Esteticamente non è bello come il Les Trem I ma sembra più funzionale e solido, il che lascia perplessi perché il fratello maggiore costa abbastanza di più. Il numero II si porta a casa con circa 75 euro più spedizione, mentre la versione I circa il doppio, lo Stetsbar quasi 200 così come il Bigsby B5 con Vibramate per il montaggio senza buchi. Questo per fare un confronto.

Ricordo che la SG Stratabond è la più economica delle Gibson col top bombato e l'installazione è andata benissimo senza che nessuna parte del vibrato urti sul piano. Il perno su cui fa leva invece si appoggia sul piano con un feltrino a protezione. Ovvio che sul laminato io non ho avuto nessuna preoccupazione, ma i possessori di Gibson di pregio dovrebbero riflettere se questa parte che appoggia sul piano possa col tempo lasciare dei segni.
Del ponte non mi è piaciuto l'angolo di attacco delle corde, che è ancora insufficiente soprattutto considerando quanto basso può stare il ponte su una chitarra con la tastiera regolata via Plek come la SG Stratabond.
Inoltre la versione nichel è davvero troppo lucida e simile alla cromata. Mi sorge il dubbio che ci sia stato un errore, ma paragonandolo all'hardware della SG si vede la differenza. Più bianco il cromo Gibson, più grigio il nichelato Duesenberg. Detto per inciso, l'azienda tedesca è una delle poche a non fare relic e antichizzazioni.
Il mantra secondo il quale una SG e una Les Paul devono rimanere così come sono nate è stato giá sciorinato anni fa su queste pagine a proposito della Telecaster e dell'opportunitá di montare un vibrato. La totale reversibilitá di questo tipo di installazione rende inutile la discussione ed è il grande vantaggio di questo tipo di vibrati.