The Beatles - Love
<p>E' un viaggio strabiliante. Spegnete il cellulare, staccate il telefono, chiudetevi in casa. Sparite dal mondo e regalatevi 80 minuti di emozione pura. Entrate nel Suono che ha cambiato il mondo. Ascoltate "Love" dei Beatles.</p>
Tutto cominciò da un'idea di George Harrison, a cui un amico del Cirque du Soleil aveva chiesto una mano per realizzare con la musica dei Beatles una soundtrack per uno spettacolo coreografico al Mirage di Las Vegas. L'idea si sviluppò, mise le ali e dopo anni di lavoro da parte di Sir George Martin (per capirme lo spirito rimando al suo fondamentale libro sulla realizzazione di Sgt.Peppers "Summer of love") e del figlio Giles (sue alcune geniali intuizioni) si concretizzò. Con un amore immenso, un grande rispetto e un po' di paura il duo si mise al lavoro sui master originali con l'avallo di Paul, Ringo, Yoko e Olivia.
Ma cos'è questo "Love"? E' una fluida e ininterrotta sequenza della musica dei Beatles dove le loro canzoni o meglio parti delle stesse (Sgt Peppers, White Album e Abbey Road hanno un ruolo primario) si mescolano fra loro creando sonorità nuove, nuovissime, di una modernità e bellezza che lascia senza fiato. Non ci sono aggiunte: tutto (tranne un magistrale accompagnamento d'archi creato da Martin per "While my guitar gently weeps") proviene dai tapes originali, tutto è suonato dai Beatles, tutto è ripulito, "enhanced", scintillante, glorioso. Coloro che come il sottoscritto hanno per i Beatles un amore totale, acritico, viscerale e incondizionato rimarranno (come del resto Paul Mc Cartney) sbalorditi dal risultato. I "puristi" non saranno delusi, poichè i quasi impercettibili rallentamenti (e le accelerazioni) contribuiscono a perpetuare la leggenda dei "four lads who shook the world". Anzi, si divertiranno a riconoscere - come ad esempio in "Strawberry Fields Forever" - da quali altri brani sono stati presi gli effetti, il drumming, le pari strumentali soliste che armoniosamente convergono, spaziano, scompaiono, in un meraviglioso comporre, scomporre e ricomporre che mai ci si stanca di ascoltare.
L'inizio con i cori isolati di "Because" ci lascia a bocca aperta, e quando arriva "Get Back" è come se la sentissimo per la prima volta. Che tiro ha "Glass Onion"! E..."Gnik Nus" cos'è? Una nuova traccia mai ascoltata? Un inedito? Aspetta aspetta...ma è "Sun King" all'incontrario! Sarebbe piaciuta a John, potete scommetterci. "Within you without you" e "Tomorrow never knows": un matrimonio riuscito, e poi... Svelare le alchimie di Love è un peccato. Meglio lasciare all'ascoltatore il piacere di scoprirle da solo. "I Beatles come non li avete mai sentiti" dice la pubblicità, e una volta tanto a ragione. Disco dell'anno 2006.