Zizzetope Topeland
<p>Giudizio: Straordinario<br><br> Ladies & Chesterfield, ecco a voi la prima rock band virtuale d'Italia: Zizzetope! Lo Spirito Libero del web ovvero la possibilità universale di scambiarsi informazioni e di fruirne GRATIS annullando tempi, distanze e fattori contingenti ha generato un gruppo di formidabili rockers. </p>
Il progetto Zizzetope nasce nel 2001 da una semplice chat su Internet: quattro chitarristi che non si sono mai visti né parlati, che vivono in città diverse e che svolgono attività diverse, decidono di fare musica insieme scambiandosi file mp3.
Passandosi le basi ritmiche create di volta in volta da ognuno di essi e sovraincidendo a turno gli assoli, producono brani originali e li mettono - e questo é straordinario da tanti punti di vista - a disposizione di tutti su Internet: chiunque abbia un computer può scaricare i pezzi degli Zizzetope dal sito www.zizzetope.it, alla faccia delle gelosie,delle invidie e dei "protezionismi" che popolano il nostro mondo.
Cos'hanno in comune Glen, Drago, Guitart e Brownsound?
Un amore sfrenato per il rock anni '70 (AC/DC, Whitesnake, Deep Purple, ma anche Jeff Beck,Satriani e Malmsteen e, naturalmente, gli Z.Z.Top) unito alla goliardia dei primi Elio e Le Storie Tese, la ricerca del "suono", la voglia di ridere e, direbbero gli Zizze, l'entusiamo per...la topa.
Chi si aspetta di trovare ingenuità o dilettantismo rimarrà deluso: la tecnica dei quattro é sopraffina.
Nel CD che ci ha portato Glen (esiste davvero, non é virtuale) con 18 tracce intitolato "Topeland" - ma anche il loro motto: "Esistiamo per farvi godere" sarebbe stato un buon titolo - si ascoltano le mani di 4 professionisti.
Ma entriamo nel dettaglio.
"Pazzia" ha un accattivante riff texano, il grintoso "Prendi una birra" é piacevolmente vicino alle sonorità della Steve Rogers Band, "Clodoveo" é un pregevolissimo strumentale lento d'atmosfera.
"Eccheccazzo Due" é forse il brano più rappresentativo dei Zizze: su un coinvolgente giro alla Blue Oyster Cult dei tempi migliori si alternano assoli infuocati e gli autoironici interventi vocali non possono non strappare una risata.
Grande.
Se "The Heart", che pure contiene altri assoli brillanti é meno sorprendente, lo strumentale metal/sinfonico "Killer" e "Culatòn Enculado" dove Santana incontra Wes Montgomery sono eccellenti.
Segnaliamo anche "Spawn" per il notevole timbro della solista, e l'appassionante "Dupinzenatenaglia", che parte come "We're an american band" dei Grand Funk e diventa uno psichedelico, chitarristico delirio.
Impresari, agenti, gestori, discografici, se ci siete battete un colpo.
Gli Zizzetope sono pronti a fare il Balzo nel mondo reale, e oggi più che mai abbiamo tutti bisogno di rock, di chitarre e di allegria.