Paul Mc Cartney - Memory almost full
<p>Ahi,ahiaiahi, Macca ha sfornato una ciofeca tremenda. E' duro per noi fans della primissima ora recensire questo CD invero imbarazzante, ma tant'è. Proprio nell'anno in cui vince il premio per il "miglior disco di musica classica dell'anno" (lo strepitoso Ecce Cor Meum), Paul Mc Cartney decide di suonare praticamente tutti gli strumenti e realizza quello che a nostro parere è forse il disco peggiore della sua onoratissima carriera.</p>
E' un vero peccato, anche perché Paul ha qui ritrovato una voce fantastica ("Nod your head" ha il piglio e l'interpretazione di una "Helter Skelter" o di "I'm Down" ecc.)
Il problema è in quello che normalmente è il punto di forza di Mc Cartney: la melodia. Memory almost full ha testi ispirati, a tratti poetici ma melodie abbastanza banali, "Dance Tonight" - il primo singolo - è un esempio lampante. Dal marasma ciofecoso (arrangiamenti datatissimi, produzione mediocre) salveremmo soltanto la beatlesiana "My Ever present past". Il resto è noiosetto e, fa male dirlo, talora irritante. Perchè poi invece di mettere i testi delle canzoni c'è il fastidioso rimando "Per i testi delle canzoni andate sul mio sito ecc.ecc."? Domanda pleonastica. La palla passa ora agli accordiani. Cheers.