Giovanni Palombo: Rosa dei Venti
<p>Giudizio: Ottimo</p><p>L'Italia è un paese buffo e pieno di contraddizioni, si sa. Arretratissimi per innumerevoli aspetti che riguardano la voce "civiltà" e spesso all'avanguardia nei consumi più frivoli e vuoti, siamo tuttavia capaci di colpi di coda inaspettati.</p><p></p>
Musicalmente parlando, il discorso é lo stesso e lo approfondiremo in altra occasione; un fatto é certo: la scuola nostrana del chitarrismo acustico - fingerpicking, fingerstyle - chiamatelo come volete, é la più viva ed interessante d'Europa.
L'attenzione che nel nostro paese da parecchi anni ormai viene data a un genere che non é un genere (perché ruota intorno al folk,al blues,al jazz), l'attività delle associazioni quali la Atkins-Dadi, l'entusiasmo dei moltissimi appassionati, hanno contribuito a creare un "flow" generazionale di musicisti di valore assoluto.
Parentesi:come più volte detto in questa rubrica, tutti i CD ricevuti verranno recensiti (sfidiamo qualunque rivista musicale a fare altrettanto), a costo di posticipare recensioni di artisti di grande risonanza.
Abbiamo testè ricevuto il nuovo CD del chitarrista romano Giovanni Palombo, che bene conoscono i lettori di "Chitarre".
Giovanni è un chitarrista maturo, dotato di un tocco sicuro, notevole sensibilità e di un suono jazzy/latin/Towneriano personale -livelli ai quali si arriva non certo solo con facoltà innate, ma con anni di lavoro durissimo.
In più non gli difettano virtuosismo, creatività compositiva e, cosa che apprezziamo particolarmente, una sorta di vena introspettiva che é l'esatto contrario dell'esibizionismo di chi non riesce a fare a meno di strafare.
Le 9 tracce, registrate da solista,in duo,in trio, in quartetto, offrono composizioni strumentali originali che hanno il dono (sopra tutte "Gioiosa Marea", "Le Parole sono Altrove", e "L'Attesa") di una leggerezza unica: a volte un piccolo armonico messo al posto giusto può dare più emozioni di una raffica di note superveloci.
Ottimo lavoro.
Giovanni Palombo (che usa una chitarra artigianale Greven e una semiacustica Manne) é accompagnato in questo "Rosa dei Venti" da Feliciano Zacchia (fisarmonica), Paolo Senni (basso fretless), Rosario Jermano (percussioni), Francesco Lo Cascio (vibrafono), Ettore Fioravanti (batteria), Enrico Ghelardi (sax soprano, contralto e tenore), Stefano Cantarario (contrabbasso).