Martin D 45 pre-War
<p>Da sempre ricercate dai collezionisti, le 91 Martin D-45 costruite tra il 1933 e il 1942 hanno visto il loro valore di mercato raddoppiare nel giro di tre anni. Sono senza dubbio le acustiche più amate e per entrarne in possesso è necessario sborsare cifre due o tre volte superiori a quelle che vengono richieste per le altre gemme della liuteria americana, le preziose D'Angelico. Le D-45 non sono tutte uguali tra loro: alcune hanno dodici tasti fuori dal corpo, altre il nome di un famoso acquirente intarsiato sulla tastiera (tra queste la prima, costruita nel 1933 per Gene Autry e attualmente custodita presso il "Western Heritage Museum" di Gene Autry, a Los Angeles). Ce n'è anche una mancina e due con il corpo leggermente più grande (16"). In linea di massima gli esemplari costruiti negli anni '30 hanno i segnatasti "snowflake", quelle degli anni '40 gli esagoni. La maggior parte della produzione risale al periodo compreso tra gli anni 1940-42. L'esemplare preso in esame - di proprietà di un noto collezionista che lo ha gentilmente messo a disposizione per il test - è del tipo più comune (!) tra le D-45 pre-war. </p><p></p>
Caratteristiche
- anno di costruzione: 1940
- numero di serie 75595
- una crepa sul fondo, restaurata
- una crepa sul fianco, restaurata
- il ponte è stato limato, per abbassare l'azione (sarebbe stato preferibile un reset del manico)
- pin per la cinghia installato dal proprietario alla base del manico
- meccaniche non originali, anche se della medesima epoca e con fori coincidenti
- valore di mercato: 200mila dollari (agosto 2000)
Un mito
"Le Martin D-45 costruite dal 1933 al 1942 hanno portato alla liuteria ciò che i vasi Ming portano all'arte della porcellana:un nuovo livello di eccellenza", afferma Richard Smith, collaboratore di Guitar Player, esperto di chitarre e autore di vari libri sull'argomento. Non c'è dubbio che la D-45 pre-War rappresenta uno standard con cui tutte le più belle acustiche devono confrontarsi. La produzione più recente (il modello è rientrato in catalogo nel 1968), pur degna della massima considerazione, ben poco si avvicina alla qualità di costruzione e di suono della serie originale. Dal 1933 al 1942 sono state prodotte 91 D-45 eoggi si hanno notizie di sessantacinque esemplari, che hanno raggiunto quotazioni da Stradivari a sei corde. La prima chitarra Martin dreadnought viene costruita nel 1917 per la Oliver ditson & Company. Le prime D con marchio Martin compaiono nel 1931 e hanno, come le Ditson, manici a dodici tasti fuori dal corpo e paletta scavata tipo chitarra classica.
Solo nel 1934 compare la forma più comune oggi, con quattordici tasti fuori dal corpo e paletta piena. Lo stile 45 origina invece a inizio secolo, precisamente nel 1902, su ordinazione, come ornamento extra per una 42. Size D e stile 45 si incontrano dunque per la prima volta sulla chitarra costruita per Gene Autry nel 1933. Ha dodici tasti e paletta scavata come le vecchie Ditson e il vaso intarsiato in madreperla sulla paletta. L'anno successivo viene costruita un'altra chitarra simile, ma con intarsio tradizionale C.F.Martin, sempre in madreperla. Nel 1936 ne nascono altre due, con quattordici tasti fuori dal corpo e segnatasti "snowflakes" accetuati. Ancora due su ordinazione nel 1937, una con quattordici tasti e doppio battipenna, l'altra con dodici tasti e paletta piena. Il modello compare ufficialmente sul catalogo nel 1938 al prezzo di 200 dollari, destinato a salire fino a 250 quattro anni dopo. Le nove D-45 del 1938 hanno quattordici tasti e intarsio C.F.Martin in madreperla sulla paletta piena. I segnatasti sono ancora snowflake, ma col catalogo del 1939 compaiono i nuovi intarsi a esagono ancor oggi in uso nella produzione normale (gli snowflake esistono come opzione). Le altre 76 chitarre escono dalla fabbrica di Nazareth tra il '39 e il '42 e hanno tutte le caratteristiche definitive. Tutte le D-45 hanno fondo e fasce in palissandro e sono lucidate a mano. La tastiera è in ebano e il battipenna in celluloide tartarugato. Importante, ai fini della magia del suono, la catenatura leggera a X "scalloped", che consente alla tavola armonica di vibrare più liberamente rispetto al tipo più massiccio usata successivamente. Pochi esemplari prodotti, sistema di lavorazione accurato, la maestria dei liutai Martin, che raggiunge in quegli anni lo stato di arte: sono le ovvie ragioni per le quali le D-45 pre-War raggiungono quotazioni da auto di lusso. Da 75 a 200mila dollari è la cifra necessaria per acquistarne una, ammesso di trovare un proprietario disposto a separarsene.
Come si può raccontare in poche parole la voce di un capolavoro della liuteria, considerato dagli intenditori la più preziosa chitarra acustica mai prodotta? Questa D-45 ha un suono grande, ricco, maestoso, con bassi potenti e acuti capaci di farsi sentire tra gli altri strumenti. L'azione è un po' faticosa: il ponte è stato abbassato, ma sarebbe stato preferibile resettare il manico ad arte. Un lavoro capace di togliere il sonno al più abile dei liutai, visto il vaolore dello strumento, ma auspicabile. Non ricordo più chi ha detto che gli strumenti musicali di qualità non si acquistano. Si paga per accedere al diritto di custodirli e si ha il dovere di trattarli con cura, perché anche i posteri ne possano godere. Se potessi permettermi di diventare "custode" di questa D-45 non avrei dubbi: la manderei a Dan Erlewine per una messa a punto come solo lui sa fare.
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