Fender Amps - Black Face era
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/16440/600x0/00/fenderampsw.jpg" alt="fenderampsw.jpg" style="float:left;">Tra i più ambiti e ricercati amplificatori vintage, i Fender degli anni sessanta occupano di sicuro una posizione privilegiata nella stessa storia del rock. Dire qualcosa di nuovo sugli amplificatori Fender d'epoca è impresa ardua, vista la mole di articoli e libri pubblicati. Ma le quotazioni di mercato in crescita vertiginosa e l’interesse che questi amplificatori riscuotono sono ragioni più che sufficienti a <a href="http://www.chitarre.com/chitarre/numese/numese/articolo.htm">riaprire l'argomento</a> con l'obiettivo da un lato di ripercorrerne la storia, dall'altro di comprendere le ragioni di tanto successo. </p>
È talmente grande la domanda di amplificatori d'epoca, Fender in particolare, che i prezzi tendono a salire in modo esponenziale, essendoci un'offerta chiaramente insufficiente per accontentare tutti. La stessa Fender, molto sensibile al mercato, produce le riedizioni di alcuni dei modelli più desiderati. Negli ultimi mesi, per esempio, è stato immessa sul mercato la replica del Super Reverb '65, che sta riscuotendo un notevole successo a dispetto del prezzo non proprio basso (si può comprare attorno ai 1800 Euro).
Viene spontaneo chiedersi perché la schiera degli appassionati di questi prodotti, che alcuni giudicano obsoleti, vada ingrandendosi sempre di più. Premettiamo che esiste una corrispondenza biunivoca tra musica moderna e Fender: dagli anni '50 attraverso i '60 e '70 la musica Rock, Pop e Blues ha avuto la sua produzione più ricca e rivoluzionaria, a cui Fender ha contribuito in maniera determinante, assecondando le richieste dei musicisti e coinvolgendoli direttamente nella ricerca e progettazione.
In un modo o nell’altro tutti i più grandi interpreti e compositori di musica hanno utilizzato apparecchi o strumenti Fender e il nostro cervello, dopo aver ascoltato tanta di questa musica, ha recepito tali sonorità e le abbia ha fatte proprie, tanto che anche i musicisti di oggi vanno alla ricerca di tali suoni.
Benché ultimi tempi siano stati immessi sul mercato amplificatori in grado di imitare digitalmente il suono degli ampli di riferimento (Marshall plexi, Fender Tweed, Vox AC30, eccetera), la nostra opinione è che tali sistemi ancora non siano in grado di rendere onore ai suoni di riferimento, che ancora possono essere riprodotti solo con gli stessi mezzi utilizzati in origine.
Il resto dell'articolo, con un'analisi dell'evoluzione che ha portato Leo Fender fino alla produzione dei vari ampli Black Face, con le schede specifiche dei vari modelli e indicazioni pratiche sulla datazione, sul numero 199 di Chitarre in edicola a settembre.