Il gioco con Walter Trout ha un vincitore!
<img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/33843/600x0/00/t_mb_061104_waltertrout-01lowres.jpg" alt=""> Alla fine ci siamo arrivati... c’è voluta un po’ di pazienza ma ecco i risultati. Il gioco è stato un successone grazie alla riuscita della collaborazione di Chitarre, Accordo e Mascot/Edel: quasi 1.700 download della base e più di 160 upload del brano con l’assolo registrato dai partecipanti. Di tutti ne sono stati selezionati dieci (per ascoltarli vedi box delle risorse; c'è anche l'originale di Trout) fra cui Walter Trout ha scelto il vincitore, che è... anto1973 alias Antonello Pudva, Accordiano della prima ora (n.422) e professionista dall’attività ricca e variegata (fate un salto sul suo sito web...).

Riceverà la Fender Stratocaster Classic Series ’50 offerta dall’importatore Casale Bauer e i CD forniti dalla casa discografica direttamente dalle mani di Walter Trout la sera del 4 dicembre, quando il chitarrista americano si esibirà con la sua band a Roma presso la Stazione Birra.
Ecco il commento inviato da Trout per Antonello: "Penso che il vincitore abbia mostrato una gran combinazione di tecnica e feeling, sfruttando tutta l'estensione dello strumento di cui mostra di avere pieno controllo. Un bel lavoro ed è lui il vincitore. Congratulazioni!"
Come promesso, abbiamo fatto in modo di rendere possibile l’ascolto del brano “Welcome To The Human Race” nella versione completa originale e di quelle del vincitore e degli altri nove finalisti. Complimenti ad Antonello e anche agli altri finalisti, ma grazie a tutti i partecipanti per l’entusiasmo dimostrato. Vuol dire che saremo costretti a ripetere presto l’iniziativa. Qualche considerazione finale sul concorso, dopo la sofferta (e lunga) selezione. Cose ovvie (in teoria)
- meglio accordare la chitarra e farlo tenendo conto della base
- ricordarsi (ebbene sì...) di registrare effettivamente l’assolo o – viceversa – ricordarsi di non inviare l’assolo senza... la base!
- inutile fare i ‘furbi’... anche se non specificato a chiare lettere, era ovvio che si poteva partecipare con un solo pezzo. Di tutti coloro che ne hanno mandati due abbiamo considerato rigorosamente solo il primo in ordine di tempo.
Consigli
- imparare quando ‘non’ suonare. Tener conto che gli spazi vuoti fra una frase e l’altra del canto non sono necessariamente tutti da riempire, anzi... quasi sempre è meglio tenersi all’essenziale.
- cercare di entrare nel pezzo. Molti partono col piede giusto e poi si perdono in un mare di ‘cultura’ tecnico-musicale, quasi sempre inutile soprattutto se fuori luogo... un raffica di tapping e un gran sfoggio di scale aliene in un contesto rock-blues non ottengono nulla. Lo stesso dicasi di arpeggi neoclassici e armonizzazioni a più voci in stile sinfonico.
- un discorso a parte è quello su come costruire un assolo. Dinamiche, fluidità, impatto, etc sono tutti fattori con cui familiarizzare un minimo, ma il discorso merita senz’altro di essere approfondito in altra sede.
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