Fender Telecaster Custom
Nasce nel 1971 in una Fender ormai proprietà di CBS da sei anni e che sta affrontando un periodo non fra i più felici. I cambiamenti apportati ai metodi di produzione portano a una forma leggermente diversa del corpo della Telecaster, meno elegante, manici con forma a "U" molto massicci, addirittura più spessi di quelli risalenti agli anni '50, pickup non impregnati e, soprattutto nel caso dei single coil, molto propensi al feedback, complici anche i potenziometri di valore elevato.
Anche i legni subiscono una selezione meno accurata e diventano più pesanti. Intanto il mitico Seth Lover, che aveva lasciato Gibson nel '67, è assunto da CBS con l'incarico di disegnare un pickup humbucker per Fender. Questo per cercare di ovviare alla consuetudine di moltissimi chitarristi di sostituire il pickup al manico con un Gibson, magari PAF. Nel '71 viene realizzato questo magnete che prende il nome di Wide Range. Ha dimensioni uguali ai PAF, ma con le sei viti registrabili disposte su due file, sfalsate, di tre ciascuna.

Viene accolto con entusiasmo dagli utilizzatori (che possono trovarlo anche sulla De Luxe e Thinline), in quanto ha una sonorità finora sconosciuta e innovativa. E' più brillante e definito dei Gibson, pur raggiungendo lo scopo di essere caldo e pastoso. L'abbinamento con il pickup al ponte conferisce alla chitarra una sonorità sì calda, ma senza togliere troppo dal suono caratteristico Telecaster. I diversi condensatori usati, in un circuito completamente nuovo, modificano anche le frequenze che escono dal magnete al ponte: meno taglienti, ma sempre in stile Telecaster. Anche il fissaggio del manico subisce una modifica: viene fissato con solo tre viti e viene aggiunta la regolazione dell'inclinazione rispetto al corpo (tilt-neck) che non incontra i favori degli utilizzatori a causa di un diminuito appoggio sulla cavità del corpo, dal momento che rimane parzialmente sospeso. A parere di molti, questa diminuita aderenza comporta anche una diminuizione di sustain. Il body può essere in frassino o in ontano.

La mascherina, nuova anch'essa, ospita un selettore a tre posizioni, due regolazioni volume indipendenti (una per ogni pickup) e due regolazioni del tono anch'esse indipendenti. La sua amplificazione non è difficile, in quanto risponde bene con tutti gli amplificatori a transistor e a valvole. Fender, Marshall e Vox le conferiscono risposte differenti, ma sempre piacevoli con una flessibilità veramente notevole per l'uso in differenti generi: dal blues al jazz e non disdegna il rock. Un utilizzatore ben conosciuto è Keith Richard. In definitiva una chitarra interessante che ha il solo difetto di non essere stata concepita dal genio di Leo.
