Non so se a voi fa lo stesso effetto, ma a me, figlio di un pittore e realizzatore di vetrate artistiche, vedere un bozzetto e un disegno esplicativo mi suscita una certa emozione. La bellezza di quei pochi tratti che sono stati tirati giù a matita per spiegare graficamente cosa si vuole realizzare ha un fascino tutto suo, molto poetico e altamente tecnico-artigianale, cose che oggi, con Autocad e vari programmi di grafica per PC, si sono perse.
Comincio con Fender già in immagine d'apertura. Da destra vi sono la Lap Steel del 1944, prima chitarra elettrica in assoluto di Leo Fender, poi le sue due prime creature industrialmente prodotte: il Fender Precision Bass del 1951 e la Telecaster, che acquisì il suo nome definitivo nello stesso anno. Segue il sistema ponte-pickup caratteristico della sua prima solid body, anche se il disegno originale non è fedele alle forme dell'Esquire su cui venne montato.
Tutti i disegni di questi strumenti pionieristici mi appassionano ulteriormente, pertanto passo alla seconda immagine. Da sinistra Musicmaster, Jazzmaster ed Esquire.
Segue quella solitaria, e non poteva che essere così, del Tremolo Stratocaster, sua vera intuizione.
Per Par Conticio, non volendo fare un torto a Gibson, a Les Paul e a Seth Lover, eccone l'accoppiata dei loro lavori.