Macbeth Photon
Reduce dalle positive conferme della NAMM, un’edizione peraltro assai scarsa, sotto tutti i punti di vista, Ken Macbeth ha pensato bene di condensare in un apparecchio Euro Rack buona parte delle funzionalità analogiche precedentemente disponibili nel più grosso Micromac. E’ un periodo in cui sembrano prendere piede i piccoli sintetizzatori standalone di tipo “Dark Energy Killer”, per intenderci; le performance sono più o meno allineate sullo stesso standard - non potrebbe essere altrimenti, vista la natura analogica degli strumenti (un oscillatore è uno oscillatore è un oscillatore) e la scelta dei circuiti inseriti.
Photon occupa 21 HU Euro Rack e offre praticamente metà della potenza di fuoco del Micromac; possiede infatti due oscillatori indipendentemente regolabili in frequenza, che generano onda quadra e rampa, un filtro low pass 24 dB/Oct (definito fat dallo stesso Ken Macbeth…), con resonance, cutoff e envelope amount dosabili a discrezione, keyboard tracking selezionabile on/off. Il generatore d’inviluppo è di tipo ADS, con segmento di sustain disinseribile a discrezione.
Il VCA d’uscita è controllabile tramite inviluppo, o con il gate di tastiera (come semplice on/off senza articolazioni differenziate di Attack e Decay) o è congelabile in Hold indeterminato.

Il secondo oscillatore, che può essere messo in hard sync con il primo, è controllabile in frequenza dall’esterno attraverso una connessione FM dedicata, così come è disponibile un ingresso VCF CV In per la gestione della frequenza di taglio. Non è previsto l’ingresso per i segnali esterni, ma si può pilotare il mini sintetizzatore attraverso la classica coppia CV/Gate In per l’intonazione e l’articolazione dell’inviluppo. Il Main Out, sempre su jack da ⅛” completa la dotazione.

Il prezzo annunciato è pari a 715 euro (assai caro, ma giustificato purtroppo dalla limitata quantità numerica messa in produzione).
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