Chitarra difettosa autodistruttasi. Che fare?
<p><b>Dikduk scrive:</b> Dunque la mia storia è questa: nel settembre 2005 acquisto su eBay una Epiphone acustica Texan Paul McCartney Edition 2005. E' una chitarra nuova di zecca, prezzo Euro 2499,00 + spedizione 25 euro. Il rivenditore offre sufficienti garanzie in quanto si tratta di un negoziante tedesco con centinaia di feedbacks positivi, fra l'altro è anche Gibson dealer ufficiale. </p>
Bene, effettuato regolarmente il pagamento la chitarra arriva nel giro di un paio di giorni, sembra perfetta, peccato che dietro la paletta all'attaccatura col manico vi sia una crepetta lunga un paio di cm che secondo me potrebbe presagire ad una rottura...Scatto un pò di foto che spedisco subito via e-mail al venditore chiedendogli spiegazioni. Flemmaticamente mi dice che non riece a valutare bene l'immagine, ne spedisco altre più dettagliate e lui prima risponde che forse si tratta di un imperfezione della finitura poi dice che proverà ad interessare il suo corriere, visto che si la spedizione è assicurata. Aspetto diversi giorni e lui niente, sollecito ancora e niente.
Scrivo alla GLS.de (il suo corriere) denunciando l'accaduto ma mi dicono che il reclamo deve partire dal mittente. Silenzio totale anche dopo diversi fax, la chitarra sembra comunque resistere, è bellissima e la suono con piacere. Poi in dicembre avviene l'irreparabile: senza alcun motivo la chitarra si spezza in due decapitandosi proprio nel punto della crepa. Furente riscrivo in Germania con tanto di foto chiedendo immediato risarcimento o quantomeno la sostituzione ma nisba, come se niente fosse!
Mi decido allora a coinvolgere la Gibson (cui appartiene la Epiphone) ottenendo pronta risposta dal responsabile del servizio clienti Europe, fortuna, è un italiano! Dopo essersi documentato grazie ad alcune decine di messaggi (gli mando l'incartamento con le foto, le e-mail, i fax ecc), mi dà perfettamante ragione stupendosi quanto per l'accaduto che per il comportamento scorretto del rivenditore, ma afferma che poichè il "mio" negoziante acquista la merce passando dal distributore tedesco loro non possono fare nulla. Nè d'altra parte se la sentirebbero di accanirsi con qualcuno che in fondo gli fa vendere decine di chitarre alla settimana. Peccato - dice - dipendesse da noi gliela avremmo già sostituita! Si arriva in febbraio: la Gibson nel frattempo è riuscita comunque a fare pressione sul distributore tedesco che a sua volta convince, deo gratias, il disonesto a rimettersi in contatto con me.
Il fedifrago laconicamente mi scrive di rispedirgli lo strumento spaccato, cosa che faccio in un baleno. E' ovvio che ciò equivale ad un'ammissione e dunque mi aspetto di sentirmi dire che riceverò quanto prima una chitarra nuova o almeno il rimborso. Siamo dunque alla fine? Noo!
Gli invio diverse richieste per conoscere le sue intenzioni e lui che fa? Sparisce di nuovo, senza manco confermarmi l'avvenuta riconsegna dell'oggetto. Passano le settimane e insistendo di nuovo tramite la Gibson Europe vengo a sapere a mezzi frasi che il crucco intende rispedirmi la chitarra ora "aggiustata". Cosa? Uno strumento, per quanto ben riparato, mai potrebbe equivalere al prezzo che l'ho pagato da nuovo e mi ritroverei sempre con un esemplare estremamente deprezzato non certo per colpa mia.
Senza neache una riga di preavviso in marzo mi arriva un pacco (!) dal solito rivenditore, io però decido di respingere la spedizione al corriere, come faccio a fidarmi di lui in assenza di qualsiasi accordo dopo quello che è successo? Oltretutto perchè dovrei rinunciare al valore totale della chitarra non essendo responsabile di alcunchè?
La conclusione della Gibson, che pilatescamente sembra essere volentieri uscita dalla tenzone, è che forse mi conviene intentare una causa contro questo negoziante tedesco. Nè tale la minaccia, già trasmessa, sembra averlo intimorito, lui se ne sta sempre zitto con i miei soldi e a questo punto anche con la mia chitarra. Che fare? Ci sono gli estremi legali per far valere le mie ragioni in Germania ma a quale costo? Ne varrebbe la pena?
Ringraziandovi per la pazienza attendo volentieri i vostri suggerimenti in proposito.