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4000: il primo basso Rickenbacker

4000: il primo basso Rickenbacker

Pickup horseshoe preso in prestito dalla Frying Pan, diapason copiato dallo standard stabilito da Fender con il Precision Bass. Il 4000 Rickenbacker del 1957 segna l'ingresso dell'azienda nel mercato dei bassi elettrici.

di FBASS 08 MAG 27
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Dopo il successo della chitarra basso di Leo Fender, il Precision del 1951, seguì a ruota dal tentativo di recupero di Gibson con un basso di dimensioni ancora più ridotte: il modello EB1 del 1953, scalatura 30,5 pollici.
Altre aziende si cimentarono nell'impresa: Danelectro con il suo TIC-TAC del 1958, la germanica Hofner con il suo Violin Bass semi hollow, ma una fra tutte cercò di emulare il successo del basso Fender, adottando la sua stessa scala da 34 pollici e un pickup già collaudato sulla prima chitarra elettrica della storia, la propria Frying Pan con pickup Horseshoe.
Era Rickenbacker, di Adolph Rickenbacher e George Beauchamp, con sede in Santa Ana, California.
Nata come Electro String Instrument Corporation nel 1931, fu poi denominata Rickenbacker, storpiando leggermente il cognome di uno dei due soci fondatori su indicazione dell'altro, il vero ideatore della Hawaiana Frying Pan, che aveva già venduto 100mila chitarre Lap Steel a fine 1939, cioè in soli 8 anni a partire dal 1931.

Il basso adottò il pickup Horseshoe ma a quattro poli, con cover fissa, posizionato a centro body.
L'anno era il 1957, nome del basso, modello 4000.

Però nel 1961, sull'onda del successo del nuovo nato Fender, il Jazz Bass, evoluzione a due pickup del Precision, fu realizzato il modello 4001. Aveva due pickup di cui uno era il noto Horseshoe, mentre al manico fu adottato un pickup DeArmond denominato Toaster, perché ricordava la vista dall'alto di un tostapane.
La produzione 4001-4001 S (la S sta per Special, ma sono versioni più spartane senza fronzoli inutili, alcuni confondevano con Stereo, il Rick-O-Sound lo hanno tutti) è continuata dal 1961 fino a tutto il 1984, sostituita poi da quella del similare 4003-4003 S di cui il secondo fino al 1995 e il primo ancora in produzione. L'unica variante strutturale di rilievo, avvenuta nel 1974, è lo spostamento del pickup al manico di 1,5 cm più vicino all'altro pickup, il famoso Horseshoe, diventato dal 1969 un single coil con copertura in plastica cromata facilmente rimovibile.
Anche il Toaster è stato sostituito da un High Gain Single Coil, dal 1973.
Altra variante fu la sostituzione delle meccaniche Schaller aperte con le Grover chiuse.
La tastiera è rimasta quella in palissandro del Madagascar, più rosso del classico rosewood, e i segnatasti in pearloid sono più contenuti rispetto ai primi ricavati dai fogli in materiale similperla, il crushed pearl, prodotti in Giappone da un'azienda specializzata in rivestimenti per tamburi. L'unica cosa che distingue il basso Rickenbacker è il doppio jack, sistema denominato Rick-O-Sound, con possibilità dell'uso di due amplificazioni diverse per i due pickup, uno molto più vicino al suono di un contrabbasso.
Problemi si sono avuti con il doppio truss rod, nato con le corde flat wound, per la regolazione eccessiva fatta da alcuni nel passaggio all'uso delle corde round wound. In alcuni casi si è scollata la tastiera, ma la stragrande maggioranza dei bassi Rickenbacker è ancora in ottimo stato (quello che ho esposto è tutto illustrato sulla foto allegata).
Ultima cosa, nel 1988 fu dismesso il condensatore da 0,0047 µf tra il pickup al ponte e il potenziometro del volume, il 4003 S non aveva il Rick-O-Sound ma solo l'uscita jack normale mono ed era privo del binding sia sul body sia sul manico, che aveva i segnatasti a punti.



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