Il giro del sintetizzatore in ottanta giorni - Puntata 79
Affrontiamo, con incosciente velocità, l'ultima categoria funzionale del sintetizzatore: è il momento d'introdurre nella discussione il gruppo dei cosidetti "modificatori di controllo", cioè quei circuiti che per loro natura influenzano, modificano, alterano anche significativamente il comportamento delle sorgenti di controllo. Trasferiamoci su un pianoforte a coda: la meccanica e la tastiera generano il controllo che il musicista impartisce allo strumento per ascoltare le note desiderate; ma la pedaliera - con il comportamento d'alza smorzi, il tonale e una corda - modifica anche significativamente il funzionamento del "controller tastiera+meccanica+martelliera" rendendo possibile una gamma notevole di variazioni espressive. Lo stesso accade nel sintetizzatore, analogico o digitale che sia.
Il modificatore di controllo più eclatante è, senza ombra di dubbio, il circuito di Sample & Hold. Il suo funzionamento si basa sulla capacità di catturare, campionare (sample) un qualsiasi valore di controllo ricevuto all'ingresso del circuito, mantenendone in memoria (hold), cioè prolungandone la durata, in maniera limitata solo al successivo ciclo di analisi.

In pratica, il circuito S&H è dotato di un ingresso per il segnale da campionare, un uscita per l'elaborazione del circuito e un ingresso per il segnale di clock che innesca la "cattura" del segnale. Se il segnale di clock è sufficientemente denso, elevato in frequenza e stabile, sarà possibile campionare e dettagliare con sufficiente raffinatezza il segnale di controllo ottenendo, in uscita, un risultato paragonabile a quello originalmente presente all'ingresso del circuito. Ma se la frequenza di clock è insufficiente, troppo lenta o irregolare, il risultato - complice il prolungamento "artificialmente orizzontale" del valore campionato - sarà molto diverso dal segnale originale e, se applicato ai punti significativi del circuito di sintesi, potrà portare a risultati funzionali assai interessanti.
Nel corso dei decenni, il "suono del Sample & Hold", cioè - più correttamente - il risultato ottenibile attraverso il suo funzionamento - ha dato voce, nell'immaginario collettivo, al timbro orwelliano del grande fratello, del computer centra le che controlla ogni tentativo di ribellione. Ma, si parva magnis licet componere, il trattamento di Sample & Hold applicato alla frequenza di taglio del filtro, ha anche permesso ai Pooh di aprire la loro "Cercami" con un tappeto particolarmente aereo. Ascoltare per credere (a margine, lo strumento utilizzato era il venerando Polymoog...).
Buona visione.