Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 78
Lo step sequencer può essere "suonato" dal musicista alterando il valore parametrico immagazzinato in ciascuno step, variando la durata della sequenza, modificando il comportamento dei singoli step (normal, skip, stop, reset...), fino a raggiungere un risultato che soddisfi le esigenze dell'esecuzione. Come è ovvio, la variazione può essere il risultato, cioè non è necessario "arrivare da qualche parte" durante le procedure di modifica, ma sono le stesse procedure di modifica che possono divenire parte integrante della composizione/performance elettronica.
Interi album sono stati scritti modificando in tempo reale il comportamento degli step sequencer e interi generi musicali (basterebbe pensare a Phaedra dei TaDream...) si basano sul potenziale ritmico/ipnotico evocato dallo step sequencer in full function.

In questo video, qualche semplice suggerimento applicabile alla quasi totalità dei sequencer analogici attualmente in commercio.
Buona visione.