Come ottenere una buona distorsione
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/16513/600x0/00/gtrwarr.jpg" alt="gtrwarr.jpg" style="float:left;"> In ambito Blues o Rock-Blues è consigliabile usare corde abbastanza "robuste" e pickup di potenza medio-alta, in modo da mandare alla sezione preamplificatrice dell'ampli un segnale già abbastanza potente. L'ampli, rigorosamente a valvole, non necessita di controlli di "gain" e "master" separati: basta solo un controllo di volume da mettere quasi al massimo. Ritorna il discorso che non è necessario avere a disposizione una grande potenza sonora, perché diventerebbe estremamente pericolosa per le nostre ed altrui orecchie e, soprattutto, perché sono le valvole del finale che devono lavorare sotto sforzo per darci la compressione e la morbidezza che cerchiamo. Una volta regolato il volume dell'ampli possiamo poi dosare la quantità di distorsione intervenendo sul controllo di volume della chitarra o modificando il tocco sullo strumento. Il pickup al ponte ha sicuramente più potenza e manda l'ampli più facilmente in distorsione, mentre quello al manico ha un suono più "bluesy"...</p>
Nel caso il nostro amplificatore fosse fornito di sofisticate regolazioni sarà buona regola settarlo su "triodo", "low damping" o, ancora meglio, scegliere l'opzione "metà potenza", ma comunque, anche nel caso fosse sprovvisto di tutto ciò, non vi preoccupate e lasciate che sia il vostro orecchio a giudicare il risultato sonoro. Una buona regola è anche quella di tagliare gli acuti e di aumentare i medi, in modo da aiutare gli altoparlanti a lavorare sulle medie frequenze, quelle che loro prediligono e, soprattutto, per non incappare nelle sonorità acute e "zanzarose" che spesso affliggono i suoni distorti.
A proposito di altoparlanti, è meglio che siano leggermente sottodimensionati in modo che anche loro, messi a dura prova, contribuiscano a collaborare alla distorsione. Attenzione però a non esagerare, con il risultato di vedere l'altoparlante distruggersi nello sforzo di contribuire alla nostra tanto agognata sonorità!
Per il blues è meglio optare per una cassa con il retro aperto, che conferisce meno spinta sonora ma più frequenze basse e maggiore escursione delle membrane degli altoparlanti. In ambito Rock possiamo usare un "booster" tra la chitarra e l'ampli (si tratta pur sempre di un preamplificatore), a patto di tagliare sempre le frequenze acute o di usare un equalizzatore parametrico per enfatizzare le medie frequenze. A volte anche solo un equalizzatore che "pompa" sulle medie aiuta sensibilmente il segnale a saturare e distorcere.
Spesso i tanto pubblicizzati e venduti pre per chitarra diventano un incubo se non sono previsti per lavorare in armonia con la sezione preamplificatrice già presente nell'amplificatore (molti hanno bisogno di essere collegati tra il pre e il finale o direttamente al finale). Gli amanti del "vintage", se non gli originali potranno usare le varie riedizioni dei pedali Fuzz Face, Tube Screamer, Big Muff, sempre a patto di non aspettarsi miracoli e di agire opportunamente sui controlli di tono, dei pedali e dell'ampli, per non trovarsi con un suono troppo antico ed ingestibile.
I chitarristi più moderni potranno avvalersi di altri pedali, magari meno famosi o leggendari, a volte muniti di una valvola all'interno per "scaldare" il suono o di nuove tecnologie più silenziose e molto più sofisticate. In ambito Hard-Rock, Metal, Grunge, Nu-Metal, etc la filosofia sonora cambia radicalmente e, visto il guadagno "spaventoso" della sezione preamplificatrice, diventa necessario usare corde e pickup meno "robusti" in modo da non perdere completamente intellegibilità e definizione del suono.
In questi casi il gain va settato al massimo per garantirci compressione e sustain, mentre la sezione finale non va affaticata troppo e quindi è meglio optare, nel caso ne fossimo forniti, per le opzioni "pentodo", "high damping" e comunque per la piena potenza dell'ampli, in modo da non sporcare ulteriormente un segnale già abbastanza pompato all'origine. Ovviamente gli altoparlanti, al contrario del blues, devono essere surdimensionati, dato che devono solo proiettare il suono e non colorarlo sottosforzo. Preferibili le casse chiuse, che hanno più spinta e minore escursione degli altoparlanti. La moderna tendenza del rock a scendere "sempre più in basso" sulla chitarra grazie a strumenti a sette corde o ad accordature alternative, ha portato alcune case di recente a mettere in produzione degli ampli dedicati specificatamente allo scopo, grazie a circuiti di equalizzazione ed altoparlanti opportunamente studiati. È il caso di Rivera o di Hughes & Kettner (vedi test del Warp 7 in questo stesso numero).
Nel caso il guadagno dell'ampli non fosse sufficiente, si può comunque ricorrere ad un pedale dedicato fra i tanti in produzione, e nella scelta i nomi sono sicuramente d'aiuto: Metal Zone, Shredmaster, Thrash Master, Metal Maniac, etc.
Ovvietà finali: un suono la cui meravigliosa distorsione venga generata da una tonica e una quinta potrebbe rivelarsi un vero disastro di fronte ad un accordo di settima maggiore, così come un fraseggio alla Stevie Ray Vaughan può diventare un incubo se "sovralimentato" o una scala mozzafiato alla Steve Vai, Malmsteen o Shawn Lane si può trasformare in una "pernacchia" alla Totò se le regolazioni del nostro ampli sono sbagliate e hanno bisogno di due piastrine di… Vape! Insomma, abbiamo due mani per suonare la chitarra, due piedi per attivare tutti i pedali che vogliamo, ma soprattutto abbiamo due orecchie in grado di capire se quello che stiamo generando ha a che fare con la musica o si avvicina solamente al rumore… quindi, facciamone buon uso e soprattutto evitiamo di rovinarle con il volume troppo alto.
Come dicono gli abitanti di Anzio… prendetemi pure per "anziano", ma ho visto troppi chitarristi diventare sordi e non parlo solo di Ted Nugent, Pete Townshend o Jeff Beck che hanno seri problemi di udito, ma anche di amici che, purtroppo, hanno visto le loro orecchie diminuire di funzionalità a causa di anni e anni passati a smanettare in cantina o su palchi male amplificati. Può bastare anche una sola esposizione ad un livello sonoro troppo elevato per mandare il timpano in pensione! La distorsione può far sognare ma la sordità fa solo… soffrire!
Marco Manusso
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