NAMM 2012 - Studiologic Sledge
Forti della collaborazione con Waldorf, Studiologic presenta un interessantissimo sintetizzatore virtual analog che sfrutta il motore di sintesi già ampiamente apprezzato dalla comunità dei synth addicted. Maligni come al solito, non vi diremo di quale motore di sintesi si tratta - anche perchè è abbastanza facile risalire al nome con la semplice analisi delle prestazioni… Rimane il fatto che il nuovo Sledge by Studiologic potrebbe riscrivere parecchie regole della sintesi virtual analog on the road.

L’apparecchio, dotato di tastiera dinamica a quattro ottave, possiede una nutrita serie di connessioni USB, MIDI In/Out, uscita stereo Left/Right e coppia di connessioni per Expression/Hold pedal.

Tre oscillatori audio virtual analog, con forme d’onda analogiche e accesso (per il primo oscillatore) a una nutrita serie di 66 wavetable, pulse width regolabile e modulabile a distanza, waveposition controllabile con lo stesso meccanismo di puntamento. Tra oscillatori 1 e 3 è innescabile il regime di hard sync. La frequenza è regolabile per un’estensione mostruosa di nove ottave, con fm, detune, trasposizione.

I segnali audio dei tre oscillatori e del noise generator (curiosamente, rispetto al motore di sintesi, non sembra esserci traccia “di pannello” per i ring modulator…) sono gestiti nel mixer che prelude al filtro multimodo BP, HP, LP, a 2 e a 4 poli, con tutti i controlli canonici, più drive regolabile e inviluppo ADSR dedicato. L’amplificatore ha il proprio inviluppo ADSR di servizio e la doppia sezione effetti comprende gli algoritmi di flanger, phaser, chorus e delay, reverb.
Oltre agli inviluppi, le modulazioni sono garantite dalla coppia di LFO multiwave/multidestinazione. C’è un arpeggiatore sincronizzabile.
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