Alternativa agli amplificatori valvolari
Ciao a tutti, è da alcuni mesi che sto tentando di far conoscere alcune mie idee sull'amplificazione per chitarra elettrica, che ho sviluppato negli ultimi anni, sia a aziende che agli utenti finali, i chitarristi. Da sempre sono convinto che non ci sia niente di miracoloso in una valvola ma che le sue particolari caratteristiche di non linearità danno un suono più bello e musicale al nostro strumento, contro una serie di difetti che tutti conosciamo. Studiando il comportamento dinamico di una valvola triodo del pre, ho sviluppato un circuito, ormai arrivato alla quarta generazione basato su componenti al silicio che risponde in maniera analoga ai triodi e di cui ho pubblicato già dei post con i grafici ottenuti dalle prove.
Mi mancava ancora qualcosa, però. Questo è venuto fuori quando mi sono messo a studiare la risposta di un finale di potenza a MOS di tipo Hi-Fi.
E' innegabile il fatto che un simile finale non sia musicalmente valido per la chitarra elettrica e nemmeno sfruttabile come potenza al 100%, allora ho cercato di modificarne la risposta per adattarlo a sonorità più valide. Il risultato è che lo stesso finale così modificato ha un suono simile, sia con prove di laboratorio, sia con l'orecchio analogo ad un finale in classe A di tipo valvolare erogando in questo caso però la bellezza di circa 140 Wrms. Sono convinto che siamo ad una svolta in questo settore, però per riuscire a farlo provare a molti chitarristi e credetemi ne vale la pena, ho bisogno del vostro aiuto.
Solo se ci sarà un consistente interesse da parte vostra e poi dei negozianti, potrei realizzare quello che per la maggiorparte dei chitarristi è un sogno, un suono di tipo valvolare, ma con pesi, costi, dimensioni molto più bassi e soprattutto esente da manutenzione. Chi come me ha anche provato il suono del digitale e ne è rimasto deluso penso possa ricredersi sull'analogico a stato solido.
Se andate sui diari a cercare l'argomento "distorsione armonica" potreste leggere i documenti da me scritti al riguardo.
Ovviamente dovresti essere un pochino-ino più dettagliato ! Cioè, basta provare l'amplificatore e darti le mie impressioni o cosa ?!?
CiauZ
In realtà occorre trovare interesse da parte di tanti chitarristi per convincerci di produrre una piccola serie, sulle cento unità di un combo in cantiere.
L'interesse necessario non è logicamente quello di un preordine, anche se per noi sarebbe la soluzione migliore, ma di una disponibilità di potenziali clienti.
E' difficile riuscire a coinvincere sia un distributore a promuoverli, sia i negozianti non solo a tenerne almeno un pezzo in negozio ma poi a farlo provare agli interessati. Normalmente un nuovo marchio finisce sempre in un angolo del negozio a prendere polvere perchè il negoziante generalmente è un commerciante e non un chitarrista che sa giudicare la qualità.
Tu comunque per la tua tempestività sei il nostro N°1. Grazie.
Ma visto che non tutti avrebbero la possibilità di provarli, credo che possa essere una soluzione il mettere su youtube dei video di questi prototipi, specie in uno di quegli "shootout".
Il paragone con qualche ampli già noto sarebbe davvero utile per rendersi conto di come suonano.
Ci sono un bel po' di chitarristi che, pur amando i loro ampli valvolari, sono stufi di cambiare le 4 el84 o le 4 6L6 ogni anno.
Cerco giusto una testata senza valvole con un ottimo clean e con un bel "respiro".
IL mio consiglio è mettere qualche video sul tubo e mantenere i costi bassi.
Sinceramente, per quanto mi riguarda, mi pare che un ampli italiano debba costare "il giusto" per prendere piede.
Facendo i conti con ciò che offre il mercato, ci sono testate come ad esempio la Orange Tiny terror o la Vox Night train, ad esempio, che suonano bene, sono poco sopra i 400 euro e hanno un nome che è una garanzia.
Sinceramente parlando .... prima di impegnarmi verrò a provare il tuo amplificatore un sabato - non appena la stagione 'estiva' inizia; giugno o luglio.
Vengo a farmi un giretto a Milano, così porto moglie e figlioletta a fare una 'visita turistica' e ci organizzeremo pure per provare l'ampli.
Questione di qualche settimana.
Grazie del PrimoPremio ahahaaha
Ciao
Mi auguro tu voglia dotarti di un sito specificamente dedicato a questo progetto, in cui postare clip audio e video (il più possibile, e ad ampli nudo senza ulteriori dispositivi)
Non c'è altro modo per destare l'interesse dei musicisti.
Grazie e buon lavoro,
Lorenzo
Ma per i negozianti è tutta manna dal cielo questa. Il commento che spesso riceve il proprietario del negozio dove si trova il capostipite dei prototipi facendolo provare ai suoi clienti, è che risulta ugualmente pieno e corposo e meno zanzaroso del Mesa anche in distorsione e senza che sia necessario ritoccare i controlli passando dal pulito al distorto e viceversa. I nuovi progetti prevedono al contrario di quello della prova, due canali e cinque suoni max, ma con la possibilità di sfruttare anche la distorsione sul finale che il precedente non aveva. Ciao e comunque siamo delle buone annate e ancora non troppo vecchi, io sono del 1964.
Moderiamo i termini èh ?!!??!
;)))))))))))))
Bambini cresciutelli !
Ciao
Per i prezzi è presto parlarne ma non saranno sicuramente alla portata di chi vuole risparmiare, dato il tipo di progetto e il lungo lavoro d'affinamento , la costruzione, l'utilizzo di componenti di qualità etc. Se comunque sei di Milano o zone limitrofe puoi fare un salto in questo negozio e provare il prototipo che comunque è molto diverso dai modelli 2009.
è un sogno di cui si parla parecchio su Accordo
Per realizzare questo sogno è indispensabile convincere i distributori come la EKO, l'FBT la Frenexport da me contattati a commercializzare questo prodotto che ritengono interessante senza però impegnarsi in alcun modo.
Se qualcuno ha altri nomi sarei contento di conoscerli per contattarli.
Grazie e una buona fine settimana a tutti.
Il discorso è complesso, va oltre le conoscenze di molti tra noi (me per primo).
Vorrei però dire che gli ampli (come li hai definiti) "di basso wattaggio, spesso prodotti in Cina e con materiali peggiori che in passato per contenere i costi e dare comunque un valvolare magari da 15W a tutti, sapendo però che poi per migliorarlo, si cambieranno le valvole, l'altoparlante etc con conseguente aumento della spesa e continui affari da parte delle industrie che producono componenti"... Ebbene, alcuni tra questi ampli "suonano".
Personalmente il fatto che provengano dalla Cina o dalla Bielorussia non mi cambia proprio niente (se fatti secondo la legge).
Quello che tutti vogliono è un ampli che suoni bene.
Poi, tra gli ampli che suonano bene, si cerca quello compatibile con le proprie esigenze, sia musicali che economiche.
E' molto difficile imporre al mercato un ampli che magari suona pure bene, ma che costa tanto.
La partita si gioca su qualità e prezzo.
Se il prezzo è alto, il prodotto sopravvive solo se la qualità è "migliore" dei prodotti nella sua stessa fascia di prezzo.
Aggiungo anche di non aver sentito ampli a mosfet ben costruiti negli ultimi 20 anni. Ma tu ci farai sentire e vedere qualcosa? Perché di venire a Milano non se ne parla proprio...
Se vuoi un consiglio, ti suggerisco di dare i tuoi ampli da far usare a band indie o alternative di buon successo, che girano l'Italia e non solo, suonando su palchi non grandi e a contatto con il pubblico. Costa regalare gli ampli e fare da sponsor, ma la risposta potrebbe essere interessante e valerne la pena.
I circuiti a valvola sono un sistema obsoleto in tutti gli altri settori che non siano la chitarra,e in tali settori il transistor ha veramente sostituito la valvola al 100 per cento: un affare 500 volte piu' piccolo che costa 200 volte meno della valvola,ma quando si tratta di chitarra,mi dispiace le valvole oggi sono ancora piu' desiderabili di quanto non lo fossero state 70 anni fa. Tecnologia vecchissima,ma ancora oggi la migliore quando si parla di chitarre.
Inoltre,si deve tener presente anche il notevole abbasso dei costi dovuto alla manodopera orientale : oggi con 90 euro ,una somma che 10 anni fa a malapena comprava uno schifoso ampli a transistor,oggi puo' comprare un valvolare come i piccoli Peavey. 400 euro comprano una testata Windsor ,nuova di zecca,un mostro valvolare da 120 watts (nemmeno 50....ma come fa sta Peavey? Grandi) del quale non ho ancora capito come la Peavey possa costruire a quel prezzo. Ho avuto anche questi ampli, la testata Windsor' e' costruita in maniera notevole,il chassis spessissimo,ottimi trasformatori,ottimo design,potenza mostruosa e suono interamente valvolare. Ampli del genere sono eccellenti e in fatto di rapporto qualita' prezzo,dubito che abbiano rivali a valvole ,figuriamoci se ne hanno a non-valvole.
Io stesso ho venduto una di queste mostruose testate,usata,per 200 miseri euro. Il ragazzo che me la compro',quando arrivo' la testata,mi scrisse che si stava dando ancora i pizzicotti....un ampli del genere,per 200 euro?
Non intendo fare il guastafeste,ma ti dovresti chiedere davvero se ,considerando i prezzi sui Peavey e ampli simili,ci possa essere anche lontanamente un mercato per delle alternative che non siano valvolari. L'unica speranza sarebbe costruire un piccolo cubo, dal quale fuoriesca il suono di una Marshall da 100 watt sparata a tutto volume. Con tutto il rispetto. Ciao
Nel jazz è facile vedere "anche" professionisti che usano "anche" i transistor (John Abercrombie, Umberto Fiorentino...Pat Martino anche,se non sbaglio).
Un po' tutto può essere suonato sia con le valvole che con i transistor, secondo il mio modo di vedere hanno un suono diverso ma bello entrambi, specie sul clean.
E' questione di gusti.
Onestamente su crunch e distorsioni varie, per quanto mi riguarda, l'ago pende più a favore delle valvole.
Io non la vedrei come "partita persa dei valvolari rispetto ai transistor", ma proprio come qualità di suono preso ampli per ampli.
Se il nostro amico produce ampli che suonano bene davvero, si troverà purtroppo a scontrarsi comunque con le grandi case che risparmiano (tra le altre cose) anche perchè hanno una produzione in grande.
Ecco perchè dovrebbe fregarli soprattutto sul prezzo.
L'Imitazione, tecnicamente, può diventare "uguaglianza", con studi appropriati.
Ci sono amplificatori BlueMusic (non sono sicuro che si chiamino così), tra l'altro prodotti in italia, che utilizzano Transistor che imitano incredibilmente bene, con la capacità di saturare nel medesimo modo di una valvola.
Se il tuo discorso è "Ancora nessuno ci è riuscito, quindi io mi tengo i miei valvolari!" ti capisco... ma il tuo discorso è concettualmente sbagliato se vuoi semplicemente dire che non possono esistere circuiti che imitano alla Perfezione il suono valvolare.
ALE
Anche persone che suonano da molti anni più di te e che possiedono ampli valvolari molto costosi si sono ricreduti e ti assicuro che erano molto convinti delle proprie scelte, adesso dichiarano che ci sono ampli a valvole che "non suonano" e ampli a transistor che impressionano. A seconda poi della situazione e del contesto si portano uno o l'altro.
Inoltre tanti chitarristi, da quello che si legge, per necessità varie, peso, poco utilizzo. costi di manutenzione, stanno vendendo i loro valvolari con modelli a transistor o digitali.
Per concludere riporto una frase scritta da Guynett che dichiara che i chitarristi cercano nelle valvole quello che manca alle loro dita, io sono del parere che un'ampli valido e a volte inarrivabile come prezzo possa far fare il salto di qualità tecnico perchè il cervello, ma anche il cuore, stimolato da suoni più validi viene aiutato a comandare le mani in maniera più fluida.
-NOOOO non farlooooo che sicuramente non funzionerà!!
...ma che risposta è?
io so di parecchi possessori ad esempio di piccoli e medi behringher a transistor che non li scambierebbero con valvolari neanche a pagamento..
è una questione di gusti,mica di non "si può fare punto!".
Pensare a costruire degli ampli solo se sei sicuro di venderli mi sembra un'idea fin troppo furba...
E' facile dire che suona bene...se vai in giro a cercare confronti difficili puoi dimostrare se è vero o no e c'è comunque tanto da imparare: certe manifestazioni sono molto rumorose e quindi sono un otttimo banco di prova per capire se un suono, pur bellissimo, "esce" o no.
Tra l'altro, costruire almeno 3 prototipi mi sembra il minimo per appurare davvero come realmente suona l'oggetto in questione, così puoi farli girare e provare a più persone e quindi accumulare più esperienze nel minor tempo possibile.
a me il transistor non piace, non tanto per la "qualità" del suono, ma per come lo sento sotto le mani....