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Le chitarre di Bob

Le chitarre di Bob

<div style="float:right;"><a href="http://www.accordo.it/articles/2009/05/23735/premio-accordo-manne-2009-il-bando.html" title="Premio giornalistico Accordo-Manne 2009"> <img src="http://www.accordo.it/assets/images/articles/t_premio500.jpg" alt="Premio giornalistico Accordo-Manne 2009"></a></div> <img alt="" src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/28854/600x0/00/t_6__gibson_j50_1945.jpg"> Un’ignota chitarra elettrica “da quattro soldi”, che rimarrà forse per sempre nell’oblio, fu la prima. Dylan la cambiò molto presto con una Supro

di waterdog 27 LUG 27
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“con una sfumatura dorata” del ’59 (probabilmente una Dual Tone), una solid body elettrica da rock‘n roll pagata 90 dollari e un amplificatore. Risparmiò qualcosa perché ne prese due insieme all’amico John Bucklen, per cui il negozio del signor Hautala praticò loro uno sconto.

Nell’autunno del 1959, poco dopo essere arrivato a New York, prese una Martin 00-17 del 1949

permutata in cambio della Supro e dell’amplificatore in aggiunta ad una cifra non specificata (anche a quell’epoca una buona acustica non si portava via per niente). È tutta in mogano, anche la tavola armonica, una scelta forse dettata da esigenze economiche più che musicali. Questa chitarra non compare in alcun disco o registrazione ufficiale, ma si può ascoltare nei ‘Minnesota Tapes’.
Nel 1961 la cedette (non è dato sapere a che titolo) a Kevin Krown, uno dei suoi primi manager, ed oggi è visibile (anche on line) presso l’Experience Museum Project di Seattle.Fu sostituita da una Gibson J-50

del 1945 (“it was a great guitar”), che appare nella foto di copertina di ‘Bob Dylan’ e nelle registrazioni di ‘Freewheelin'’, insieme a varie Martin fornite dalla Columbia. La chitarra “went missing” in circostanze mai chiarite e fu sostituita da una delle più famose entrate in suo possesso, la Gibson Nick Lucas Special

.La Nick Lucas è una chitarra del tutto particolare e si porta dietro una storia che rasenta la leggenda. Verso la fine del ’63 Dylan entra nel negozio ‘Fretted Instruments’ di Marc Silber a New York e ha urgentemente bisogno di una buona acustica per la perdita della J-50. Dopo aver provato vari strumenti non è soddisfatto e sta per andarsene quando Marc gli propone di provare la chitarra personale di sua sorella Julie. È una splendida 00 del 1929 (o del 1930) con tredici tasti fuori corpo. Ha la particolarità di montare un ponte di origine Guild e un battipenna Martin, ma Dylan la prende lo stesso, non si sa se informato delle modifiche. “Era in splendide condizioni quando gliel’ho venduta, tranne qualche piccola fessurazione sul top”, spiegò poi Marc, sorvolando sui cambiamenti che qualche liutaio non proprio ortodosso aveva apportato. Con la Nick Lucas registra ‘Another Side of Bob Dylan’ e ‘Bringing it All Back Home’ e compare nei film ‘Don’t Look Back’ e ‘Eat The Document’.
Durante il tour in Australia del 1966 Bob danneggia la chitarra chiudendo alcune armoniche nella custodia sopra il top, sfondandolo. Acquista quindi uno strumento da un liutaio locale per finire i concerti e fa poi riparare la Nick Lucas.
In quegli anni compare anche una Fender King, rinominata "Kingman" alla fine del 1966, che si può vedere nel film ‘Eat the Document’ dove Dylan e Robertson suonano nuovi pezzi tra cui ‘What Kind of Friend is This?’ e ‘On a Rainy Afternoon’.

 Questo modello appartiene alla serie acustica della Fender uscita nel 1963 che non ottenne molto successo sia a causa del design che si ispirava alle chitarre elettriche, poco apprezzato dai chitarristi folk, sia per il suono di scarso livello. Anche per Dylan è solo una meteora. Sempre di quel periodo sono una Fender Jaguar,

un Jazz Bass

e una Strato sunburst

impiegate nella registrazione di ‘Highway 61 Rivisited’ del ‘65.
Dopo la rivoluzione elettrica, nel lungo tour mondiale del 1966 suona una Telecaster nera del 1958

.

Nei tardi anni ’60 e fino ai primi ’70 ancora Martin e Gibson, tra cui la J200

ela bellissima Gibson Dove

con cui registra ‘John Wesley Harding’ nel 1967 e i promo di ‘Nashville Skyline’) a fianco della fedele Nick Lukas: una Martin 0-18

al concerto Guthrie Tribute del gennaio 1968, una Gibson J-200

che compare sulla copertina di ‘Nashville Skylin’e (1969), utilizzata anche al festival dell’Isola di Wight. Al Johnny Cash Show suona una Martin Triple 0-18

al concerto per il Bangladesh una D-28

al Chile Benefit concert del 1974 una 00-21,

una “slot head” con attaccatura al 12° tasto, fasce e fondo in palissandro brasiliano, uno degli ultimi gioielli a cassa piccola prodotti dalla Martin in quegli anni prima del nuovo Folk-Revival, che vide nascere moltissimi modelli “D”. La stessa chitarra fu portata in tour nel 1974 con 'The Band', tour in cui suonò anche una strana Gibson SG

con i controlli sul battipenna.
La Martin 00-21 viene anche utilizzata durante le registrazioni di ‘Blood On the Tracks’ nel settembre 1974 e in alcune riprese appare con un battipenna modificato. Compare ancora nel ‘Rolling Thunder Revue’ del ’75 -’76. Nel 1975 registra ‘Desire’ con una Martin D-45,

tra le altre.
Al Newport Festival del 1975 imbraccia una Stratocaster nera con battipenna bianco del ’62

.

Durante il ‘Rolling Thunder Revue’ Dylan esibisce diversi modelli Martin e Gibson vintage, forse l’unico tour in cui sfoggia una tale collezione.
Nel ‘Budokan tour’ del 1978 compaiono due Yamaha FG

che usa in alternanza ad una Washburn EA-26

.

Ancora una Washburn segna il tour del 1984: una Monterey sunburst

che appare anche sulla copertina di ‘Real Live’. Sempre in quell’anno suona una Gibson Les Paul nera.

Nel 1986 e ’87 usa ancora la Washburn nera insieme a varie Martin. Sempre degli anni ’80 è una Strato sunburst anni '50 che porta nel ‘Temple in Flames Tour’ con Tom Petty.

Nel giugno del 1988 inizia lo storico ‘Never Ending Tour’ suonando ancora una SG

dal vivo, questa volta autentica. Per molte stagioni del ‘NET’ (acronimo coniato da Dylan stesso) suona una Martin D-28,

ma dai primi anni ’90 ritorna a Gibson con varie J-45

e una Starburst Acoustic Electric del 1991.

Durante gli anni ’90 è degna di nota una Gibson Advanced Jumbo Reissue sunburst,

la progenitrice della J-45, copia della chitarra di Guthrie. Nell’autunno 2001 appare con una singolare Martin dreadnought denominata Negative

per la livrea nera in abbinamento a tastiera, paletta, battipenna e altri particolari bianchi, come fosse appunto il negativo di una fotografia. Questo modello era stato costruito per l’anniversario dell’Acoustic Guitar Magazine circa un anno prima. Dylan vide la chitarra e chiese alla Martin di costruirgliene una uguale, ma con battipenna doppio.
Negli anni del nuovo millennio appare con una Stratocaster

e una Tele Thinline

entrambe sunburst, una J-45 a doppio battipenna

e molte altre.

Martin, Gibson, Fender, con poche eccezioni come Yamaha e Washburn. Pare che Dylan prediliga i classici, senza neanche spendersi troppo per cercare strumenti di liuteria o con caratteristiche particolari. Evidentemente, ben ferma la qualità del materiale usato (e chi si potrebbe lamentare?), su tutto prevale la sua personalità, la sua poesia, qualcosa che dà valore aggiunto a qualsiasi strumento, anche il più modesto ed elementare.

È vero, non stiamo parlando di uno strumentista puro, ma oggi, sempre più spesso, molti musicisti sembrano cercare il Santo Graal dello strumento, rasentando a volte il feticismo, per coprire magari qualche lacuna e stanchezza nella propria creatività. Dylan non ha mai perso troppo tempo con i dettagli, con i check sound, con inezie da comune mortale, sviluppando un rapporto disincantato con lo strumento, con la musica stessa, che gli ha permesso di non fermarsi mai, di rinascere costantemente nell’arco della sua lunghissima carriera come pochi altri, mantenendo altissimo il livello della sua arte e del suo mito.

bob dylan chitarre acustiche chitarre elettriche

Link utili

  • l’Experience Museum Project di Seattle



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Lo85 • 17 anni fa
Bob NON imbraccia praticamente più la chitarra....che tristezza...
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faxb • 17 anni fa
Ma che stai a dire? Ne imbraccia di galattiche
link
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Florio • 17 anni fa
Ciao,
giusta osservazione; aggiungo che in realtà è vero sia che Dylan usa la chitarra molto meno (credo anche per motivi fisici), sia che quelle che usa sono molto belle e, di recente, anche particolari.
Infatti, nel prosieguo del tour dai cui concerti iniziali credo siano tratte le immagini da te indicate (in cui mi pare sia presente una Gibson es 175) Dylan ha usato una bellissima ed insolita semiacustica Duesenberg Starplayer TV (ci sono molte immagini disponibili in giro per il web, e su youtube basta digitare "dylan tour 2009"). In proposito, segnalo che la Duesenberg è una delle chitarre usate da Mark Campbell, che di recente ha ripreso a collaborare con Dylan (e che ha dato anche il suo nome ad un modello signature della Duesenberg). Ciao a tutti
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Lo85 • 17 anni fa
scusate rettifico, col mio dire che non usa più la chitarra intendevo che la considera uno strumento marginale..(chi lo ha visto a milano quest'anno sa che intendo) ha usato la chitarra solo su 1 brano e poi l'ha lasciata li in bella mostra
e preciso che ha spaccato comunque!
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TheCozmiCowboy2 • 17 anni fa
L'ho visto suonare qualche anno fa al Pistoia Blues. Niente chitarra, solo un organo elettrico, che schifo! Che peccato!
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mke52 • 17 anni fa
mi sembra che il cambiamento continuo non rappresenti una ricerca quanto un "suono quello che mi piace in questo momento". Nulla di male, anzi forse campa meglio di noi che andiamo a vedere anche la qualità del nel nostro jack perchè potrebbe compriomettere il suono della nostra chitarra...
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SteveRV • 17 anni fa
molto bello come articolo, attualmente bob usa la fender stratocaster che hai messo per ultima e una gretsch verde(che non so indentificare) ma sopratutto suona l'organo elettrico e anche slide guitar; la chitarra, per qualche motivo la usa poco, ma lui si sa gli piace cambiare difatti ora i suoi grandi successi li ripresenta riarrangiati in maniera quasi irriconoscibile.
Da notare quando passò all'elettrica un simbolo del suo cambiamento, perchè molti lo consideravano un traditore che aveva smesso di suonare canzoni di protesta e pensavano stesse passando ad una musica pop(in effetti fu il suo periodo più economicamente proficuo, album come HIGHWAY 61 REVISITED), in un bootleg live di like a rolling stone del 1969 si sente distintamente un ex-fan che gli grida: Giuda per la sua strumentazione elettrica e lui di tutta risposta: non ti credo, sei un bugiardo e parte a suonare.
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iarwain • 17 anni fa
Gli dice sì "Giuda", poi non so se sempre la stessa persona o qualcun'altro, aggiunge "non ti ascolterò mai più" (o qualcosa di molto simile) e a quest'ultimo Dylan risponde "non ti credo, sei un bugiardo". Una risposta divina, degna del Bob Dylan del 1966 (era il '66 e non il 69)
Saluti :)
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iarwain • 17 anni fa
Articolo davvero bello, ed interessante, e dettagliato.. insomma, complimenti :)
Ahimè, Dylan da quando s'è ripreso dall'incidente di moto del '66 , dagli anni 70, non mi fa impazzire... sono un purista di Brining it all back home, Highway 61 e Blonde on Blonde, e l'epoca doro con i completi attillati gli stivali di pelle ed i wayfarer
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SteveRV • 17 anni fa
allora ti consiglio l'abum Desire, secondo me uno dei migliori!
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iarwain • 17 anni fa
Parlo da bigotto convinto quando dico che per me la differenza la fa anche com'era vestito XD comunque appena posso lo ascolerò, grazie
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bernablues • 17 anni fa
Ma sono notizie che hai spulciato da internet , oppure hai avuto altre fonti? qualche libro di cui puoi farci sapere il titolo.
Davvero un bell'articolo, e ben documentato dalle immagini BRAVO!
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waterdog • 17 anni fa
Le notizie vengono da fonti varie, non ho messo la bibliografia, ma se interessa ho usato soprattutto la biografia ufficiale di Howard Sounes (Tea 2005) e Chronicles, l'autobiografia ufficiale. Le foto vengono da scannerizzazioni e vari siti internet. Volevo meterle in ipertesto per renderle più facili da consultare ma non spevo come dirlo ala redazione, così sono inite nel testo, che comunque non è mal, nonostante l quantità, che ho già sfoltito considerevolmente dato che partivo da un centinaio di foto.
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waterdog • 17 anni fa
Le notizie vengono da fonti varie, non ho messo la bibliografia, ma se interessa ho usato soprattutto la biografia ufficiale di Howard Sounes (Tea 2005) e Chronicles, l'autobiografia ufficiale. Le foto vengono da scannerizzazioni e vari siti internet. Volevo metterle in ipertesto per renderle più facili da consultare ma non sapevo come dirlo alla redazione, così sono finite nel testo, che comunque non è male, nonostante la quantità, che ho già sfoltito considerevolmente dato che partivo da un centinaio di foto.
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bernablues • 17 anni fa
Grazie per la delucidazione.
Sono sempre più orgoglioso di fare parte di una comunità, come Accordo........la cultura musicale (e non ) che si respira in queste pagine è come una pasticceria per un goloso.
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waterdog • 17 anni fa
i complimenti fanno sempre piacere, anche perchè ho lavorato non poco per distillare e rendere leggibile l'immane materiale su Dylan (solo l'opera di Sounes ha oltre 500 pagine). E anch'io devo dire che ormai siamo la comunità più importante per quanto riguarda la musica in Italia (e non solo, basta dare un'occhiata ai forum americani) e possiamo crescere ancora, soprattutto culturalmente. Abbiamo un'opportunità che fino a pochissimi anni fa non c'era. Uniamo le forze e... cambiamo la musica, ne ha bisogno!
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waterdog • 17 anni fa
ho utilizzato anche "Guida completa a Bob Dylan" di Nigel Williamson edito da Avallardi.
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waterdog • 17 anni fa
ho utilizzato anche "Guida completa a Bob Dylan" di Nigel Williamson edito da Avallardi.
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margent • 17 anni fa
Ciao Waterdog, se ti può interessare per la completezza del tuo prezioso ed interessante articolo per chiunque sia un fan di Bob, ho una bella foto scattata il 5 luglio scorso in uno dei concerti americani, in cui spicca la Duesemberg segnalata da Florio.
Un saluto e grazie per il lavoro di ricerca.

p.s. mi sono permessa di segnalare il tuo articolo sul sito italiano di Bob
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waterdog • 17 anni fa
Grazie a te, se vuoi pubblicare la foto ben venga, non so come si faccia, ma non credo possa essere ancora inserita. Comunque se ti va mandamela. Grazie anche per la segnalazione, vedremo se la coglieranno...
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margent • 17 anni fa
Non so come posso mandarti la foto con questo mezzo. Se vuoi mandarmi un indirizzo mail in mp te la inoltro come allegato e poi verifichi tu stesso se puoi ancora aggiungerla all'articolo integrandolo anche con questa segnalazione.
Su Maggie's Farm è stato pubblicato stamani il link dove reperire il tuo articolo.
Ciao
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waterdog • 17 anni fa
la mia e-mail è waterdog@inwind.it, anche se domani parto e quindi non so se riuscirò a inserirla.
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yasodanandana • 13 anni fa
== senza neanche spendersi troppo per cercare strumenti di liuteria o con caratteristiche particolari==e' ovviamente possibile anche questo.. ma e' possibilissimo anche che, visto il suo successo planetario, le case produttrici gli abbiano messo in mano strumenti che sembravano uguali a quelli in commercio, ma che poi erano dei gioielli di liuteria custom...tanto per dirne una conosco gente infinitamente meno "vip" di bob dylan ai quali e' andata in questo modo, per esempio un bassista in varie orchestre RAI al quale la Fender ha consegnato un Jazz Bass Squier.. ma fatto con tutti i crismi dal Custom Shop, pure reliccato... in ogni caso complimenti per il tuo articolo, ho visto Dylan, non molto tempo fa, in un telefilm che, facendo la parte di un musicista da club, assoleggiava piacevolmente con una Supro e un piccolo Fender Tweed vintagissimo...
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superloco • 13 anni fa
gran bel lavoro !
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waterdog • 13 anni fa
Grazie, anche se dopo tutto questo tempo non mi ricordavo quasi più di averlo scritto...
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superloco • 13 anni fa
ci va molto tempo a sfogliare chitarra e accordo.....
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waterdog • 13 anni fa
Effettivamente è una vera miniera di sapere chitarristico...
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