Epiphone Wilshire Special Run
<img alt="" src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/30633/600x0/00/t_dsc00903_21.jpg"> Qualche tempo fa molti di noi sono rimasti colpiti e/o affacinati da un certo modello di chitarra che è stato riesumato dal custom shop Gibson, la Epiphone Whilshire come fu ideata negli anni d'oro, con tanto di certificato e accessori sfiziosi (persino la maglietta!) al prezzo di un rene. Bene, che fare se sei così tanto convinto che sarebbe una chitarra perfetta per te, ma non te la puoi permettere? Comperi la copia economica che guardacaso un anno e mezzo fa uscì assieme ad altre chitarre nella Special Run Edition Epiphone, che racchiudeva delle chitarre limited edition di buona fattura, a un buon prezzo, con qualche pezzo sfizioso. La Wilshire è fra questi.

La ricerca è stata dura, quasi scoraggiante, ma qualche rivenditore ogni tanto mette un annuncio di questo articolo raro usato e infatti, una settimana fa, mi sono imbattuto in un annuncio di un rivenditore di Pisa. Per la prima volta ho avuto un attacco di GAS: che bella sensazione, quanta adrenalina, ho ancora quelle sensazioni, eppure ho già concluso l'acquisto! La chitarra nuova sarebbe costata 400 euro, ma visto che è poco richiesta e per via di piccoli graffi, il prezzo è sceso a 185 euro. Mica male mi son detto!
Nel giro di una settimana la chitarra è a casa mia, come ci si poteva aspettare sporca, con le corde arrugginite e qualche graffio (forse qualcuno di troppo, ma trascurabilissimi). Dopo un ora di sano olio di gomito e tanti prodotti per ritirare a lucido vernici, legni e parti metalliche, avendo cura di sostituire quelle ridicole D'Addario 09 con delle ben più dignitose 0.10 ErnieBball, si presenta a me una stupenda chitarra, con una finitura bianca davvero ben stesa, pochissime sbavature, davvero un bel lavoro assieme all'hardwere come nuovo.
La chitarra è equipaggiata con meccaniche Groover Vintage di discreta precisione, due pick up HB dal suono classico ma molto mediosi, e i classici 4 potenziometri adibiti ai volumi e ai tono, più l'immancabile selettore dei pick up. I legni sono mogano per corpo e manico, e palissandro indiano per la tastiera.
Come suona? Bella domanda, perché non ho mai provato una chitarra di questo tipo con un suono così grasso. Ecco perché il pick up al manico è ribaltato, per smorzare questa rotondità quasi eccessiva, questo tono così ricco, che riempie buchi e orecchie. Tondo anche il suono al ponte, ma secco al punto giusto, adattissimo per ritmiche granitiche e per parti solistiche di tutto rispetto. Eppure ha un corpo così sottile, senza nemmeno una camera tonale, senza essere una chitarra di fascia alta. Ha grandissima personalità, mi ha colpito anche il volume che questa chitarra sprigiona da spenta, quasi pari a quello della mia Gibson SG standard.
Una nota molto positiva per il manico, rifinito egregiamente, con binding di legno e profilo C, di grande scorrevolezza, adatto non solo ai classic player, ma anche a chitarristi più moderni.
Insomma, se volete farvi un bel regalo e avete compreso il mio messaggio, non vi resta che cercarne una! Buon Wilshire a tutti!