Korg Monotribe V2
Come di consueto, quando gli strumenti pur analog-based fanno riferimeno al software, anche il piccolo Monotribe è arrivato al giro di boa della revisione software. L’analog ribbon station, di base, contiene un sintetizzatore, una batteria elettronica cassa-rullante-hihat, uno step sequencer per la programmazione e un ribbon per la gestione dei fraseggi melodici. Il tutto, in un case compatto, economico e naturalmente candidato per la peggiore GAS addiction che musicista elettronico possa mai subire sulla propria pelle; per fortuna, Monotribe ha anche un costo particolarmente contenuto...
La nuova revisione offre significativi aggiornamenti nei punti chiave del funzionamento Monotribe. Frutto dell'esperienza accumulata tanto con il piccolo modello iniziale Monotron - ora affiancato da due interessanti spin version di Delay e Dual Osc che, siamo convinti, prima o poi finiranno sotto le nostre grinfie - quanto con la seminale versione 1.0 Monotribe, l'apparecchio ha letteralmente polarizzato l'attenzione dei synth addicted allo scorso MusikMesse di Francoforte, dimostrando come possa essere realizzabile la coniugazione tra divertimento in punta di ribbon, timbrica analogica, programmazione step by step in formato minimalista - e quindi creativamente stimolante.

Tra le nuove funzionalità, possiamo elencare:
- Synchronized performance ottimizzata per l’impiego in synch di più unità Monotribe attraverso il minijack di sincronizzazione - ricordiamo che, contrariamente a quanto si credeva “all’inizio”, il minijack non trasmette un segnale analogico, ma trasporta veri e propri codici MIDI lungo il puntale TRS.
- Lo Step Sequencer interno ha ora step resolution incrementata a 16 passi, contro gli 8 di prima; la Volume Automation può essere applicata a qualsiasi parte di synth e di batteria; tramite Drum Roll, si può gestire velocemente una gran quantità di crescendo dinamici basati sulla ripetizione ritmicamente allineata dei transienti percussivi (il ribbon controller permette di selezionare la figura ritmica desiderata).
- Il nuovo Gate Time Hold permette di prolungare artificialment l’emissione timbrica. Ogni parte può fare riferimento al proprio Active Step.
- Il Synth è potenziato con il nuovo funzionamento Sample & Hold per il modulo Low Oscillator Frequency.
- Il collegamento di unità multiple può sfruttare la funzione Half Tempo, per far camminare 2 apparecchi uno a velocità doppia dell’altro.
Con la nuova logica Active Step, si definisce, per ciascun layer di sequenza (synth, cassa, rullante, hihat), quali passi debbano essere attivi e - cosa ancora più interessante - quanti step debbano essere presi in considerazione sui layer. Che ne dite di una sequenza con 8 passi di bass drum, 7 di rullante, 4 di hi hat e 16 di basso synth? La poliritmia ipnotica non è mai stata così a portata di mano.

L’aggiornamento dell’apparecchio avviene in maniera molto simile al vecchio mondo delle tape cartridge: si collega il synch in del Monotribe all’audio out del computer e si manda in playback il file che contiene le informazioni audio di aggiornamento… ricordare il caricamento dati da cassetta?
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