Dangerzone 3 anni dopo
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/16668/600x0/00/marione.gif" alt="marione.gif" style="float:left;">Sono passati esattamente 3 anni dal primo numero di "Dangerzone": 116 recensioni con 45 (dei 100 previsti) CD indispensabili: credo sia giusto fare il punto su una delle più vecchie rubriche di Accordo e (forse) anche una delle più seguite.</p>
L'aumento delle e-mail speditemi e dei commenti sul sito testimonia una partecipazione ed un interesse in crescita costante. Sono sempre pochi invece i CD di band nuove che arrivano in redazione per essere recensiti: coraggio!
Approfitto di quest'occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno scritto e che hanno contribuito alla discussione, lo staff di Accordo per il notevole supporto tecnico e il nostro direttore Alberto Biraghi per la fiducia incondizionata ed il sostegno fornito in diverse occasioni: se il progetto di raccogliere in un volume questi scritti fra altri 3 anni verrà realizzato, sarei orgoglioso di avere una sua prefazione.
Per quanto riguarda la "filosofia" di Dangerzone (nome mutuato da una semisconosciuta band emiliana di heavy metal che non sappiamo se sia ancora in attività) vi rimando a quanto scritto in Re: un dubbio... (n°2) che trovate fra i commenti relativi a "The Rising" di Bruce Springsteen.
Rispondo qui a un paio di amici: il miglior CD del 2001 a mio parere è "The Tikki Bar Is Open" di John Hiatt; il miglior CD live del 2000 e il miglior concerto in Italia sono appannaggio dei Thin Lizzy con "One Night Only" e la performance del 15 novembre al Tunnel di Milano.
Dangerzone è ormai, più che una rubrica, un impegno con molte persone. Mi auguro di mantenerlo ancora a lungo e di riuscire a migliorarlo con il loro e il vostro aiuto.Grazie a tutti.