Accordo.it
Programma partner Fai Pubblicità Abbonati Accedi
INFO E CONTATTI
FAQ Programma partner Fai pubblicità su ACCORDO Politiche di gestione dei thread Regolamento di Accordo Contatti e info aziendali Privacy Banner e ad-block Servizio consulenza Servizio grafico per le aziende
Accordo.it
news
video
SHG Music Show
people
area abbonati
Home > Bassman!
Bassman!

Bassman!

<img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/29358/600x0/00/t_bassman.jpg" alt=""> Senza riverbero né channel switching, senza le manopole gain e master, con quel rivestimento giallino da valigia coloniale, può far pensare di essere cascati nella macchina del tempo. In realtà il primo decennio del 2000 è già completo, ma grazie a un riflusso postmodernista - che in questo caso non ci dispiace affatto - siamo qui a giocare con tre dei più deliziosi (per chi ama il genere retro-basoic) amplificatori sul mercato. La prova è nata quasi per caso: quando abbiamo ricevuto da Roland il pedalino Boss FB-1 in prova, abbiamo subito pensato di confrontarlo con un Bassman (una vigliaccata, per quanto coraggioso sia il Boss non si può opporre un cocker spaniel, benché di razza, a una tigre) dell'epoca. Poi, già che c'eravamo, ci siamo chiesti perché non mettere in corsa anche le due più celebrate repliche di Sua Maestà 1959, il pronipote Bassman LTD e il celebrato Victoria 45410. Detto fatto. Con la cortese collaborazione di Andrea Luciano di 440Hz, Patrizia Bauer di M.Casale Bauer e Roberta Aramini di Aramini Strumenti Musicali srl (che ha prestato la Legacy utilizzata da Ariberto, di cui parleremo diffusamente in un articolo, perché se lo merita) ci siamo trovati in magazzino tutto quello che serviva per un'indimenticabile esperienza 4 x 10 monocanale.

di alberto biraghi 19 FEB 115
Condividi

Primi anni '90. La richiesta di amplificatori Fender vintage cresce e le quotazioni vanno alle stelle, con i vecchi Fender "tweed" più pregiati - Twin e Bassman - a prezzi che arrivano a 10 volte la normale produzione. La risposta non si fa attendere: FMI progetta una prima replica del Bassman tweed, con alcuni risparmi estetici e strutturali che consentono di tenere il prezzo attorno a 1.000 dollari. Pur trattandosi di un prodotto di nicchia, il Bassman reissue ha un suo perché, per il look piacevolmente retrò, ma soprattutto per il solido suono "vintage" e una ruvida brillantezza quando si alza il volume che ne accresce il fascino. Nonostante i puristi storcano un po' il naso per qualche incongruenza (il tweed un po' peloso, il mobile realizzato in economia, valvole di qualità non eccelsa), il prodotto vende bene per oltre un decennio, poi Fender proponela LTD oggetto di questa prova, con migliorie estetiche (tweed verniciato, mobile a incastri) e tecniche (valvola raddrizzatirce 5AR4, bias regolabile, valvole Groove Tube di serie, copertina). Il prezzo sale un po', ma gli appassionati sono disposti a un maggior sforzo economico (1.834,00 euro il listino in Italia comprensivo d'IVA) per avere un oggetto più coerente con l'originale.

Negli stessi anni '90 non è solo Fender a percepisre la voglia di tweed. Nascono piccole aziende, fondate da appassionati, che fanno a gara a proporre la replica che più replica non si può. Nomi come THD, Kendrick e Victoria fanno parlare di sé ed è proprio Victoria, che grazie alla competenza del suo fondatore Mark Baier, riesce ad affermarsi, attaccando i propri amplificatori ai cavi di stelle di prima grandezza, quali Eric Clpaton, Ronnie Earl e Duke Robillard (tra tanti). Il magnifico 45410 che ci siamo trovati tra le mani è il capostipite di una generazione che comprende oggi sia repliche, sia amplificatori originali "vintage oriented", tutti accomunati da una progettazione rigorosa, dalla selezione della migliore componentistica e dalla perfezione esecutiva. Il risultato è un sound solido e convincente, tanto preciso e bilanciato da andare oltre le premesse di pura replica, per dare al musicista moderno uno strumento che unisce al feel vintage l'assoluta compatibilità con le richieste musicali dei nostri giorni. La differenza di prezzo con il Fender (2.667 euro il listino italiano per il 45410) è giustificata dalla qualità della componentistica e dalla costruzione artigianale e meticolosa.

Amplificatori così, puri monocanale senza riverbero, sono dedicati a musicisti attratti dalla purezza del suono e dal carattere, quindi country, blues e rock blues sono l'ambito privilegiato. La mancanza di loop non è un demerito: processare il suono di un Bassman con strumenti digitali significa comprometterne la personalità, fatta di sfumature e qualità.

Veniamo a noi. Premesso che un confronto di questo genere è sempre difficile da organizzare e proporre, abbiamo limitato un po' l'angolo di visuale, scegliendo un approccio country & blues, per fedeltà ai generi che hanno fatto la fortuna del Bassman. Ancora una volta ci siamo avvalsi della collaborazione di Ariberto Osio, accordiano DOC e formidabile picker, che ha completato l'abilità delle sue dita con un cappello perfettamente in carattere con la situazione.

I tre tweed allineati fanno un grande effetto. A partire da sinistra il Fender LTD, Il Bassman originale 1959 (facilmente riconoscibile dalla livrea vissuta, per fortuna negli ampli il reliccamento non è ancora dilagato) e a destra il Victoria. Sopra - agganciato a un ampli Roland per acustica - il pedale Boss FB-1, sbattuto al massacro nella mischia tra i titani. I clip sono solo esempi, sia perché siamo consapevoli che riprodurre attraverso YouTube la complessità sonora di strumenti di questa classe è quasi impossibile, sia perché una batteria nuova ma difettosa ha fatto un po' clippare il microfono ;-)

 Raccontare un suono non è mai facile, ma ci si prova perché alla fine è divertente farlo e (speriamo) leggerlo, dando per scontata la premessa fondamentale: se entri nell'idea di acquistare un ampli come questo, provalo in negozio, con calma, con la tua chitarra e le tue orecchie. Ancora una volta si ribadisce che questi articoli vogliono semplicemente dare uno stimolo, incuriosire, mettere voglia di percorrere strade diverse.

Cominciamo col vecchietto, che non è un Bassman qualunque, ma un esemplare prodotto nel 1959 del 5F6-A, considerato uno dei migliori amplificatori nella storia (da cui peraltro è stato clonato il Marshall JTM-45). A dispetto di un'estetica vissuta, la circuitazione è in condizioni perfette, grazie alle cure amorevoli del mai abbastanza rimpianto Roberto Pistolesi, che ha effettuato un restauro conservativo, rigenerando ciò che poteva essere salvato e sostituendo qualche parte irrecuperabile con componentistica new old stock adeguata, valvole incluse. Il risultato è un amplificatore totalmente affidabile, senza i rumori e le precarietà che accompagnano in genere le elettroniche con oltre mezzo secolo di carriera sulle spalle. Il suo proprietario - Alberto Venturini, amico, appassionato e grande collezionista - lo affida con regolarità a chitarristi meritevoli, fedele all'idea che uno strumento musicale debba suonare per essere vivo.
La voce del 5F6-A è esattamente quello che ci si aspetta da un oggetto per cui non solo i collezionisti, ma anche i musicisti veri sono disposti a pagare fior di dollari: forte, ricca, potente, prepotente quanto basta. Calda e pulita fino a metà volume, si carica e si satura progressivamente regalando un torrente di suono che lascia sbalorditi. Brillantissimo con i single coil e prepotente con gli humbucker, reagisce con precisione alla dinamica della pennata, tanto da rendere inutile l'uso del volume sulla chitarra. La mano del chitarrista ha il controllo totale del volume. Un'icona, certo, ma non campata in aria. Un amplificatore vero, ricco e dalla sonorità splendida, il monocanale di riferimento, sogno di chi è alla ricerca di sonorità classiche, ma perfettamente attuali.

Il Fender Bassman LTD reissue dà una sensazione immediata di grande potenza rispetto agli altri due ampli. La ragione è un'equalizzazione più spostata su medio alti e alti e a una forte ruvidità nella pasta sonora. L'LTD produce un suono grezzo, aggressivo, quasi funky, perfetto nelle regolazioni borderline tra pulto e crunch. Ovviamente con i single coil questo carattere è evidente (magnifiche ritmiche crunch, pensate a mr. Kef Richards in Start Me Up) , mentre con gli humbuckers, più carichi sui medi, tende a ridursi.
La G&L Legacy con cui abbiamo eseguito la prova, dotata di due humbucker Seymour Duncan splittabili e di un utilissimo controllo di tono taglia bassi è stata lo strumento ideale per percepire questa caratteristica. In posizione humbucking a controllo aperto il suono è ricco e pieno, togliendo i bassi il carattere si fa progressivamente più aspro, per diventare tagliente splittando gli avvolgimenti. Questa caratteristica del Bassman LTD è filologicamente corretta: l'amplificatore per basso all'epoca doveva necessariamente spingere sui toni più alti per compensare le basse potenze disponibili. Diventano quindi chiare le ragioni del successo del Bassman più tra i chitarristi che tra i bassisti: nessun ampli può far risaltare il suono di una Telecaster anche in una band da 500 ottoni come questo. Bello. Ricco, personale, potente, rozzo e maleducato quanto basta,.

Pur nello stesso denominatore comune, il Victoria è un amplificatore molto diverso. La scelta meticolosa dei condensatori peraltro (sottoposti a un processo esclusivo per simularne l'invecchiamento) ha consentito a Mark Baier di ottenere sonorità purissime, più vicine a quelle arrotondate dal tempo che il Bassman originale è in grado di fornire. In apparenza meno potente (a parità di volume incide meno del Fender LTD per una risposta in frequenza più equilibrata), è caratterizzato da una tale complessità sonora da lasciare stupefatti anche i più scettici. Sempre elegante, cremoso quanto basta, con tutte le frequenze ben separate e medio alti in evidenza, il 45410 reagisce al segnale della chitarra con una dinamica stupefacente, facendo capire che la sensazione di minor potenza è - appunto - una sensazione, perché in realtà può produrre un fronte sonoro tanto ampio e compatto da non mostrare complessi di inferiorità nei confronti di alcuno, mr. 1959 originale incluso. Un amplificatore che nel suo genere non ha confronti. Con la Legacy ha reagito bene sia in modo humbucker, dove ha ruggito come si deve, sia in modo single coil, dove ha tirato fuori artigli capaci di graffiare anche il cristallo.

Per una verifica finale Ariberto ha imbracciato una splendida no-Caster prodotta dal Custom Shop Fender, che si è dimostrata compagna ideale del Bassman. Ricca e brillante, chiarissima, ci ha riempiti di allegria con le sue tonalità da lama di acciaio di Toledo passata per la California. Al limite del doloroso con il Fender LTD, la no-Caster ha raggiunto le vette con Victoria e vecchio '59er, che grazie a sonorità meno rivide e acute riescono a contenerne meglio la personalità prorompente. Peraltro si sa, tutti i gusti sono gusti, ma Bassman + Telecaster è un'accoppiata che non teme confronti.

Fermi tutti, ma qui non si doveva parlare del pedalino Boss FB-1? Ebbene, l'abbiamo provato a lungo in varie condizioni. Con il Jam SR 150, con l'impianto voce, con un DeLuxe fine anni '60, con Victoria e Fender LTD della prova, con il Roland da acustica che si vede nel video. Il responso si può sintetizzare così: come ci aspettavamo uno stomp box - per quanto ben progettato e costruito come i Boss - non ha alcuna possibilità di riprodurre il suono di un amplificatore considerato tra i migliori nella storia. Usato in ampli puliti come quelli per acustica produce un suono molto carico sui medi, non brutto, ma abbastanza distante dal Bassman. Insomma, non si può sperare di infilare questo FB-1 nell'impianto voce per avere il suono un Bassman con un centinaio di euro.
In compenso ne abbiamo apprezzato il valore come overdrive in abbinamento agli ampli veri, perché ha mostrato una inaspettata trasparenza. Il limite (e anche il pregio) del Bassman è la mancanza di un master, che costringe ad avere suoni puliti quando non è possibile impostare il volume a 6-7. In questo caso il Boss FB-1 è un compagno perfetto, perché grazie a un guadagno non mostruoso e a controlli di tono molto efficaci riesce a caricare l'amplificatore senza snaturarne la voce. Un accessorio perfetto quindi per chi acquista un Bassman o un Victoria e vuole gustarne la sonorità piena anche a volumi più bassi. Ci sta anche bene come colore…

amplificatori effetti e processori fender bassman victoria 45410

Link utili

  • Gallery fotografica
  • Il canale YouTube di Ariberto Osio
  • Il Bassman su Wikipedia
  • 440hz distribuisce Victoria in Italia
  • M. Casale Bauer distribuisce Fender in Italia
  • La collezione di Alberto Venturini
  • Il Bassman LTD su Accordo
  • Il Bassman LTD sul sito Fender
  • Il Bassman LTD su Harmony Central
  • Il Victoria 45410 sul sito Victoria
  • Il Victoria 45410 su Harmony Central



Visualizza i commenti (115)



Contribuisci
alla community.

Scrivi un articolo
su accordo.it


ultime people

Ogni volta che compare un video on-line in merito al nuovo gioiellino digitale di turno, le domande...

di Templeofguitar   27 LUG | 9

La mia estate di concerti è davvero bella e piena, perlomeno da spettatore. Da musicista... s...

di theoneknownasdaniel   18 LUG | 8

Buongiorno a tutti voi, come procede la vostra estate? Spero stiate bene. Vi condivido una mia imp...

di c.simone   11 LUG | 5

Accordo.it

Accordo.it è un prodotto editoriale. Tutti i diritti riservati.

Home
  • News
  • Video
  • Test
  • Didattica
Community
  • Preferenze sui cookie
  • Privacy
  • People
SHG
  • Music Show
  • Programma
  • Espositori
Copyright 2025 Accordo.it S.r.l.
Pubblicità Contatti

La tua Privacy è importante

Accordo.it e i nostri partner utilizzano cookie tecnici essenziali per il funzionamento del sito (inclusi i servizi di login e abbonamento). Con il tuo consenso, vorremmo utilizzare anche cookie analitici e di profilazione per migliorare la tua esperienza e mostrarti annunci personalizzati. Puoi consultare la nostra Informativa sui Cookie.

Personalizza le scelte

Personalizza le preferenze

Scegli quali categorie di cookie autorizzare. I cookie tecnici sono sempre attivi perché necessari al funzionamento del sito.

Tecnici Strettamente Necessari
Garantiscono la navigazione, il login e le funzionalità di abbonamento.
Analitici (Statistiche)
Ci aiutano a capire in modo anonimo come i visitatori interagiscono con il sito.
Marketing e Pubblicità
Utilizzati per tracciare i visitatori al fine di mostrare annunci pertinenti.
Torna indietro