I primi amplificatori per chitarra Fender
Nel 1947, Leo Fender iniziò la produzione del suo MOD.1: il Champion 600, riprodotto nelle fotografie, e 600 Amp. Le caratteristiche erano molto al di sotto della produzione attuale di ampli: un cono da 6", due watt di potenza, tre valvole di cui le due pre erano le 6SJ7 e, probabilmente, la finale una 6V6GT. I controlli si riducevano al solo volume posto sul retro del cabinet, due ingressi. Nel '51 il pannello controlli si sposta sul frontale e nel '55 si ha un upgrade con un cono da 8" e valvole differenti: una 12AX7, una 6V6GT e una 5Y3GT. La potenza viene portata a quattro watts circa.
Sempre nel 1947 inizia anche la produzione del MOD.2: il Princeton con prestazioni superiori: diffusore Jensen da 8", circa cinque watt, tre valvole di cui due preamplificatrici 6SL7 e una finale 6V6GT, ma di quest'ultima non sono certissimo. I controlli erano un tono e un volume. Nel '55 le valvole preamplificatrici diventano le 12AX7 e nel '57 viene aggiunto il tremolo.
Ancora in quest'anno, appare il modello di punta con carattestiche superiori e degno compagno della Broadcaster, prima, e della Telecaster in seguito: il MOD.3 e cioè il De Luxe. Con i suoi dieci watt riprodotti da un Jensen da 10" serie Concert e forniti da ben cinque valvole (due 6SC7, due 6V6, una 5Y3) era un mostro di potenza. I suoi controlli erano un tono e due volumi.

Tutti e tre sono ancora in produzione, apprezzati oggi come lo erano allora. Certo le prestazioni degli attuali sono ben superiori, ma, personalmente e sinceramente, non so quali sceglierei.