Sdoppiatore di uscite per chitarra casalingo
Non sono mai riuscito a dare il nome esatto a questi semplicissimi accessori che ho costruito tanti anni fa e dei quali, in foto, vi mostro un tipo. Aborro l'idea di uno sdoppiatore di uscita alla chitarra! Il loro costo risulta irrisorio, dato, in pratica, dai soli connettori femmina che possono essere tranquillamente mono e non stereo come ho adottato io in previsione di altri utilizzi, e anche in numero minore (tre). Il costo della scatoletta con coperchio in plastica è bassissimo.
Queste si possono reperire in qualunque negozietto che vende accessori per elettrotecnica e radiotecnica. Misura, in questo caso, 12 x 6 x 3 cm, ma nessuno ci vieta di usarne di più grandi. Al di sotto di queste dimensioni non si può andare, però, per motivi di spazio occupato dalle entrate Jack. Chiarisco, in due parole, la sua realizzazione. Con il trapano e una punta da 8mm si eseguono i fori: da un minimo di tre a un massimo di sette nel caso di scatoletta dalle dimensioni succitate. Attenzione a non praticare i fori in posizione coincidente sui due lati poiché i Jack andrebbero a toccarsi e anche i contatti delle entrate sarebbero troppo vicini. Si introducono le entrate femmina e si fissano con la ghieretta. Poi andiamo a collegare con due spezzoni di cavo per chitarra di buona qualità l'entrata che abbiamo deciso di utilizzare per la prima prova di utilizzo con due connettori sul lato opposto che diventeranno così le nostre uscite.

Sul coperchietto indicheremo il verso dei collegamenti e quali connettori sono collegati fra di loro per non fare confusione. La scatoletta può essere fissata con del doppio adesivo in una posizione a voi comoda.
Possibili utilizzi: dalla più semplice (una entrata, due uscite) si può entrare o in due ampli diversi o in due entrate dello stesso, sfruttando diverse regolazioni di volume e di tono e, nel caso di ampli posizionati distanti fra di loro, una spazialità maggiore.
Oppure: un'uscita connessa a parte dell'effettistica che possediamo e un'altra al rimanente: due linee che possono andare anche allo stesso ampli, ma che non essendo concatenate possiamo usare solo gli effetti che vogliamo noi momento per momento fino, in caso di due volumi separati, a essere esclusi.
Altro esempio: una linea con gli effetti e l'altra con solo un equalizzatore per enfatizzare le frequenze che preferite. Personalmente ne uso una per l'effettistica a rack e un'altra per quella a pedali entrando in due amlpi diversi. Penso sia inutile continuare a elencare le combinazioni che si possono ottenere: non si è mai chiari abbastanza. Tenete conto che ci sono anche le altre entrate e uscite a poter essere utilizzate secondo la vostra fantasia. Ci si può divertire per parecchio o, mal che vada, avremo passato un po' di tempo in più con i nostri strumenti.