Nine Below Zero live in Milan 28/6/2006
<p>"Welcome to the supermarket!" Così esordisce il grande Dennis "the menace" Greaves sul palco del Festival Jazz & Blues Portello collocato proprio in mezzo al centro commerciale di Piazzale Accursio. Poi parte il primo micidiale riff di "Don't point your finger " e caldo, zanzare, location sono istantaneamente dimenticati. Questa è la cronaca di 2 ore di un concerto targato NBZ, probabilmente la miglior band di blues elettrico del mondo.</p>
I Nine Below Zero amano l'Italia, e negli ultimi anni sono venuti nel nostro Paese abbastanza spesso, in formazione elettrica o unplugged. Eppure, per un motivo o per un altro, li avevo visti 25 (venticinque!) anni fa all'Odissea 2001 (allora si chiamava così) di Via Besenzanica a Milano insieme a una cinquantina di spettatori - esattamente il 29 aprile del 1981 - durante il loro primissimo tour europeo "Don't point your finger". Erano stati semplicemente esplosivi. Ebbene, vedendoli ieri mi sono convinto al 100% che il rock and roll mantiene giovani.
Preceduti dagli ottimi Ruben & the Good Ole Manners (avevamo lasciato un Ruben Minuto bassista e lo ritroviamo sopraffino chitarrista mancino!? - ma anche Tiziano non scherza - bravi) i NBZ salgono sul palco intorno alle 22. Rispetto a 25 anni fa, ci sono ancora i 2 "pilastri" della band: Dennis Greaves, chitarra, voce e autore della maggior parte della loro produzione e Mark Feltham (straordinario, davvero unico armonicista + voce solista in un paio di pezzi. Ma i 2 "nuovi" (si fa per dire) elementi sono professionisti meravigliosi con un pedigree degno del massimo rispetto (basti citare un nome: Rory Gallagher): il bassista Gerry Mc Avoy e il batterista Brendan O'Neill.
Anche qui non eravamo più di 50, pochi ma buoni, come il mio vecchio compagno di concerti Joe Valeriano. Sfilano i classici tratti da "Live at the Marquee" e "Don't poin't your finger" come "Riding on the L &N", "Three times enough", "Treat her right", "Homework", "One way street", ma anche dai loro CD più recenti: "Eleven plus eleven", "Down by the River"; ci sono anche le loro personalissime rivisitazioni ("Walking by myself") e le irresistibili citazioni che spaziano dal "Silenzio" (do you remember Nini Rosso?) a 007, a "Hit the road Jack". Non mancano infine i brani del loro ultimo lavoro "Hats Off" come il trascinante rocker "Move it" e la dolce ballad "Why don't you try me tonight" impreziosita da splendide armonie vocali.
Che energia! Che freschezza! L'impatto dei NBZ e la loro simpatia sono rimasti immutati.
(Non perdeteli a Padova il 28 luglio nè a Trescore Balneario (Bergamo) il 27 agosto. Se non li conoscete andate sul loro sito www.ninebelowzero.com)
Proprio come nel mitico "Live at the Marquee" i NBZ chiudono con la vorticosa e trascinante "Pack Fair & Square". Ma non possono cavarsela così e allora urliamo tutti quanti finchè ritornano sul palco a regalarci un'altra ballad e una finale, infuocata "On the road again".
Concerto indimenticabile anche perchè - perdonate l'autocitazione - era il giorno del mio 50° compleanno. Ho saltato, cantato, ballato, gridato, applaudito proprio sotto il palco per poi stringere la mano a Dennis mentre Enrico Electric - ancora lui! - riusciva a farsi fare un suo autografo. Conoscete un modo migliore per festeggiare?