U2: lo stile di The Edge
<img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/36781/600x0/00/t_u2chitarre.jpg" alt=""> Non ci sono vie di mezzo, lo si ama o non lo si considera minimamente... ma – a dispetto dei detrattori - rimane comunque uno dei chitarristi più originali e riconoscibili degli ultimi trent’anni. Il lavoro chitarristico di The Edge è il marchio di fabbrica degli U2 assieme alla voce di Bono ed è un sound che ha lasciato il segno in buona parte delle produzioni musicali contemporanee.

Cercare di riprodurlo non è un’operazione troppo facile e abbiamo pensato di chiedere a un esperto quali sono gli ingredienti, le dosi e... i tempi di cottura. Il nostro consulente è Alex Petroni, chitarrista degli Achtung Babies, cover band degli U2 a livello internazionale, e si è prestato per mostrare nei filmati come è possibile ottenere il suono di The Edge, completando la cosa con schemi e settaggi pubblicati su Chitarre di Maggio assieme ad un articolone sulla band di Sergio Staffieri, che analizza anche il nuovo disco, No line on the horizon.
Nel primo filmato qualche consiglio generale e “Bad”. Nel secondo, “Pride”, “Mysterious Ways”, “Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me”, “I Will Follow”, “The Electric Co.” e “Vertigo”
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