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Piccole considerazioni su giovani, Beatles, arte

Piccole considerazioni su giovani, Beatles, arte

Venerdì sera sono andato, con compagna e amici, a sentire una tribute band dei Beatles. È davvero strano come una cosa apparentemente semplice e normale possa in realtà provocare diverse riflessioni. La prima cosa che mi è balzata all'occhio è stata la semplicità della strumentazione.

di giuseppe40 23 OTT 28
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Ampli anni '80 Yamaha per basso ( questo rigorosamente Hofner ), Epiphone semiacustiche moderne e una Rickenbacker a scala ridotta (tra l'altro poco usata). Le chitarre andavano su di un Frontman 100 watt e su di un Hot Rod, sempre Fender. E una breve qui parentesi: il Frontman, economico amplificatore a transistor, ne è uscito come sempre alla grande. A terra, un distorsore Boss DS1 (per le musiche dei primi Beatles? Come lo useranno? Bene, con intelligenza, parsimonia e molto gusto), un TS9 acceso solo una volta, un chorus-vibrato.

Il suono era eccellente, credibile, pieno e coinvolgente, grazie soprattutto all'abilità dei musicisti: sicuramente non si trattava dei Dream Theater, ma la sapienza nel diversificare i timbri solo con la pennata e con l'utilizzo del volume mi ha colpito. La dinamica era nelle mani, non negli strumenti. Il bassista poi sfornava tutte le note che servivano, non una in più o in meno. Mi hanno dimostrato come fare del rock 'n roll facendo in totale meno di un minuto di assolo. Il tiro notevole, l'uso delle voci, hanno reso le due ore in loro compagnia davvero un piacere per le orecchie.

Ma non è stata solo questa la cosa che mi ha colpito. Fin qui, niente di eccezionale, di band di buono e ottimo livello ne è piena l'Italia. La cosa che mi ha maggiormente colpito è un'altra: la forza, la potenza, l'immortalità di certa musica.

Fotografia della serata: ottobre 2011, centro di una città a forte presenza di studenti universitari, locale carino di media grandezza. Tantissimi giovani, giovanissimi ragazzi e ragazze che ballavano, cantavano in molti casi anche per intero canzoni dei primi anni sessanta. Che tutti cantino "Hey Jude" o "Let it be" è normale, ma sentire cantare i primissimi Beatles, vedere quei ragazzi completamente a proprio agio mischiati a gente di dieci, venti e più anni di loro è stato davvero sorprendente, per me.

Ballavano e si divertivano come in una serata in discoteca, in un centro sociale o in una festa, e lo facevano con la musica dei Beatles. Nonostante l'abitudine più o meno consapevole ai suoni finti quanto perfetti dei nostri tempi, quelle sonorità semplici e crude, quei pezzi con tre accordi, quei colpi di genio che i quattro di Liverpool hanno avuto hanno di colpo cancellato tutto. Erano ragazzi normali, non musicisti e/o addetti ai lavori. Erano magari gli stessi che pochi giorni fa hanno fatto la fila per l'apertura del nuovo Apple Store, gli stessi che magari hanno nell'Ipod musica elettronica, ma che davanti a quelle piccole opere d'arte, che sono certe grandi canzoni, riescono a divertirsi ed emozionarsi.

La bravura dei musicisti è stata importante, la genialità di Lennon & Co dimostra che certe App non scadono, non hanno bisogno di aggiornamenti o nuove versioni. Vanno bene così come sono. È vera genialità. Certe canzoni hanno dato un pesante quanto positivo contributo nel migliorare la vita di noi tutti.

Infondo, anche questo è il compito dell'arte e dei veri artisti.




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dale • 14 anni fa
Hai citato tutti i punti di forza della musica dei Beatles, soprattutto i primi.
Loro hanno rivoluzionato il mondo della musica e del costume, sono la più grande band pop al mondo e i loro pezzi rimarranno freschi ed immortali per sempre.
La loro influenza sui musicisti che sono venuti dopo è tangibile.



E nel mio iPod ho sempre la loro discografia.
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Zososam • 14 anni fa
Bellissimo articolo, mi sono quasi commosso,è bello sentire queste cose,ragazzi che suonano, emozionano e lasciano qualcosa nei cuori come accadeva diverso tempo fa...I miei coetanei supertecnologici spesso dimenticano la semplicità di 4 suoni messi bene, che fanno grande la musica( quella vera) troppo volte confusa con i rumori delle discoteche.
Sempre viva i Beatles,Rolling Stones,Cream,Hendrix,Led Zeppelin,Pink Floyd,Genesis,Deep Purple,Who, continuate voi che ne sapete certamente più di me, insomma viva la bella musica.
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giuseppe40 • 14 anni fa
molte grazie! e concordo, viva la bella musica!
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JoeGunz • 14 anni fa
Cavolo che bel diario...Penso che per un musicista,arrivare a suscitare emozioni e divertimento a tal punto,sia veramente una cosa di cui essere fieri.
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giuseppe40 • 14 anni fa
sicuramente si, è una cosa per cui davvero bisogna essere fieri!
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RomeoCasanova • 14 anni fa
comunque anche se magari non lo si penserebbe io che vado al liceo vedo che c'è un'incredibile popolarità dei beatles. Semplicemente quelli che ascoltano pop ascoltano i beatles come quelli che ascoltano rock.
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mf_click • 14 anni fa
Sono curioso di conoscere il nome di questo gruppo, così magari se capita vado a sentirlo.
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giuseppe40 • 14 anni fa
Si chiamano The Man Love, sono davvero bravi!
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yasodanandana • 14 anni fa
per quanto io ami i beatles alla follia (sebbene io veda gente "fondamentale" in ogni tempo e in ogni genere di musica, fra cui anche l'elettronica/dance/techno e compagnia bella) .. penso che cadranno nel dimenticatioio anche loro.. o che rimarranno un punto di riferimento di alcuni "acculturati".. la stessa cosa e' successa e sta succedendo che so, a beniamino gigli, a gershwin, louis armstrong, fitzgerald, mozart, ravel, verdi, puccini.. ecc. ecc. ecc.
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giuseppe40 • 14 anni fa
mah, non credo di essere d'accordo. In ogni modo, ai posteri la sentenza!
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yasodanandana • 14 anni fa
l'uomo dimentica...

fino a qualche anno fa era difficile conoscere qualcuno che non li ritenesse fondamentali, oggi e' facilissimo trovare gente che manco sa chi sono...

e parlo di europa, usa ecc. ecc..
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Ste78 • 14 anni fa
mmm... non credo. sono sui libri di storia, assieme a mozart e beethoven...

sono entrati nella storia, e non ne usciranno tanto facilmente...

poi, chi lo sà, vedremo.... ;-)
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Guycho • 14 anni fa
Concordo
Mia figlia - 12 anni - radio accesa, mi ha detto: "Papà, di chi è questa canzone?"
Io: "i Beatles"
Lei: "ah ti pareva ...quando è 'la canzone che avrei voluto ascoltare' è sempre dei Beatles!"

C'è da dire che i suoi compagni non sanno nulla di tutto ciò, ma loro non sanno di nessuno! Il loro professore gli ha fatto ascoltare Freddy Mercury: su 60 alunni lo conosceva mia figlia ed un altro.
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Martinez53 • 14 anni fa
Sono d'accordo ma fino ad un certo punto, Mozart è arrivato fino a noi dal settecento, non dai settanta... evidentemente c'è una certa differenza e forse, ripeto FORSE qualcuno ha fatto in modo e sta facendo in modo che non vada dimenticato, lo stesso vale per Verdi, Puccini (mai sentito parlare del festival Pucciniano di Torre del Lago? Sai quanti e chi partecipa?) Non ce n'è uno di quelli che hai citato che non sia ancora perfettamente vivo nella memoria degli uomini e donne d'oggi. Certo forse Beniamono Gigli non venderà più dischi dei Dream Theatre o di Jovanotti, non sarà presenza fissa nelle stazioni radio, ma credimi è ancora ben vivo, magari non grazie ai dischi ma ai libri di storia, bisogna accontentarsi... No, certi artisti non moriranno mai e non verranno dimenticati, questo è un fatto e sai perchè non verranno dimenticati? E' semplice, perchè l'uomo ha il bisogno di sapere chi è e da dove viene, ed inevitabilmente per darsi delle risposte DEVE attingere alla storia, ripeto INEVITABILMENTE.
Inevitabilmente anche i Beatles non saranno dimenticati, come è successo a tanti prima di loro, magari non saranno più ascoltati ma... letti.
Ciao
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yasodanandana • 14 anni fa
ho espresso lo stesso concetto con termini differenti nel messaggio stesso al quale hai obbiettato
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mf_click • 14 anni fa
Grazie a giuseppe40 per l'informazione. Ciao!
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robbyboy • 14 anni fa
Sono trasversali, non finiranno facilmente nel dimenticatoio, non credo proprio...; fanno già.. a modo loro... parte della "musica di ogni tempo", detta banalmente, ovviamente e genericamente, oltre che "provocatoriamente"; e spesso, chi si cimenta a suonare le loro cose.. non sono tanto facili da far redere dal vivo.

un fab saluto da robbyboy
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Lennonsoda93 • 14 anni fa
Io vi posso dire che osservo un fenomeno di controtendenza: sono veramente TANTI i ragazzi della mia età o più piccoli che sono dei veri FANATICI dei Beatles, e ogni tanto passano anche il limite eheh magari i baronetti diventassero i nuovi tokio hotel!
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angusnoodles • 14 anni fa
I gruppi di oggi vanno più alla ricerca del sound... pensando che sia questo a fare la differenza... e dimenticano che prima di tutto bisogna scrivere belle canzoni... i Beatles non erano grandissimi musicisti e strumentisti... ma si sono concentrati sulle giuste melodie, le giuste armonizzazioni... in un solo album si potevano ascoltare più generi musicali diversi... ritengo Helter Skelter il primo pezzo Heavy Metal della storia...
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robbyboy • 14 anni fa
Si infatti helter skelter fatta dai motley crue, lascia spesso basiti alcuni "giovani" che vogliono ascoltarla poi in versione originale... dicono poi la stessa cosa... ma è uguale!!

uno skelter saluto da robbyboy
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iopartoaddio • 14 anni fa
Ma chi ha cambiato la forma delle strisce pedonali sotto i beatles?
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Strato2006 • 14 anni fa
Si sono ristrette perché Paul non si era lavato i piedi... ;)
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kirk1983 • 14 anni fa
Prima cosa complimenti non solo per l'articolo, ma anche per una cosa moolto intelligente che ho apprezzato: non stare troppo a giudicare l'attrezzatura della band.... ogni effetto/ampli può nascondere utilizzi veramente interessanti (vedi il vituperato e vetusto Boss Hyper Metal che ho trovato veramente ottimo per i Black Sabbath)...

fai riflessioni acute su un fenomeno sul quale riflettevo qualche tempo fa... quando vado nei negozi di strumenti vedo i 16enni che suonano le stesse identiche cose che suonavo io alla stessa età (ne ho 28... non sono passati i secoli, ok... però...): Metallica, Guns, Nirvana, etc... Mio cugino di 12 anni è in fissa con i Beatles...

Domanda.... ma dopo non c'è stato veramente più nulla che non sia Metal?
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Strato2006 • 14 anni fa
Bell'argomento tocchi ;) vabbè io ho 46 anni, è già più "normale" che io adori i Beatles. Ho anche suonato per un periodo in una bravissima (a parte me, hehehe) cover band dei Beatles, uno dei più bei ricordi che ho dei miei trascorsi "musicali".

Che anche i giovanissimi di oggi li apprezzino può solo far piacere, non dimenticherei però che la critica a loro contemporanea li stroncò, almeno all'inizio, proprio come noi oggi stronchiamo i Tokyo Hotel e altri, poi il tempo ha dato ragione ai Fab Four e a tanti altri... anche se è vero che nessuno è stato come i Beatles.

Sul "verranno dimenticati" mi viene in mente una frase di John Lennon, al tempo disse una cosa tipo "oggi siamo più conosciuti noi di Gesù Cristo"... già, l'uomo dimentica, e questo si riflette in modo ben più drammatico sui grandi orrori della storia.

Ma per fortuna rimane sempre un nòcciolo di persone che "ricorda", e che fa bene a sforzarsi di mantenere vivo il ricordo anche negli altri, che si parli di valori universalmente positivi come la grande musica (che sia Mozart come Bob Dylan), o di grandi orrori da non dimenticare mai per scongiurare il pericolo di ricadervi.
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Ippazio • 14 anni fa
secondo me non è una questione di tempo (o meglio dopo un tot di tempo si dimenticano) ma è una questione di cultura musicale:
io ascolto i Beatles, come i nirvana, i led, hendrix ecc..., li ascolterò fino alla morte (come ascolto anche gruppi nuovi in gamba); se avrò un figlio ascolterà da piccolo tutto quello che ascolterò io, e se non sarà proprio una capra questi gruppi lasceranno qualcosa anche dentro di lui, e così via dicendo... penso che questo discorso si potrebbe fare con la quasi totalità di gente che frequenta questo forum, o sbaglio?

gli artisti che citava yasodanandana, alcuni non li ho mai sentiti nominare (mia ignoranza) anche perche i nostri genitori, o almeno i miei, non avevano la possibilità di ascoltare tanta musica, o meglio tanta VARIETA' di musica come oggi.

d'altro canto si potrebbe anche parlare dell'accessibilità (e comprensione) nel fare musica:
se da un lato con mezza chitarra e 4 accordi riesco a fare i Polly dei Nirvana (in realtà 4+4 ehehehe), per Mozart ci vorrebbe un orchestra ed una cultura musicale molto alta.
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scarboroughfair • 14 anni fa
ebbene sì, non saranno mai dimenticati finché esisterà il rock! perché i Beatles, sono stati la quintessenza del pop rock negli anni 60. non voglio fare giudizi di valore, non credo che debbano essere considerati per forza i migliori o che debbano piacere anche a coloro ai quali -legittimamente- non piacciono. d'altra parte de gustibus...

ma è innegabile che il loro contributo sia stato quello che è maggiormente rimasto scolpito indelebilmente nella storia della musica leggera degli ultimi 50 anni. persino più di Elvis Presley, molto più sconosciuto oggi di quanto non si possa pensare. e invece i Beatles...non c'è una persona al mondo, che ascolti musica leggera, che non ne conosca o abbia ascoltato un solo pezzo.

verranno dimenticati, finiranno nel dimenticatoio, o diventeranno dei semplici classici come Mozart o Gershwin? sono già dei classici, lo sono diventati il 10 aprile 1970, quando Paul ha annunciato la loro fine. ma dimenticati no. forse, accadrà solo qualora il fuoco del rock'n'roll si dovesse spegnere.
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Henryx • 14 anni fa
Si ragazzi, io sono nato musicalmente con i Beatles e i Pink Floyd e per quanto ami profondamente la loro musica, reputo negativo che la gente ascolti sempre le cose più commerciali (perchè i Beatles erano e sono commerciali). C'è bisogno di meno Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, ecc, ecc e più di Big Bill Broonzy, Amon Duul, 13th Floor Elevator, Can, Soft Machine, John Zorn, Evan Parker, ecc (tanto per comprendere più generi, perchè non esiste solo il rock classico o il metal!!) E questi sono nomi conosciuti, ma solo nella storia della discografia si contano a migliaia gruppi/artisti.
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albertshuffle • 14 anni fa
La grandezza dei Bealtes secondo me è da ricondurre all'immediatezza. Diciamocelo, musicalmente rappresentano la perfezione, nè virtuosi, nè incapaci, una sapienza melodica senza paragoni.
Sono effettivamente il medias res della musica, a cavallo fra i testi impegnati a-la-Dylan (Lennon), la musica più marcatamente pop (Macca), quell' Harrison che troppo tardi è stato scoperto musicalmente.
Poi possiamo dire che non fossero nè Hendrix, nè Barrett, nè Dylan, ma trovate un gruppo con un varietà di brani, pur non uscendo da strumentazioni più o meno standard (chitarra+chitarra+basso+batteria). Sono secondo me questi tutti elementi che permettono ai 4 ragazzotti con la zazzera capaci di conquistare il mondo in 2 minuti di potersi mantanere nella memoria come Dylan o Elvis.
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