Fender Bass V
Per completare la mia carrellata sui bassi elettrici degli anni '60 vi propongo ora una meteora di casa Fender, prodotto solo nel periodo che va dal 1965 al 1970: il Fender V. Nato come strumento rivoluzionario per l'epoca, forse fu il primo basso a cinque corde in commercio.
Era di chiara ispirazione Jazz Bass/Precision ma con l'unico pickup split asimmetrico, cioè con due corde interessate dal mezzo pickup superiore e tre da quello inferiore. Il pickup poi ripercorreva il progetto Precision-Mustang, ma era invertito rispetto ai pickup simmetrici di questi ultimi due modelli.
La quinta corda poi, di solito accordata in Do, era posizionata al di sotto delle quattro corde canoniche del basso elettrico classico allora in uso. Aveva solo 15 tasti, questo perché si credeva che la quinta corda compensasse l'estensione senza che la mano del bassista dovesse entrare molto nell'area del body dello strumento, credendo quindi anche di velocizzare l'esecuzione del bassista, in un tempo poi che il ruolo del basso era meno solistico di oggi.
Non incontrò affatto il favore dei musicisti, personalmente ne ho visto solo uno a Napoli, lo provai pure ma non mi entusiasmò, cosa comune a molti bassisti di entramdi i lati dell'Oceano Atlantico, tanto da essere tolto di produzione nel 1970.

Faccio presente che veniva venduto fornito anche della cover sul pickup split.

Oggi è ricercatissimo dai collezionisti di strumenti vintage, in più non è stato mai riproposto da allora, cosa che non è capitata ad altri strumenti usciti dalla produzione Fender, prima o poi riproposti, magari Made in Japan.