Ibanez Jem777VDY
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/17262/600x0/00/mini-jem.jpg" alt="Ibanez Jem777VDY" class="legacy_param">Tra il 1988 e il 1992 ho avuto due Ibanez Jem777 una nera (VBK) con pu e rampicanti sulla tastera verdi e una gialla stabilo (DY) con pu fuschia (come dice mia moglie), manico in acero e segnatasti a forma di piramide. Erano chitarre fantastiche solo che addosso a me facevano diventare il contesto piuttosto ridicolo e alla fine le ho vendute.</p>
Ultimamente però mi è tornata la voglia di una bella Gem e già qualche mese fa, quando cercavo una sette corde, avevo messo gli occhi addosso ad una splendida Iuniverse multicolor tamarrissima, poi invece mi è capitata l'occasione da Jacaranda, e ho messo in stendbai il GAS di Ibba.
Sabato scorso sono andato a Piacenza al DOREMIX con alcuni amici, e allo stand di Lucky Music, nascosta dietro a due Tom Anderson Topo Caduto (bellissime ma non belle come la mia, eccheccazzo! ;-)) mi faceva l'occhiolino una meravigliosa Gem splendente nel suo giallo stabilo più fluorescente che mai. Era una Jem777VDY (dove la V sta per "vine" che è la vite arrampicante che c'è sulla tastiera, e DY sta per Desert Yellow che è il colore del bodi, evidentemente non potevano chiamarlo Stabilo Yelllow), mentre il mio cuore si riempieva di nostalgia ho sentito la mia voce che chiedeva al Mauro "sentimpo'... ma quando costa la Ibba color epatite?", sapevo già che l'avrei presa ma ho poi sentito la mia voce rispondere "dammi 10 minuti che devo pensare a una palla da raccontare a mia moglie". Quel cicinìn di coscienza che mi era rimasta voleva temporeggiare. Come in un cartone animato mi sono visto apparire sulla spalla destra un angioletto che mi diceva "Non prenderla! Pensa a tua moglie, al tuo futuro!", e sulla spalla sinistra il Biraghi che diceva "Acchiappala, gli angeli non esistono!". Ho dato retta al mio socio, era in gioco il futuro di Accordo, non potevo contraddirlo.
La chitarra (del 1989) mi piace tantissimo è praticamente in condizioni menta tranne una piccolillima bottarellinina sulla spalletta più alta, i pu sono i fantastici DiMarzio Paf Pro (li preferisco agli evo) HSH color fuschia pure loro come i birilli del volume, del tono e la cappella del selettore, il ponte è il primo Edge. Appena sono arrivato a casa ci ho dato una regolatina provvisoria in quanto il ponte era settato male, e l'action era troppo bassissima (per me) con corde sottilillime (forse delle 008), in settimana la porterò da jaca o dal molina per un settaggio definitivo con delle 010. Cmq anche così suona abbestia e la tastiera (palissandro molto scuro) è un godere! ;-)
Tra le "signature" imho le gem sono tra quelle che hanno più senso perchè realizzate con un design che le caratterizza e specifiche realmente volute dal "signatore", anche se alla fine sono di chiara ispirazione stratosa.
Sono chitarre "d'epoca" (non vintage) e che si trovano usate tra i 650 e i 1050 euri, pertanto accessibilissime (praticamente il prezzo ha lo stesso range di una strato mex classic, fino ad un max di quello di una strato am std), si possono considerare tra quei modelli che non perdono di valore (parlo dell'usato) se si decide di rivenderle, sono molto versatili e suonano veramente molto bene, un gran strumento insomma.
Le consiglio agli indecisi, a quelli che non sanno se acchiapparsi una chitarra stratosa o lespollosa e che non vogliono investirci dei capitali, certo il luc è un po' tamarro ma *tamarro è bello. Più tamarro è ancora più bello* (Gli Atti di Glen 15,7,69) ;-)
.G
forse con un po' d'ammoniaca diventa Bullshit Titty Yellow ;P
Bell'accaparramento davvero!
(ma perchè quando non sei sposato non hai i soldi e quando hai i soldi sei sposato, porc...)
Ciao!
Io sono quel ragazzotto folle che ti ha chiesto l'autografo :-P
Allora te la sei accattata quella jem!
L'avevo provata nel primo pomeriggio, e di sera mi ero accorto che non c'era più.
Come condizioni non era granchè... aveva anche un segno evidente sulla paletta. Però il prezzo era molto buono.
Poi, come hai detto, era insuonabile per via dell'action bassissima e il ponte settato male.
Beh, ritornato nel club dei jemmofili.
Io ho una jem7bsb (con gli evolution) e mi piace molto. La trovo anche più comoda delle prime Jem perchè ha l'attaccatura collo-manico smussato in modo da rendere l'accesso ai tasti alti più comodo.
Ciao, alla prossima!
Ciao! ;-)
Sì è vero c'è pure un segnetto sulla punta della paletta, ma imho è più evidente quello sulla spallina, in ogni caso è anche inevitabile che su uno strumento usato per 15 anni ci siano segni di usura, se non ci fossero sarebbe da dubitare sulla sua suonabilità.
Io ai tasti alti ci arrivo si è no un paio di volte all'anno, già sono troppi 21 per me ;-)))
Per l'autografo fa piacere (puro egocentrismo) quando lo chiedono però mi imbarazza sempre perchè non credo di essere così vip, cioè che minchia ho fatto d'importante? Non so, non mi sento così "tanto"... boh.
Non so mai come reagire, cerco di essere brillante ma non ci riesco mai in 'ste situazioni, so' impacciato ;-)
Allora?! Ci hai parlato del look extrapacchiano della chitarra ma non ci hai detto se il suono conferma l'aspetto rockettaramente grossolano! ;)
Sono curioso di conoscere il responso sul Paf Pro, visto che ne ho anch'io uno (montato su una Strato American Standard però) e non saprei che tipo di differenza potrebbe avere con un JB o un evolution (anche se poi la Jem è completamente differente da una strato...).
Scusate il mio post tendenziosamente off topic, non so se s'è capito...
La Jem è in tiglio (asiatico) che è un legno che non suona tantissimo e pertanto degli humbucker tradizionali come i Paf standard non sarebbero stati sufficienti ad ingrossare il suono per dare delle caratteristiche rocchettose sborone alla chitarra e pertanto sono stati creati i Paf Pro che non sono altro che dei Paf sovravvolti, lo stesso vale per il pu centrale che è un single potenziato.
Il suono però è rimasto piuttosto grezzo (per questo mi piacciono) tanto che sembra che a momenti tuanghino pure gli humbucker. Gli evolution sono un'evoluzione (ma guarda umpo'!) dei paf pro, il suono è più rotondo, più ciccio, mantendendo il tono graffiante, sono più raffinati.
Non è vero che la gem sia completamente diversa da una strato, la jem è un'evoluzione della strato.
la mia jem7rbk monta paf pro rosa ed un terribile single coil centrale che odio a morte. parliamo del jb... appena presi la jem sostituii il paf al ponte con sh4jb che non ho più tolto. il jb è rokkabbestia ,meno zanzarone e monta in testa al dimarzio. Per avere suoni decenti con il centrale e le altre 2 combinazioni sono costretto ad usare un pedalino Equalizzatore, col quale aggiusto il livello di uscita e la timbrica plasticona del singolo dimarzio.
Ciao, non so se può interessarti: io ho una RG con un Paf pro al manico. Per il single mi sono orientato su un virtual vintage hard blues Di Marzio.
Da solo non lo userei nemmeno per suonare i successi di Britni Spirs, in coppia con il PAF pro si sente eccome.
A post.
Io invece ho messo il paf pro sulla strato al ponte, in stile Ritchie Sambora. Devo dire che conserva un suono caldo, non si otterrà mai il massimo del suono megadistorto, ma la corposità e il calore ci sono e le note sono tutte ben definite, sui puliti è sublime.
Qualcuno sa se monta magneti in alnico?
A proposito, come si fa a distinguere tra gli alnico e i ceramici?
E quali sono le differenze di suono?
Molti dicono, ad esempio, che gli alnico sono superiori perchè rispettano le qualità timbriche dello strumento (leggende metropolitane?!).
Paf pro è in Alnico V.
Non saprei la differenza coi ceramici: Al ponte ho uno Steve's Special (ceramico) che è talmente particolare che non mi consente di generalizzare. Chiediamo consiglio ai più tecnici.
J
...quel buco nel mezzo??? a che serve??? ad alleggerirla??? oppure dovrebbe essere una maniglia ??? se è una maniglia è una bella cazzata perchè è inutile,una custodia te la devi comprare comunque ... una JEM senza maniglia me l'accatterei molto volentieri,soprattutto quella con il bodi a fiori,una vera figata...se la metti accanto a una telecaster paisley farebbero "pandant" ...;)
La maniglia è una mitica figata, punto e basta. Altrimenti la Flying V che ce la useresti a fare? Ci acchiappi le vipere? :P
(modo polemico per dire che, a me, la maniglia piace tantissimo)
...la flying V può avere molti utili impieghi...la puoi usare come freccia se quelle dalla macchina si sino fulminate,la puoi mettere fuori dalla sala prove per indicare l'ingresso( o l'uscita) la puoi mettere fuori dalla porta di casa per fare vedere a tutti che lì vive un chitarrista...e se ci attacchi un Marshall diventa un'arma di distruzione di massa ( ce l'aveva anche Saddam... ) ;)
Il buco, come lo chiami tu, è soprattutto per un fattore estetico.... è caratterizzante delle jem.
Non sono un ultra fan Ibanez come Migi, però non sopporto nemmeno chi le critica dicendo che hanno un suono freddo(???).... insomma, se uno vuole un suono Fender si prende una Fender, se vuoi il suono Gibson ti prendi la Gibson, se vuoi una chitarra versatile per fare di tutto alla grande e con un ottimo manico,ponte,prezzo ti prendi un'Ibanez
"se vuoi una chitarra versatile per fare di tutto alla grande e con un ottimo manico,ponte,prezzo ti prendi un'Ibanez"
Dando per scontato che, come tu hai detto, ogni chitarra va presa per il gusto personale di ciò che esprime e che ognuna di esse può, in linea di massima, "fare di tutto", personalmente penso che le ibanez non rappresentino una sorta di sintesi più o meno fedele della fender e della gibson.
Di tutto non si può fare: non potresti solo lontanamente ottenere, per esempio, il suono twangy di una strato o la "corposità vintage" della gibson, solo perchè hai tante configurazioni dei pick-up. Quindi il blues, peer esempio, non penso sia decentemente suonabile.
E' versatile perchè ha il floyd?
Non dimentichiamoci che questo ponte ha anche i suoi punti negativi: a parer mio mangia i bassi e, alleggerendo la durezza delle corde, ha un suono meno solido e più liquido.
Ci fai rock, fusion o poco altro.
Per il resto arrangeresti, alla stessa maniera che suonando Death Metal con una Strato.
Non voglio detrarre le ibanez, per me hanno un loro suono completamente differente come tutte le altre e basta.
E non ditemi che è l'evoluzione di una Fender! (mi riferisco a Glen che adesso ha comprato la Jem e si spara le pose ;)) se per evoluzione si intende qualcosa che ha in sè i caratteri precedenti di una specie sotto forme migliorate e rimpiazza la precedente.
Mettetevi in testa che la nonna Fender ha un po' d'artereosclerosi, ma è viva e vegeta!
;)
"versatilità" non significa "copia esatta di...", vuole solo dire che con una Ibanez ci puoi fare dal funky al death metal, cosa che con molte altre non puoi, o cmq non così bene e facilmente. non per questo la Ibanez è migliore, assolutamente, ma diamo a Cesare quel che è di Cesare.
e cmq nessuno intende "evoluzione" come "miglioramento", ma come "ammodernamento", questo è innegabile.
Io non ho mai detto che le Ibanez hanno un suono freddo, ho solo detto che esteticamentela maniglia è una soluzione molto discutibile,direi più cafona che tamarra.
Per quanto riguarda il manico ognuno ha le sue esigenze,io che le mani come le pale di un fornaio (scusa il termine scientifico... ;)) ho bisogno di manici un pò più cicciotti, infatti a suo tempo mi presi una Joe Satriani...per i prezzi non mi pare siano un buon affare, per esempio,restando in Giappone,le Yamaha Pacifica hanno un rapporto qualità-prezzo decisamente migliore ...però non hanno la maniglia e non sono sponsorizzate da steve Vai, sarà per questo che non sono molto considerate?
Ciao!
Ovviamente non mi riferivo a te riguardo a quelli che dicono che hanno un suono freddo!
Ma in giro molta gente dice cose del genere.
Riguardo la versabilità naturalmente mi riferivo a certi ambiti.....
Non esiste una chitarra che vada bene per ogni genere
scopri l'acqua calda, lo sanno tutti che le JEM costano troppo per quello che valgono, è inutilissimo rigirare il coltello nella piaga.
ma l'Ibanez non è solo JEM, anzi...
ps: e cmq la maniglia è una figata.
Condivido il fatto che le chitarre Jem abbiano un costo eccessivo,e ciò è dovuto al vezzo della linea di "firma".
Ma questo vale fino ad un certo punto.In realtà sono le chitarre signature di fascia media a pagare l'inconveniente,e mi riferisco agli strumenti come la Ibanez Jem 555,o la Ibanez JS 100,che costano care ma sono costruite come strumenti di fascia medio-bassa.
Se consideriamo invece chitarre come le Ibanez jem 77,7v,Universe ,o le JS 1000-1200,IL DISCORSO CAMBIA RADICALMENTE !
Ci troviamo,infatti,d'innanzi a strumenti caratterizzati da una qualità costruttiva CONCRETAMENTE ELEVATA.Lo Testimonia il fatto che questa cerchia di chitarre(denominata dall'Ibanez "prestige")sia prodotta da un "reparto speciale" dell'azienda nipponoca chiamato "J-CUSTOM",il che è un fiero sinonimo di indiscussa qualità!
Il sottoscritto ve lo può confermare per esperienza personale in quanto,in passato,ho posseduto una Ibanez Jem 555 e confrontandola con quella che possiedo attualmente(una Jem 7V white)ho potuto constatare che la differenza tra i due strumenti è ABISSALE!(PROVARE PER CREDERE!)
La Ibanez Jem 7V è veramente una chitarra straordinaria,ed estendo il giudizio a tutte quegli strumenti(in questo caso prodotti da Ibanez)che vengono "rifiniti"nel reparto "J-CUSTOM-prestige".
In conclusione vorrei dire che le chitarre "signature" valgono i soldi che costano solo quando appartengono ad una fascia medio-alta/alta.
Da un po' di tempo a questa parte, quando penso ad una chitarra nuova penso ad un sato tipo coattone anni 80. Poi sta roba mi ricorda frank gambale ai tempi d' oro.
A dire la verità mi ricorda le chitarre che usava steve vai, ma a me non piace steve vai
Io avevo quella a fiorellini, con la tapezzeria di casa di steve... vai a casa che ti hanno rubato un pezzo della parete del tinello.
Ma poi me ne disfai.
Il problema è che non sopporto piu' le ibba.
Cmq, bella. Gialla, ma bella. Gialla. Gialla? Gialla.
Guido
veramente fantastica!!! scusate ma secondo voi all' SHG riesco a vendermi la mia jem 555 ed a comprarmi una chitarrozza tipo questa jem 7vdy
o no? non ci sono mai stato e vorrei capire com'è il posto. grazie!
grandissimo Glen!!!
fagli vedere a quei miscredenti di cosa è capace una giapponesina tutta gialla!!!
complimenti!
Dopo questo articolo di Glen e quello precedente sulla RG 550, possiamo dire che il gran lavoro che stai svolgendo da tempo ha dato i suoi frutti. Le IBZ non sono solo apprezzate e rispettate, sono addiruttura amate e desiderate. Cos'è successo in estate?
J
eh già, è l'alba di un nuovo splendido giorno!
ah ... sapeste la soddisfazione quando a metà concerto si può sfoderare un'ascia come quella di Glen o come la mia.... Jem 777 SK (rosa fluo !!!)
Concordo.... suona da dio
questa chitarra è ottima ma l'estetica fà un pò schifo!
precisiamo: questa chitarra *TI* fa schifo.
sulle RG e Jem scarseggiano versioni con tastiera in acero,perche'?...visto che il corpo in tiglio ha un suono aperto e non definito,il manico solo di acero gli da' un suono con tanto attacco e definizione infatti secondo me,le pochissime Jem e RG che suonano meglio in assoluto sono quelle con la tastiera in acero, voi sosa ne dite?
Signor Federico le rispondo per aiutarla a riflettere sulla antichissima,e talvolta taciuta,diatriba sulla scelta tra una tastiera in ACERO(quelle chiare per intenderci,generalmente montate su chitarre tipo "strato"),e una in PALISSANDRO o EBANO(riconoscibili per il colore scuro,vengono montate comunemente sulle Gibson Les Paul e su molte altre chitarre dall'impostazione più "heavy").
La differenza è notevole! Entrambe le qualità di legno possiedono caratteristiche,pregi e difetti ben differenti!
Prima di tutto dovrei conoscere il tuo modo di suonare poichè la tipologia della tastiera è strettamente connessa con l'impostazione personale sullo strumento.
Sarò breve,io apprezzo ambedue le qualità di legno,ma prediligo le tastiere in PALISSANDRO perchè sonno caratterizzate da una maggiore durezza strutturale,ciò si traduce positivamente in termini di suono,sustain e resistenza all'uso(basti pensareche la maggior parte degli strumenti di pregio monta tastiere in EBANO o PALISSANDRO).Per quanto riguarda le tastiere in ACERO(chiamate "dolci",in gergo chitarristico)possono essere anch'esse di qualità elevata,ma la sonorità di un legno "tenero" come l'Acero,appunto,è sensibilmente minore rispetto alle sorelle "nere"prima citate.Inoltre sono meno resistenti all'uso intensivo e necessitano,talvolta,di costose operazioni di manutenzione presso liutai per mantenersi in buone condizioni nel tempo.
Concludendo ti inviterei a riflettere sulla tua scelta,magari provando ripetutamente le due tipologie di tastiere a confronto,e ti accorgerai(pur essendo tu,posso dedurlo dai tuoi gusti chitarristici,un "palato raffinato";e questo è un complimento!)che il fascino del PALISSANDRO o dell' EBANO è veramente irresistibile!