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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Black Clouds and Silver Linings: prime impressioni

di domenicodionisio [user #13620] - pubblicato il 10 giugno 2009 ore 18:18

E' ormai più di una settimana che circolano su youtube tutte le canzoni del nuovo album dei Dream Theater, Black Clouds and Silver Linings, nonostante questo esca il 23 giugno. Ed è praticamente più di una settimana che non riesco ad ascoltare altro.

I video non sono (ancora) stati rimossi, perciò vi passo i link, sebbene la qualità media non sia certo il massimo:

1) A nightmare to remember:

parte1: https://www.youtube.com/watch?v=YggZjEkISCg&feature=related

parte2: https://www.youtube.com/watch?v=UliZXhT-mNE&feature=related

2) A rite of passage:

https://www.youtube.com/watch?v=XYYEcIf0QP8&feature=related

3)Wither:

https://www.youtube.com/watch?v=cefdpdXTQIY&feature=related

4)The shattered fortress:

parte1: https://www.youtube.com/watch?v=C9WLPL7yWO0

parte2: https://www.youtube.com/watch?v=OYH-UJRT4Y0&feature=related

5) The best of times:

parte1: https://www.youtube.com/watch?v=eoSXI15Pivs

parte2: https://www.youtube.com/watch?v=hVjNvz_A6Us

6)The count of tuscany:

parte1: https://www.youtube.com/watch?v=gQpKrbpScYY

parte2: https://www.youtube.com/watch?v=EcV_ilNVPHA&feature=related.

 

Con il giudizio ci vado coi piedi di piombo, perchè la qualità non è ottimale e perchè un disco dei Dream Theater deve essere metabolizzato e riascoltato più volte .

Mi sembra un disco che in qualche modo continua nella stessa direzione di Systematic Caos, cioè è un disco cupo, oscuro, dai toni quasi nostalgici e molto dark. Non mancano comunque gli ingredienti principali che tutti ci aspettiamo da loro: Riff potentissimi, passaggi strumentali progressive (anche se di meno rispetto ai precedenti), assoli al limite delle possibilità umane, e tanta melodia (devo dire che questo disco è uno dei loro  più melodici in assoluto). 

Il disco mi ha impressionato favorevolmente, anche se in me c'è sempre quella sensazione che accompagna un po' i dischi dopo Six Degrees of Inner Turbulence, quel sentore che mi fa pensare: "Bello, ma....sembra che manchi quel qualcosa che lo renda un grandissimo disco".

A mio parere quel "qualcosa" che manca è quell'atmosfera epica che spesso si trova nei loro dischi: in questo la si intravede un po' in The Count of Tuscany (nettamente il pezzo più bello). Manca il bravo strumentale, che è sempre stato la loro ciliegina sulla torta. Manca l'assolo di chitarra e tastiera veramente memorabile, quell'assolo che ti fa venire la pelle d'oca e ti fa sobbalzare dalla sedia.

Ripeto, queste sono solo mie impressioni personali che potrebbero anche cambiare con qualche ascolto in più a qualità superiore, ad ogni modo penso che potrebbe venir fuori un bell'articolo molto più approfondito, ma per quanto riguarda quest'ultimo lascio volentieri la precedenza a chi magari si è già messo al lavoro (magari l'esimio collega Pioneer?? XD ).


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di Pioneer utente non più registrato
commento del 10/06/2009 ore 18:2
Solo una settimana? Ma i torrent girano da circa un mese XD
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di Pioneer utente non più registrato
commento del 10/06/2009 ore 18:3
Allora... Io l'ho metabolizzato e non lo sto ascoltando da un 3/4 giorni ( in questo momento sto ascoltando Octavarium, e mi sono dopato con i Protest The Hero e i The Human Abstract). Analogie con Systematic Chaos? Si e no secondo me, ma non è questo il punto. #1 - A Nightmare To Remember: una botta di vita. Pesantissima canzone, credo di averla ascoltata 10 volte prima di cominciare a farmela piacere. Ora non posso più ascoltarla, perché devo studiare, sennò mi incanto e non faccio nulla. Uno dei più bei brani dei DT. #2 A Rite Of Passage: ricalca Costant Motion e Forsaken come struttura. Classico brano per aprire il concerto. #3 Wither: il brano con l'assolo da pelle d'oca. Non è al livello di Repentance, ma Petrucci se lo sente ciucciato... #4 The Best Of Times: canzone in cui Portnoy parla del rapporto con suo padre (se non ricordo male). Orecchiabile, forse un pò fuori da quello che ci si aspetta dai DT. Diciamo che lo vedo come un brano "semplicistico", sulla falsariga di alcune canzoni di Octavarium. #5 The Shattered Fortress: tutti a casa. Qui c'è metal porco dxo!!!! Un collage clamoroso. Sicuramente sarà il brano più controverso di tutto il disco, perché è praticamente un collage in alcuni punti, ma è un sapiente accostamento, è fatto davvero bene. Ritroviamo spezzoni di The Glass Prison, The Root Of All Evil, Repentance e This Dying Soul. Mi fa sclerare. Punto. #6 The Count Of Tuscany: Octavarium style. E' bella, non è liricamente elaborata quanto Octavarium, ma è davvero bella. Incisi da paura, ritmica da paura, cambi molto belli, armonie assolutamente non banali, ed il finale alla Razor's Edge è un capolavoro. Volevo farla come chiusura delle serate con il gruppo ma me l'hanno bocciata...si chiuderà con Peruvian Skies ;( E comunque già mi sono sparato la recensione...non copiatemela eh XD
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di domenicodionisio [user #13620]
commento del 10/06/2009 ore 18:5
Concordo pienamente. Una considerazione su Shattered Fortress: forse è perchè l'ho ascoltata poche volte, ma non riesco proprio a considerarla come una canzone a sè stante anche perchè conosco quei riff a memoria. La vedo come una sorta di medley, molto ben amalgamato...ma non come un pezzo nuovo. Ah, un'altra cosa, in The Count of Tuscany quella parte che comincia più meno a 11 minuti, quell'atmosfera fantastica è creata solo da Rudess con tastiera + continuum o c'è anche Petrucci con la sua chitarra + il pedale del volume a creare quell'effetto simil-violino?
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di mainaz [user #18895]
commento del 10/06/2009 ore 19:1
Io il Continuum non lo sento li, sento solo Petrucci + Delay + Pedale Volume con sottofondo di Rudess. In ogni caso il disco non è male, sicuramente 100 volte meglio di SC. E, considerare A NIghtmare To Remembre uno dei più bei brani dei DT = EPIC FAIL
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di domenicodionisio [user #13620]
commento del 10/06/2009 ore 19:4
Si, anche a me sembra la chitarra, un mio amico (tastierista) invece dice che è Rudess, presto fugherò il dubbio quando li vedrò dal vivo. ;-)
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di mainaz [user #18895]
commento del 10/06/2009 ore 20:1
Io li vedrò al Gods ma dubito che faranno canzoni dell'ultimo album a parte A Rite OF Passage, spero facciano Awake come fu due anni fa per I&W.
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di Pioneer utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 09:3
Peccato, volevo andarci al gods, ma ho gli esami in quel periodo, e non posso permettermi pause. Molti sperano in Awake, ma secondo me suoneranno quasi tutto il nuovo album.
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di mainaz [user #18895]
commento del 11/06/2009 ore 13:1
Secondo me no, perchè fino ad adesso, che hanno fatto due show, hanno suonato solo A Rite Of Passage e anche se il disco per quando ci sarà il Gods sarà già uscito non credo che le faranno, poi boh.
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Re: Commento dopo la lettura
di Pioneer utente non più registrato
commento del 12/06/2009 ore 08:5
Beh si ma il disco ancora non è uscito ufficialmente, dunque suonano solo il singolo. In verità non sapevo che stessero tenendo dei concerti. Ad ogni modo, goditelo il gods, io mi sa che dovrò aspettare ottobre per vederli, spero al progressive nation, con la compagnia dei miei tanto cari Opeth XD
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di mainaz [user #18895]
commento del 12/06/2009 ore 09:1
Per ora non ci sono date italiane del Progressive Nation, non si sa quando vengono e dove..
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Re: Commento dopo la lettura
di Pioneer utente non più registrato
commento del 12/06/2009 ore 09:1
Si ne sono al corrente, ma dovranno uscire prima o poi...posso credere che non passino dall'Italia?
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Re: Commento dopo la lettura
di mainaz [user #18895]
commento del 12/06/2009 ore 10:4
Nono ma vengono in Italia, lo ha detto anche Portnoy in un intervista.
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di Pioneer utente non più registrato
commento del 12/06/2009 ore 10:5
Come si suole dire: tutte le strade portano a Roma ;)
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Re: Commento dopo la lettura
di Pioneer utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 09:2
Secondo me è Jordan con la lap steel vai al link
Rispondi
Ah aggiungo un'altra
di Pioneer utente non più registrato
commento del 10/06/2009 ore 18:3
Ah aggiungo un'altra cosa...il suono di The Shatterede Fortress è spaventoso. The Glass Prison a confronto sembra suonata con una stratocaster scordata e con un marshall 15 watt a transistor.
Rispondi
..bene bene bene..
di riccardoguitar [user #17659]
commento del 11/06/2009 ore 02:4
..bene bene bene..proprio oggi leggevo dei commenti su fb di un mio amico che faceva un ritratto del nuovo album dei DT piuttosto penoso..questo post capita proprio a fagiolo e ci leggo pure delle buone cose..insomma mi sa tanto che me lo devo scaricare e ascoltare per bene va..un saluto a domenico e paioneer con i quali "sento" di condividere una bella "malattia".. SALUTI
Rispondi
Re: ..bene bene bene..
di domenicodionisio [user #13620]
commento del 11/06/2009 ore 02:5
No, affatto. L'album non è assolutamente penoso...ma del resto chi ha la nostra "malattia" il cd lo compra comunque, anche se i Dream Theater stessi dicessero: "E' merda!" ;-))
Rispondi
Re: ..bene bene bene..
di riccardoguitar [user #17659]
commento del 11/06/2009 ore 03:2
We vedo che non sono l'unico a tirare le ore piccole eh!? :D Cmq il mio amico è un prog patito per eccellenza ed è legatissimo al primo periodo dei DT e al prog dei '70-'80-'90..credo proprio che non si renda conto che tutto il mondo progmetal, come ovviamente tutto il resto della musica, subisce inevitabilmente un mutamento col passare del tempo..quindi ovviamente possiamo dire che I&W e Awake potevano rispecchiare il modo di fare progmetal nei primi anni '90 e così via fino ad arrivare ai giorni nostri..credo che questo sia il progmetal di oggi..ovviamente non si può non contestare un minimo di marketizzazione..però credo rimanga coi DT sempre una questione di percentuali minime..loro lo si sa, fanno da soli e quindi tutto ciò che viene fuori è sempre ciò che sentono di fare.. ..per quanto riguarda questa nostra "malattia" che dire, sono contento di esserne malato!!!.. Un abbraccio Riccardo
Rispondi
Re: ..bene bene bene..
di Pioneer utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 09:1
Qua il discorso si dilunga e prende delle vie molto impervie. Il prog anni '70 non è il prog di ora, ma questa è la scoperta dell'acqua calda. La verità è che negli anni '70 fondamentalmente non esisteva la tecnica musicale esasperata che c'è nel 2009, dunque chiunque sapeva andare oltre i 5 minuti di canzone e oltre le pentatoniche di Blackmore era considerato prog (vedi i Pink Floyd...mi viene la pelle d'oca quando qualcuno definisce Echoes un brano prog). Nessun commento sugli anni '80, che mi fanno veramente, ma veramente schifo. I primi dischi dei DT? Belli si...ma troppo anni '90. Odio il fanatismo di certi fan, che ritengano i capolavori solo I&W e SFAM. Falling Into Infinity è un album della sucata (scusata lo slang siciliano...ma quando ci vuole...), TOT è mostruoso, e SDOIT è secondo me il più bell'album in assoluto. Io rispetto i musicisti, cerco di entrare nella loro ottica: empatia. E' solo grazie all'empatia che si apprezzano questi capolavori. Ascoltando prevenuti e con uno schema chiuso, imponendo un vincolo all'esecutore non andremo da nessuna parte. Inoltre, se mi consentite la cazzatina, secondo me anche i Protest The Hero e i The Human Abstract sono un pò prog: in 3 minuti di brano si registrano dai 5 ai 10 cambi (una media di un cambio ritmico ogni 20 secondi). P.S. Sto ascoltando The Count Of Tuscany...porco XXX che ficata di canzone!!!!!!!!
Rispondi
Re: ..bene bene bene..
di riccardoguitar [user #17659]
commento del 11/06/2009 ore 13:4
Caro il mio Paioneer siamo sulla stessa lunghezza d'onda vedo..son contento..in fin dei conti ognuno ha dei momenti e ovviamente chi fa musica esprime ciò che ha dentro in quel momento..cmq io mi sono impallato con la parte finale di The Best of Times..me fa morì..ma inizio già a gustarmele tutte, una per una..bisogna solo "entrare" nell'ottica di chi ha scritto..e cmq ripeto, questo credo che sia il prog di questi anni.. ..un abbraccio.. P.S. vado a spararmi un po di sto BC&SL ;)))
Rispondi
Re: ..bene bene bene..
di Pioneer utente non più registrato
commento del 12/06/2009 ore 08:5
Ovvio, d'altro canto il prog per eccellenza, o per meglio dire, di tendenza è diventato quello dei DT. Poi abbiamo i Pain Of Salvation, gli Opeth, Neal Morse, e tantissimi altri, che però non hanno dettato legge così fortemente come i DT. Va anche detto che è più facile replicere i DT che gli Opeth, specie dal punto di vista vocale, e questo ha segnato un punto a loro favore/sfavore (in base ai punti di vista). Dunque i DT fanno semplicemente ciò che vogliono, hanno la libertà di esprimersi, e in un mondo in cui il produttore comanda, questo è un dono che dovremmo imparare ad apprezzare. BYE!!!
Rispondi
Re: ..bene bene bene..
di domenicodionisio [user #13620]
commento del 14/06/2009 ore 21:0
"Poi abbiamo i Pain Of Salvation, gli Opeth, Neal Morse, e tantissimi altri, che però non hanno dettato legge così fortemente come i DT." Di questi che citi adoro Neal Morse. E' uno dei miei preferiti in assoluto, dischi come "Sola Scriptura" e "One" mi hanno fatto letteralmente impazzire. Ha un gusto e una creatività nel comporre davvero eccezionali, unica pecca i testi: a mio parere troppo religiosi, ma lo dice uno che è ateo e non ci trova niente di particolare, magari ad un credente piaceranno anche quelli ;-) Degli Opeth ho ascoltato qualcosa, ma non riesco a farmeli andare giù...non so perchè...ci deve essere qualcosa nel mio inconscio che mi blocca XDD I Pain of Salvation non li conosco (che ignorantone che sono), andrò subito a documentarmi. A proposito, ho ascoltato il nuovo album solista di Jordan Rudess e ormai ne sono certo: questo qui non è un ESSERE UMANO. Non può esserlo. Deve avere come minimo 20-25 dita... ;-)
Rispondi
Re: ..bene bene bene..
di Pioneer utente non più registrato
commento del 17/06/2009 ore 09:2
Neal Morse mi fa impazzire!!! Sono mezzo ateo oramai, bestemmio come un battaglione dell'esercito ottomano del 1600, dunque non apprezzo affatto i testi, però musicalmente...cazzo che goduria!!! Gli Opeth mi fanno letteralmente sfasare. Sono un gruppo incredibilmente vario, incredibilmente inimitabile, incredibilmente melodico, ma incredibilmente DEATH METAL. Consigli per sbloccarti? Ascolta: - Windowpane (la suoniamo con il mio gruppo); - Ghost Of Perdition; - Reverie/Harlequiem Forest; - Face Of Melinda (se non la suoniamo l'anno prossimo bestemmio); - Bleack; - Blackwater Park. Queste solo per citare le prime che mi vengono in mente. Meglio che non continui, sennò non la finisco più, è un gruppo che apprezzo davvero tanto. I Pain Of Salvation non li conosco neanche io praticamente. Scaricai il live BE, e avevo ascoltato qualche canzone, erano molto gradevoli, completamente fuori di capa (perché le canzoni sono stile Metropolis Pt1: nè capo e nè coda), peccato che sto studiando come un disperato e per darmi la carica prima degli esami ascolto solo canzoni dove il growl è fatto tre toni sotto al rutto XD Jordan Rudess devo ascoltarlo cacchio. Una cosa però è sicura...io detesto essere uno che guarda al passato, però a Jordan manca un qualcosa, rispetto al mio dio, Rick Wakeman, celebre tastierista degli Yes. Conosci The Six Wives Of Henry VIII??? Se lo cerchi qui su accordo c'è la mia recensione...purtroppo Jordan non ha quella vena compositiva spaventosa, ma resta un grandissimo tastierista, certamente uno dei più influenti di questi anni.
Rispondi
I DT di oggi...
di goteilbello utente non più registrato
commento del 16/06/2009 ore 09:5
Cari ragazzi. Ho 31 anni ed ho sempre pensato che ogni disco successivo a Mt pt 2 fosse un “errore” dei DT (con errore intendo un disco NON nelle corde dei DT). Ma adesso mi rassegno. Era Images & Words ad essere un “errore”, ad essere un qualcosa di irripetibile. I DT di adesso SONO i veri DT e pertanto, se cosi è, non posso piu considerarli come la mia band preferita. A me NON piace questo genere. A me piacciono dischi come I & W, Awake, Acos, e si, anche Falling into infinity…tanta roba per MTV, ma almeno è gradevole. Capisco i giovani, ma uno della mia età NON PUO’ FARSI PIACERE QUESTI DT dopo aver assimilato I&W. Rudess è eccezionale senza dubbio ma…I HAVE A DREAM (Theater): rivorrei Kevin Moore e la sua vena artistica.
Rispondi
Post Scriptum
di goteilbello utente non più registrato
commento del 16/06/2009 ore 10:1
Ps : un bel discorso quello dell’empatia, ma sinceramente non credo sia cosi. Uno che considera SDOIT l’album piu bello dei DT ha quei rispettabilissimi gusti musicali. Uno come me a cui piace I&W ama tutt’altro genere…TUTT’ALTRO GENERE! Fine. I DT si sono adattati ai tempi moderni ed il loro lavoro paga perché sono seguiti da una moltitudine di giovani fans come voi…ma i “vecchietti come me” sono troppo legati alla meraviglia di qui tempi che non torneranno e NON è QUESTIONE DI APERTURA MENTALE. E’ il genere che è diverso ed io nn lo posso accettare. Sarebbe come farmi accettare i Metallica di Load e reload dopo che ho passato la mia gioventu con Master of Puppets…decisamente impossibile. Per me "Aprire la mente" vuol dire ACCETTARE IL FATTO CHE I DT NON MI PIACCIONO PIU.
Rispondi
Re: Post Scriptum
di domenicodionisio [user #13620]
commento del 16/06/2009 ore 13:3
Ciao, io di anni ne ho 23, non sono poi così tanto più giovane di te. ;-) Sul tuo discorso condivido molti punti, a cominciare dal fatto che anche per me gli album migliori dei Dream Theater siano I&W e SFAM. Sono d'accordo anche sul fatto che il genere sia diverso. I DT sono considerati praticamente i fondatori del progressive-metal, ma col passare del tempo il lato progressive è andato sempre più ad affievolirsi a dispetto del lato metal. Il punto è che è perfettamente normale che non siano più quelli di 20 anni fa, sarebbe strano il contrario. Gli artisti con la A maiuscola sanno evolversi, sanno cambiare approccio alla loro musica senza perdere la loro identità, proponendo sempre album di qualità. E' innegabile che il loro stile sia cambiato, come altrettanto innegabile è il fatto che tutti i dischi si mantengono su standard molto elevati. Anche Petrucci secondo me ora ha un approccio allo strumento completamente diverso rispetto a I&W. Un esempio su tutti: la plettrata. Prima il 99,9% era in rigorosa plettrata alternata, ora usa lo sweep molto più frequentemente. E' solo un esempio banale, ma a mio avviso indica che in loro c'è sempre stata la voglia di evolversi, di provare nuove sonorità, nuove atmosfere... ;-)
Rispondi
Re: Post Scriptum
di goteilbello utente non più registrato
commento del 16/06/2009 ore 14:1
Certamente Domenico, siamo perfettamente d’accordo su questo gap tra 20 anni fa e adesso. Ma è il discorso della “evoluzione” che proprio non riesco a digerire. Io (da vecchiaccio testadura) la chiamerei addirittura involuzione o devoluzione commettendo un grave errore, lo so. Ma quando una band di quelle qualità abnormi è costretta a sfornare un album all’anno PER CONTRATTO CON LA CASA DISCOGRAFICA è chiaro che non ci si puo’ aspettare nulla di piu’ di un album come quest’ultimo. Un album dai livelli enormi per chiunque….ma NON per i DT. Loro possono fare molto di piu!. Con i se e i ma non si va da nessuna parte…pero’ dico…SE i DT potessero prendersi una pausa di 3 anni (per dire) e dedicarne 2 ad un nuovo album…sono stra convinto che si tornerebbe ai livelli di Images & Words. Chi potrebbe lamentarsi nel dover attendere 3 anni? Io certamente no per tutto quello che mi hanno dato. I grandi compositori (perché parlando di Petrucci si parla di COMPOSITORE prima che di un grande chitarrista) hanno bisogno di aver tutto il tempo di cercare l’ispirazione giusta e comporre la giusta melodia…come si fa a farlo con una scadenza di 1 anno (inclusi i tour mondiali, i progetti solisti, le clinic, le vacanze, l’andropausa…i figli!)…come si fa?!…. Con quelle doti e quella esperienza….ma con la pressione delle case discografiche i DT potranno essere grandi solo con album tipo BC&SL. Ma per tornare nell’olimpo dei miti come nel 1992 assolutamente no. Infine lasciatemi asserire che BC&SL è bellissimo alle orecchie di quelli che hanno vissuto i DT da SDOIT in poi (vi scongiuro non ammettete il falso!) ma per chi li ha vissuti marinando la scuola per comprare Awake appena uscito in Italia in musicassetta per 14 mila lire, NON POTRA’ MAI ESSERE UN GRANDE ALBUM. PACE.
Rispondi
Re: Post Scriptum
di Pioneer utente non più registrato
commento del 17/06/2009 ore 09:1
Beh io ho 21 anni, e ho cominciato ad ascoltare i DT quasi due anni fa. La domanda che ogni tanto mi pongo è: "ma I&W è prog?". Il discorso secondo me è molto complicato, e non conoscendo bene cosa fanno Petrucci e compagnia si rischia di dire corbellerie. Ad ogni modo: il prog al giorno d'oggi è un genere che naviga sul filo dell'indefinibilità per quanto mi riguarda. Per me sono prog-metal gli Opeth, i PTH e i The Human Abstract, quindi figuriamoci... Secondo me I&W è un album anomalo, storico, pieno di perle, ma decisamente dal sapore poco prog per certi versi. Per me il massimo del prog (inteso come cambi repentini di tempo e di ritmica, utilizzo di tempi dispari, parti strumentali con i contro attributi, dissonanze ecc) è ACOS, Octavarium, ITPOE, TCOT, ANTR (quest'ultimo brano secondo me è uno dei migliori di sempre fra le suite). Le parti strumentali progressive sono cambiate completamente da TOT ad Octavarium. Queste parti progressive, che io definivo "nuova corrente prog" in qualche mio articolo sui DT si sono protratte fino a SC, e si possono notare anche all'undicesimo minuto di ANTR, però, complessivamente, i DT hanno concesso loro poco spazio in quest'album. Non è per criticare l'intreccio delle composizioni, semplicemente hanno ritenuto che il modo migliore per "far uscire" le canzoni sia quello. Ad ogni modo, divergenze sul concetto di prog a parte, su una cosa siamo d'accordo: avrebbero bisogno di una pausa. La mia motivazione però è differente, secondo me necessitano di prendere fiato, di sedersi, di non vedersi, di riprendere contatto con sè stessi (stando sempre insieme prevale più la mentalità di gruppo, alias quella di Portnoy) e di ricominciare con calma, molta calma. Sapete anche una cosa? Ci vorrebbe qualche progetto parallelo di quelli seri. Guardacaso, SFAM è stato realizzato dopo i due LTE... D'altro canto però, non dimentichiamoci che è lavoro, e se stanno fermi due anni non li pagano certo per menarsela XD
Rispondi
Re: Post Scriptum
di goteilbello utente non più registrato
commento del 17/06/2009 ore 15:3
Ciao Pioneer, io invece definisco "nuova corrente prog" tutto ciò dopo SFAM mentre definisco IL PRINCIPIO DEL PROGRESSIVE NONCHE' LA SUA ESPRESSIONE MASSIMA L'ALBUM I&W... ...canzoni come Take the Time, (per citare la prima canzone in assoluto dei DT che ho ascoltato nell'estate del '93 mentre sgobbavo a Rimini) sono a mio parere proprio l'essenza di questa cultura musicale cosi bella, contorta ed inimitabile...e i DT ne sono i pionieri piu incontrastati...le canzoni presenti in quell'album SONO AUTENTICHE SCOPERTE GENIALI!...ti giuro, non faccio assolutamente l'esaltato ne tantomeno il filosofo...ti basta leggere qualunque recensione d'autore di I&W e confrontarla con le altre...nessuno storce il naso di fronte a I&W....e ci sono 8000 motivi per giustificare questo fatto (1000 motivi a traccia). Tante band si affacciano al mondo del prog con la voglia di sperimentarlo...ne e escono fuori solo surrogati piu o meno lodevoli...ma sono i DT che l'hanno sfornato per primi...proprio quando è uscito I&W...tutto cio' che è venuto prima ha mille nomi pregevoli...tutto cio' che viene dopo è metal prog surrogato.... ma con questo NON POSSO dire che i DT ne detengono incontrastatamente l'esclusiva. E' come un brevetto!...dopo qualche anno lo perdi! :))) Dopo SFAM io preferisco parlare di "nuova corrente prog"....che piace a molti e non a me....e preferisco, purtroppo, ascoltare i Simphony X che fanno un ottimo power metal e non hanno mai sgarrato...producendo il loro ultimo album l'anno scorso a 5 anni di distanza dall'altro.... ...per il resto concordo al 1000% con te a proposito del periodo di pausa che dovrebbero prendersi...tornerebbero a GIGANTEGGIARE in modo gargantuesco!
Rispondi
Re: Post Scriptum
di Pioneer utente non più registrato
commento del 17/06/2009 ore 16:2
Ci stavo ripensando in questo istante... L'ingresso di Jordan ha cambiato il modo di vedere la musica del gruppo. E' vero che sono usciti di botto SFAM e SDOIT, due album micidiali (SDOIT è il mio preferito dei DT), d'altro canto il loro approccio si è trasformato incredibilmente, perché il virtuosismo è aumentato tantissimo (e anche i fraseggi tecnici un pò esasperati...mi faccio schifo da solo a dirlo, mi sento un 50enne blusettaro XD ), e la complessità dei brani, specie in TOT, mi lascia sempre molto perplesso. Sono dell'opinione che la pausa servirebbe a Jordan. Era molto pieno di stimoli con i primi due album, sì molto tecnici, ma anche davvero sublimi, sotto ogni punto di vista, per quel che mi riguarda. I&W...cacchio è un album che spesso ho snobbato, semplicemente perché detesto la gente che osanna il passato e snobba il presente. Certo è che l'intro di Pull Me Under mi riporta indietro a quando ero più piccolo, a odori, sapori e spensieratezza scomparse ;( Mi riprometto di prenderlo in mano. Take The Time è mostruosa...lo so bene! Another Day la suoniamo con la mia band...lo so bene quant'è difficile XD Pull Me Under...(bestemmione di epiche dimensioni) Metropolis Pt.1: Jordan dice che assieme a The Dance Of Eternity è una delle canzoni più difficile da suonare XD Eh si...effettivamente è un bel disco...in qualche modo mi ricordano un approccio quasi pinkfloydiano alla musica. Ad ogni modo non snobbo la loro ultima creazione, è senza dubbio un concentrato di metal d'alta classe, con le doverose sfumature alla DT...
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