Cream reunion
<p><img height="120" src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/145631/600x0/00/mini-coplugliochit.jpg" alt="" width="90" style="margin-top:3px;margin-bottom:3px;margin-left:3px;margin-right:3px;float:left;"> L'avventura dei Cream è stata una delle più caratteristiche dei tardi anni '60: tre musicisti (un super-gruppo, vero e proprio power trio), una manciata di album, molti concerti, tutto nello spazio di due-tre anni a mantenersi larghi - per chi abbia bisogno di altri numeri, oltre 35 milioni di dischi venduti. Paragonata a quella dei gruppi odierni, che impiegano tre anni almeno soltanto per acquistare una visibilità che possa concretizzarsi in un contratto discografico, la loro storia ha dell'incredibile. Parliamo, ad ogni modo, di un periodo (37 anni fa) in cui in campo musicale (e rock nella fattispecie) tutto era possibile. </p>
Il 26 novembre 1968 I Cream diedero l'addio alle scene sul palco del Royal Albert Hall, mentre la gente gridava "God save the Cream". Baker aveva 29 anni, Bruce 25, Clapton, già enfant terribile di Mayall, appena 23.
Poco dopo esser stati introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame (1993), Eric Clapton affermò: "Mi sono commosso", e cominciò a elencare i pregi dei due ex compagni ("Non conosco batterista sulla terra che possegga la destrezza di Ginger"), lasciando sperare in una ricomposizione del gruppo che, però, non è mai avvenuta. Baker, in uno dei punti più bassi della sua vita, si recò da Clapton per parlarne, ma il chitarrista rispose che l'operazione avrebbe dovuto avere un senso di necessità estraneo ai bisogni economici dei tre. Di suo, il manager di Clapton ostacolò il progetto, in quanto avrebbe significato il ridimensionamento del ruolo di Eric da superstar a parte di un gruppo con tre leader.
Il 2 maggio 2005, verso le 8 pomeridiane, i Cream si sono ripresentati davanti ad una folla in delirio, iniziando con "I'm so glad" (conclusa a cappella), titolo quanto mai significativo: tre signori sulla sessantina e più, con varie vicissitudini alle spalle (problemi di droga e alcool nel passato ormai remoto di Clapton, droga in passato, due bypass e problemi attuali di artrite per Baker, Bruce reduce da un trapianto di fegato), di nuovo insieme a mettere ferro ignique l'Albert Hall. Mandati in soffitta i muri di Marshall, Clapton ha utilizzato due piccoli ampli valvolari, accoppiati all'immancabile Leslie. Al posto delle Gibson (Les Paul, SG, e soprattutto Firebird e il mitico 335 cherry red di 37 anni fa), quella che dai tempi di Derek & The Dominoes è la sua ascia preferita, la Fender Stratocaster. E' stato rilevato da commentatori delle serate londinesi che vi era "meno assalto" nella loro musica, ma più "aria", che ha giovato ai dialoghi strumentali fra Clapton e Bruce soprattutto in "Spoonful" e "N.S.U.".
Come era lecito aspettarsi, i Cream erano emotivamente esposti ad un'alta aspettativa da parte del pubblico. Al termine di "Outside woman blues" Clapton ha detto: "Grazie per aver aspettato tutti questi anni. Penso che suoneremo tutte le canzoni che conosciamo. Le suoneremo al meglio delle nostre possibilità". Il chitarrista si è concesso una citazione dall'Amleto di Shakespeare, quando ha affermato che i Cream erano stati feriti dalle "slings and arrows of otrageous fortune" proprio al meglio della loro attività, e Bruce ha risposto, ridendo: "Cosa? Ora siamo al nostro meglio".
E' stato osservato (questa la posizione del Guardian, ad esempio) che quel che s'è conservato meglio dei Cream, quasi una curiosa nemesi storica, è stato il materiale meno importante (l'espressione utilizzata è less substantial), come "Badge", "Deserted cities of the Heart", "Pressed Rat and Wathog", la filastrocca di Baker.
di Sergio Staffieri
Questa la tracklist delle serate:
"I'm So Glad"
"Spoonful"
"Outside Woman Blues"
"Pressed Rat and Warthog"
"Sleepy Time Time"
"N. S. U."
"Badge"
"Politician"
"Sweet Wine"
"Rolling and Tumbling"
"Stormy Monday"
"Deserted Cities of the Heart"
"Born Under a Bad Sign"
"We're Going Wrong"'
"Crossroads"
"Sitting on Top of the World"
"White Room"
"Toad"
"Sunshine of Your Love"
| Su CHITARRE di Luglio il resto dell'articolo con una dettagliata retrospettiva sulla band, la comparazione fra la strumentazione dell'epoca e quella odierna, uno speciale di Tecnica & Performance dedicato in esclusiva ai Cream. |