Janis Joplin Anthology
<p>Anthology, Columbia 1980<br> Giudizio: Capolavoro </p><p><strong>CD Indispensabile n°45.</strong></p>
La leggenda di Janis Joplin iniziò al Monterey Pop Festival nel 1967.
La sua apparizione (si esibi' con la blues band Big Brother and the Holding Company), non fu solo uno shock per il pubblico, ma segnò uno dei vertici del canto femminile del Blues con la B maiuscola.
Janis, originaria del Texas, era comunicativa in modo viscerale, oseremmo dire primordiale.
La sua breve vita - morì a 27 anni per overdose di eroina - fu travagliata da amori infelici e sfortunate vicissitudini.
Ma se veloce fu il suo percorso terreno, eterna é la portata della sua eredità.
Scopriamo l'acqua calda se definiamo immenso il suo talento, ma grazie a Dio non siamo soli: ci confortano infatti alcuni segnali che arrivano dalle nuove generazioni dove sono in aumento i giovani che la riscoprono come riscoprono Hendrix e Nick Drake senza farsi pecoronescamente abbagliare da "Asereje" e compagnia bella.
Non ci piace il cliché della "bianca con voce da nera", ma per dare un'idea della sua smisurata potenza vocale, delle sue modulazioni sexy e accattivanti, dei suoi fraseggi grintosi e intonatissimi non possiamo che citare quattro monumentali black ladies del blues: Big Mama Thornton, Aretha Franklin, Billie Holiday e Bessie Smith.
Le capacità interpretative di Janis Joplin le permisero ad esempio di prendere un brano armonicamente stolido e melenso come "To love somebody" dei Bee Gees e trasformarlo in una perla, come "Pearl" era il soprannome affibbiatole.
In questa antologia doppia "nice price" sono presenti i brani più famosi e rappresentativi della limitata (4 album) discografia di Janis: "Piece of my heart", "Try (just a little bit harder", "Me & Bobby McGhee" di Kris Kristofferson; c'é la sua, davvero unica, versione di "Summertime" di Gershwin, e tante altre chicche da brividi.
Ancora una volta ci torna utile il critico di Rolling Stone, Paul Evans, per chiudere la recensione di un artista imprescindibile con parole che ne colgono l'essenza: "Janis Joplin survives not only as a singer but as an archetype. She remains the all-time singer of the desperate blues."
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