Filtro equalizzatore-attenuatore passivo: realizzazione pratica
Alla terza puntata, vorrei presentare la realizzazione pratica del <a href="http://chitarre.accordo.it/articles/2011/12/59365/filtro-equalizzatore-attenuatore-passivo-schema-funzionale.html">circuito</a>, scomposto nelle due parti fondamentali e una completa che potete realizzare con una certa facilità, magari con l’aiuto di un amico tecnico nella vostra sede.
Il primo disegno per scheda PCB è una bozza della realizzazione del filtro che dovrà essere posto nella catena dei pedali o nel loop effetti, comandato da un interruttore footswitch o manuale posto in prossimità del circuito, quindi all’interno dello stesso contenitore metallico. Come si vede abbiamo ingresso e uscita del filtro, la possibilità di scollegare i punti A e B per essere escluso del tutto e la possibilità di bypassare laresistenza per strumenti passivi o attivi (Ratt), cortocircuitando i punti C e D. Non è presente la segnalazione tramite LED dello stato, che però non sarà difficile aggiungere, e i collegamenti ai due commutatori On-Off e Passive-Active e ai jack d’ingresso e uscita. La basetta occupa circa 70x80mm, ma naturalmente è possibile ridisegnarla per renderla più compatta.

Circuito di commutazione
Il circuito di commutazione ci permette di comandare a distanza questo filtro o anche i nostri pedali commerciali, posti nel loop effetti, attraverso l’uso di optoisolatori, che sono interruttori MOS comandati dalla luce di un LED posto all’interno dello stesso componente. Per rendere questo commutatore elettronico completo, ho inserito anche due LED di stato di diverso colore.

Alla sinistra abbiamo una scatola composta dal solo interruttore footswitch e dalla presenza della batteria, o alimentazione esterna, da 9-12 volt continui. È possibile uscire direttamente con un cavo tripolare di lunghezza appropriata oppure inserire un connettore femmina, che potrebbe essere un jack stereo o un altro più compatto.
Il circuito di commutazione dovrà essere posto nelle vicinanze del filtro o dell’effetto, in modo da ridurre al minimo la lunghezza dei cavi sul segnale, causa di disturbi. Il circuito presenta due sezioni identiche ma con LED di colore diverso: arancio per l’attivazione del filtro e verde per la disattivazione.
La commutazione è istantanea, mentre i LED hanno un tempo d’accensione di circa un secondo, per poi spegnersi quasi del tutto, in modo da ridurre il consumo della batteria. Nel caso questo non fosse un problema, eliminare i condensatori C9 e C10 e le resistenze R19 e R22 ponendo i punti L1 e L2 a massa.
Come detto, è possibile anche comandare a distanza un pedale commerciale, collegando le uscite di Opto-1 ai poli caldi dell’ingresso e dell’uscita del pedale o catena di pedali, il punto A alla massa del o dei pedali e il punto B alla massa elettrica generale. In questo caso occorre fare però attenzione alle masse delle alimentazioni esterne, che potrebbero impedire il corretto funzionamento.
L’alimentazione proveniente dal comando a distanza, prima descritto, potrà avere o un cavo tripolare direttamente entrante nella scatola, oppure un connettore femmina di tipo jack stereo o un altro più compatto. Le due uscite degli optoisolatori, invece, devono essere jack mono ma isolati dalla massa, almeno per quanto riguarda Opto-1.

La seconda bozza di PCB riguarda proprio il commutatore comandabile a distanza, che utilizza due optoisolatori, scelti per via dei bassi assorbimenti in corrente. È possibile scegliere, per gli optoisolatori, componenti come gli LH1504 o LH1541, per via della loro bassissima capacità parassita in uscita (pochissimi pF), oppure un altro tipo con commutazione a Mos e un valore massimo d’uscita di 50-60pF.
Come visto dallo schema precedente, i due segnali Bypass e Active sono le due impostazioni del commutatore footswitch e quindi è la scelta operata. La basetta occupa solo 80x40mm circa, ma anche in questo caso potrebbe essere di dimensioni ancora più ridotte.
Circuito completo
Per inserire entrambi i circuiti all’interno della stessa scheda ho sviluppato un terzo PCB, che si presta per essere collegato in serie tra chitarra e amplificatore, prima, in mezzo o dopo i pedali, oppure nel send-return di tipo serie.

Come si può vedere si tratta di una combinazione dei PCB precedenti fusi insieme, in cui il commutatore footswitch e la batteria potrebbero trovare posto sia all’interno della stessa scatola sia all’esterno, secondo il suo utilizzo. Le dimensioni della bozza sono di circa 95x80mm, ma anche in questo caso, ridisegnandola, si potrebbero ridurre.
Con quest’articolo si conclude questo progetto, spero gradito, che potrebbe ampliare le possibilità timbriche della vostra strumentazione con una spesa contenuta, risolvendo un problema abbastanza diffuso, come quello d’avere due livelli d’uscita e/o due diverse equalizzazioni del vostro amplificatore.
Segnalo anche un post di questi giorni in cui ho riportato le simulazioni audio ottenibili da questo circuito.