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Buon Compleanno Les Paul

Buon Compleanno Les Paul

<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/17328/600x0/00/mini-les_paul_oggi.jpg" alt="Buon Compleanno Les Paul" class="legacy_param">E’ uno dei personaggi chiave nello sviluppo della chitarra moderna, pioniere nella costruzione delle elettriche solid-body e inventore - fra le altre cose - della registrazione multi-traccia, Questo signore compie novant’anni proprio in questi giorni e non ha ancora messo a riposo la sua creatività. Continua a suonare e a lavorare alle sue invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo della musica nel secolo scorso. I suoi soprannomi: “La leggenda” &quot;Il Thomas Edison dell’industria musicale&quot;, &quot;Il mago di Waukesha&quot;, &quot;Il padrino&quot;, &quot;La chitarra&quot;. Ecco un assaggio dell’intervista che ci ha gentilmente concesso pochi mesi fa. </p>

di rivista Chitarre 03 GEN 18
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Negli anni trenta e quaranta eri in contatto con gli altri personaggi che lavoravano intorno alle prime chitarre elettriche? Fender, Rickenbacker, Bigsby...
Oh, venivano tutti spesso da me! Ci sedevamo in cortile vicino al mio studio di registrazione… erano i miei migliori amici e ci scambiavamo sempre le rispettive idee, discutendole assieme in continuazione. Leo era un mio grande amico e un giorno mi disse "Voglio costruire una di quelle cose, vuoi partecipare all'impresa?" Gli risposi che anch'io avevo delle idee per costruirne una, ma la Gibson - con cui collaboravo da dieci anni - non mi voleva ascoltare; se mi avessero dato retta sarebbe venuta fuori bene. Alla fine, un giorno mi hanno dato retta. E Paul Bigsby… andai a casa sua per fargli vedere il 'vibrola' che avevo costruito e lui l'ha copiato, l'ha commercializzato con il suo nome e il sistema si è diffuso immediatamente. C'è da dire che il suo era costruito molto meglio, il mio era veramente brutto… ma funzionava! Era l'inizio.

Raccontaci ancora della nascita del tuo rapporto con la Gibson.
Ho lavorato con loro diversi anni prima di vedere prodotto il primo Les Paul. La cosa è molto semplice. Andai dal chairman della Gibson a metà anni quaranta con la mia The Log (il "ciocco") da 4 x 4" e loro ci fecero grandi risate senza dargli peso, quasi fosse uno scherzo. Dieci anni dopo stavano ancora ridendo, ma mi richiamarono per chiedere cosa avrei fatto per renderla un po' più attraente di quanto fosse, un pezzo di legno con due ali prese da una cassa di chitarra e appiccicate ai lati. Così dissi loro cosa avrei desiderato fare e, prima di iniziare il progetto, mi chiesero quali erano le mie richieste. Gli dissi "perché non dividiamo gli utili a metà, 50-50?" Per loro era ok, ma a quel punto uno dei dirigenti della Gibson si disse "questa è una buona idea" e prese l'iniziativa di brevettare a suo nome lo strumento. Per questo fu subito licenziato, ma la cosa non aiutò ne me ne lui, anche se non cambiò nulla perché la chitarra Les Paul diventò comunque famosa a prescindere dal fatto che qualcuno pretendesse di possedere i diritti sulla sua paternità… Avrei potuto ricorrere a mezzi legali e l'avrei lasciato con il culo per terra, ma non mi interessava perché io non ho brevettato mai nulla nella mia vita. Non posseggo nessun brevetto delle cose che ho inventato e me la passo comunque bene (ridacchia)… Quando ho smontato il mio primo telefono avevo sei o sette anni e l'humbucker era lì dentro! Negli anni venti già sapevo cos'era un humbucker. Ho imparato dalla conpagnia dei telefoni e gli sono sempre grato perché erano avanti anni luce nella comprensione dei problemi tecnici sulla trasmissione del segnale. Hanno fatto il loro lavoro. Quando sono arrivato io, ho modificato l'amplificatore della radio di mia madre e poi il suo Victrola…

Alcune delle invenzioni "casalinghe" di Les Paul:

- Reggi-armonica: con il metallo di una gruccia reggi-abiti.
- Microfono per la voce: con le parti del telefono
- Pickup per chitarra: il primo lo costruisce infilando la puntina del giradischi nel top della chitarra e collegandola a due radio per un effetto 'proto-stereofonico'
- Leva del vibrato (Vibrola): di nuovo la solita gruccia
- Effetto eco e riverbero: ancora le puntine del giradischi. Prima solo due o tre per creare un effetto di eco quando il suono è costretto a passare dall'una all'altra e poi un numero ancora maggiore dentro una scatola per arrivare a riprodurre un vero e proprio riverbero.


di Stefano Tavernese

Su Il resto dell'intervista, con esempi dello stile di Les Paul, su Chitarre di Gennnaio in edicola.

chitarre elettriche



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