Dopo il successo della chitarra basso di Leo Fender, il Precision del 1951, seguì a ruota dal tentativo di recupero di Gibson con un basso di dimensioni ancora più ridotte: il modello EB1 del 1953, scalatura 30,5 pollici.
Altre aziende si cimentarono nell'impresa: Danelectro con il suo TIC-TAC del 1958, la germanica Hofner con il suo Violin Bass semi hollow, ma una fra tutte cercò di emulare il successo del basso Fender, adottando la sua stessa scala da 34 pollici e un pickup già collaudato sulla prima chitarra elettrica della storia, la propria Frying Pan con pickup Horseshoe.
Era Rickenbacker, di Adolph Rickenbacher e George Beauchamp, con sede in Santa Ana, California.
Nata come Electro String Instrument Corporation nel 1931, fu poi denominata Rickenbacker, storpiando leggermente il cognome di uno dei due soci fondatori su indicazione dell'altro, il vero ideatore della Hawaiana Frying Pan, che aveva già venduto 100mila chitarre Lap Steel a fine 1939, cioè in soli 8 anni a partire dal 1931.
Il basso adottò il pickup Horseshoe ma a quattro poli, con cover fissa, posizionato a centro body.
L'anno era il 1957, nome del basso, modello 4000.
Però nel 1961, sull'onda del successo del nuovo nato Fender, il Jazz Bass, evoluzione a due pickup del Precision, fu realizzato il modello 4001. Aveva due pickup di cui uno era il noto Horseshoe, mentre al manico fu adottato un pickup DeArmond denominato Toaster, perché ricordava la vista dall'alto di un tostapane.