Led Zeppelin
<p>Correva l'anno di grazia 1970, e il vostro recensore era impegnato in un "ballo della mattonella" con una popputa quanto svampita compagna di ginnasio nel bel mezzo di una festicciola di compleanno, di quelle che molto si scherza ma poco si cucca. Qualche buontempone decise di interrompere "Sympathy" dei Rare Bird (culmine della sequenza di lenti iniziata con "Je t'aime...moi non plus") piazzando sul piatto nientepopodimenoche "Whole lotta love" dei Led Zeppelin. Bang! </p>
(Prima reazione notwithstanding "Helter Skelter et mult.al.:"Che caspio è sta roba?" Seconda reazione :"Che riff!" Terza reazione:"Che voce bestiale!" - "bestiale" era un aggettivo molto in voga in quegli anni-) Era la prima volta che ascoltavamo i Led Zeppelin e fu come ricevere un pugno nello stomaco. I primi due LP ("Led Zeppelin I" e "Led Zeppelin II") della storica, sensazionale band britannica erano entrambi usciti nel 1969 incontrando un successo mondiale : se per molti si trattò del primo impatto con il suono heavy, per tutti fu una sorta di... rivelazione. Non basterebbe una recensione per discettare dell'importanza del chitarrismo di Jimmy Page, basti dire che inventò uno stile. Stesso discorso per il vocalist Robert Plant e per il drummer John Bonham (scomparso nel 1980). Insomma i Led Zeppelin furono dei fenomeni in ogni senso. Il terzo LP ("Led Zeppelin III") non andò altrettanto bene commercialmente parlando (soprattutto negli States), ma il quarto (senza titolo ma universalmente conosciuto come "Led Zeppelin IV") li riportò in auge consacrandoli rock stars n°1; in quanto a grinta, ascoltare per credere, non li batteva nessuno. Questo doppio CD, un po' come tutte le antologie, lascia fuori una manciata di brani strepitosi, ma è davvero indispensabile per chi non abbia niente del quartetto. Il primo compact contiene brani dei primi quattro album, il secondo brani da "Houses of the Holy" in poi. In un recente "poll" su Internet la classica "Stairway to heaven" è stata votata come la migliore ballad della storia del rock, ed una delle cinque migliori canzoni di ogni tempo. Inutile snocciolare titoli che i nostri lettori - ne siamo convinti - conoscono a memoria o hanno in repertorio con le loro band. I Led Zeppelin sono un monumento, una pietra miliare della musica da cui è impossibile prescindere per comprendere le evoluzioni del rock. L'energia ineguagliata del loro sound e delle loro performance risplende - a 35 anni di distanza - di luce sfolgorante che annichilisce l'80% delle lagnose band contemporanee propinateci da media e case discografiche, ma più di ogni altra cosa illumina, rischiara e si riverbera nell'animo di tutti i veri rockers.
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