Ciao ragazzi mi piacerebbe sentire il vostro parere su quanto segue.
Come la maggior parte di voi chitarristi oltre ad amare la musica ed il suonare la chitarra sono un appassionato di chitarre e se avessi i soldi me ne comprerei una al giorno.
Al di là di questo aspetto consumistico, ma più profondo, mi permetto di dire ci sono cose che non mi tornano nel mondo delle chitarre usate.
E’ circa un mese che bazzico i vari siti come mercatino, ebay , subito etc in cerca di una bella Stratocaster usata.
Quello che ho capito al momento è questo:
Le strato siano esse messicane, americane, japponesi etc si svalutano parecchio nei loro primi anni di vita.
Direi fino a 15 anni. Nel senso che trovi gente che letteralmente svende delle strato americane standard a 600€ e fin qui tutto bene. Ce ne sono a bizzeffe basta scegliere. A parte il fatto che io mi rimbambisco tra reissue, palettoni, manici doppi fini etc(questa è un’altra storia) Ad ogni modo quello che non mi torna è il “vintage”. Perché una strato degli anni 90 la pago 600€(più o meno) e poi trovi chitarre di 40 anni fa con un bell’aggettivo a fianco “VINTAGE” a prezzi assurdi, stratosferici. Spesso non è spiegato il perché? Capisco modelli speciali, custom shop o roba certificata ma spesso trovo inserzioni del tipo Fender stratocaster del ’72 originale 2.500€???
Sono stato all’SHG è stato bellissimo, strumenti stupendi, meravigliosi ma nella sala vintage c’era una Telecaster nera con un cartellino con scritto:
anno:1969
costo: 6000€
Probabilmente sono io ignorante e non capisco ma perché mi chiedi 6 mila euro e non mi dai neanche uno straccio di descrizione, certificato etc.
Se il discorso è: con il tempo il legno si stagiona e la chitarra suona meglio
sono d’accordo, però le chitarre dovrebbero crescere di valore dal momento in cui le compri nuove in poi, dato che si stagionano.
Allora perché le Fender di 15 anni fa si svalutano e poi all’improvviso quando hanno 30 anni diventano vintage e costano un occhio della testa. Nel senso come funziona il mercato e il valore degli strumenti.
Come posso districarmi e capire il valore reale(lo so che vanno provate, sono d’accordo ma parlo in generale) dello strumento che ho tra le mani.
Esistono forse delle epoche nelle case produttrici,
Ad esempio sappiamo che tutto quello che la Fender ha prodotto tra il 1950-1970 è una figata mentre tutto quello che è datato 1980-2010 è robaccia è si trova a prezzi stracciati. (sto solo ipotizzando)
Io avevo una strato messicana che non suonava manco a calci in culo invece che svenderla potevo aspettare il 2030 e venderla a 3 mila euro??
La mia non è assolutamente una critica, è solo curiosità.
A breve mi accingerò a comprare una strato e vorrei capirci di più per non fare cavolate ma soprattutto per
Come la maggior parte di voi chitarristi oltre ad amare la musica ed il suonare la chitarra sono un appassionato di chitarre e se avessi i soldi me ne comprerei una al giorno.
Al di là di questo aspetto consumistico, ma più profondo, mi permetto di dire ci sono cose che non mi tornano nel mondo delle chitarre usate.
E’ circa un mese che bazzico i vari siti come mercatino, ebay , subito etc in cerca di una bella Stratocaster usata.
Quello che ho capito al momento è questo:
Le strato siano esse messicane, americane, japponesi etc si svalutano parecchio nei loro primi anni di vita.
Direi fino a 15 anni. Nel senso che trovi gente che letteralmente svende delle strato americane standard a 600€ e fin qui tutto bene. Ce ne sono a bizzeffe basta scegliere. A parte il fatto che io mi rimbambisco tra reissue, palettoni, manici doppi fini etc(questa è un’altra storia) Ad ogni modo quello che non mi torna è il “vintage”. Perché una strato degli anni 90 la pago 600€(più o meno) e poi trovi chitarre di 40 anni fa con un bell’aggettivo a fianco “VINTAGE” a prezzi assurdi, stratosferici. Spesso non è spiegato il perché? Capisco modelli speciali, custom shop o roba certificata ma spesso trovo inserzioni del tipo Fender stratocaster del ’72 originale 2.500€???
Sono stato all’SHG è stato bellissimo, strumenti stupendi, meravigliosi ma nella sala vintage c’era una Telecaster nera con un cartellino con scritto:
anno:1969
costo: 6000€
Probabilmente sono io ignorante e non capisco ma perché mi chiedi 6 mila euro e non mi dai neanche uno straccio di descrizione, certificato etc.
Se il discorso è: con il tempo il legno si stagiona e la chitarra suona meglio
sono d’accordo, però le chitarre dovrebbero crescere di valore dal momento in cui le compri nuove in poi, dato che si stagionano.
Allora perché le Fender di 15 anni fa si svalutano e poi all’improvviso quando hanno 30 anni diventano vintage e costano un occhio della testa. Nel senso come funziona il mercato e il valore degli strumenti.
Come posso districarmi e capire il valore reale(lo so che vanno provate, sono d’accordo ma parlo in generale) dello strumento che ho tra le mani.
Esistono forse delle epoche nelle case produttrici,
Ad esempio sappiamo che tutto quello che la Fender ha prodotto tra il 1950-1970 è una figata mentre tutto quello che è datato 1980-2010 è robaccia è si trova a prezzi stracciati. (sto solo ipotizzando)
Io avevo una strato messicana che non suonava manco a calci in culo invece che svenderla potevo aspettare il 2030 e venderla a 3 mila euro??
La mia non è assolutamente una critica, è solo curiosità.
A breve mi accingerò a comprare una strato e vorrei capirci di più per non fare cavolate ma soprattutto per
Sinceramente però non mi sono mai addentrato troppo negli aspetti tecnici e conoscitivi degli strumenti. Ho sempre posseduto poche chitarre e ho sempre basato il tempo libero che avevo a cercare di suonare per imparare e migliorare il più possibile.
Da un punto di vista di conoscenza degli strumenti mi considero un neofita.
Chiedo scusa se ho sollevato una questione discussa e ridiscussa e non c'era assolutamente alcun velo critico da parte mia ho solo riportato le mie esperienze di totale caos davanti alla scelta di uno strumento usato ed ho riportato qui l'idea (sicuramente errata) che mi sono fatto.
Ripeto non c'è alcuna forma di critica ma solo desiderio di capire.
Concordo con te che la prova è l'unica via per capire il vero valore di uno strumento però dato che il mercato dell'usato è mostruosamente vasto mi sono posto delle domande, probabilmente scontate per chi è molto più addentro nell'ambito di conoscenza degli strumenti.
L'unico consigli che mi permetto di dare a chi vuole spendere dei soldini per migliorare il suo suono è di considerare moltissimo un ampli di livello sono in grado di tirar fuori tutta l'anima che uno strumento ha.
Il mercato dell'usato ripeto è una giungla, ho letto annunci di fender messicane del 2008 chiamate "vintage".....
Il termine "VINTAGE" è ormai troppo usato nel nostro mondo e spesso e volentieri in modo non corretto, un concetto non ben definito,
*è vero che ci sono annate e annate(quasi come i vini)
*è vero che i legni stagionano(ma non giustifica i prezzi stratosferici)
*è vero che dove c'è gusto non c'è perdenza si dice qui a Napoli
Capire il vintage???????
Al giorno d'oggi la manodopera giapponese è tra le più care al mondo: se vuoi una Les Paul giapponese di alto livello come Navigator, Orville, la stessa Tokai o Zemaitis puoi andare a spendere tranquillamente 3 - 4000$ e sono strumenti che non hanno niente da invidiare alle migliori custom shop americane, le stesse Ibanez e Yamaha made in Japan hanno prezzi di questo livello e si tratta di strumenti di altissimo livello...è chiaro che ai fini di un investimento o nella possibilità di rivendere in futuro nessuno spenderebbe 4.000$ per una Navigator mentre per una Gibson R8 sì.
Tornando sul discorso dei prezzi delle lawsuit giapponesi sono dell'idea che i prezzi siano lievitati in maniera spesso ingiustificata ma non bisogna fare l'errore opposto di considerare una Greco o una Burny del '78 (per esempio) chitarre scadenti e sopravvalutate solo perchè a suo tempo valeva l'equazione Japan = imitazione = spazzatura.
Molti che mi conoscono su Accordo sanno che sono appassionato e possessore di alcune lawsuit giapponesi delle quali una in vendita...dico questo perchè non vorrei che qualche maligno interpretasse questo mio intervento come un'occulta operazione di "marketing".
magari la Squier eliminerà dai cataloghi questa produzione e tra 30 anni saranno oggetti di culto....
La "Fender dei poveri" (che però è una chitarra più che dignitosa) denominata Classic Vibe per ovvi motivi, nasce già come strumento abbastanza economico nella scelta di alcuni materiali (guarda il battipenna e le plastiche in generale) e nella cura dell'assemblaggio, ma con pochi dettagli di intervento, diventano strumenti "veri".
La mia Greco invece era semplicemente uno strumento CHE COSTAVA (relativamente) POCO, ma era tutt'altro che uno strumento economico. Qualità dei legni, cura costruttiva, meccaniche e soprattutto l'elettronica erano e rimangono qualcosa di veramente notevole. Oggi a distanza di 32 anni la chiamerebbero strumento Vintage, io dico che è LA mia chitarra, ha un suono splendido (sparata dentro un Roland JC 120 suo coevo, niente valvole) e per chi cerca strumenti come il mio sa che 8/900 euro sono adeguati e ben spesi.
Negli anni il suono è migliorato? Boh, immodestamente dico che io rispetto ai miei 14 anni, credo di saperla "toccare" con un pochino più di sapienza... sarà quello?
Cascano le braccia!
Suonano meglio? non è detto. Leo Fender costruiva chitarre per musicisti prevalentemente Country e prediligeva il risparmio sui materiali e la facilità di mantenzione e riparazione. Il fatto che alcune chitarre vintage abbiano un suono fantastico ( e alcune lo hanno realmente) trova mille spiegazioni nessuna delle quali scientificamente provata: il legno, i pick up avvolti a mano, il manico, costruite in una notte di luna piena con saturno all'orizonte, etc...
Tutte le chitarre prodotte successivamente non si possono considerare vintage anche se sono comunque richieste.
Il prezzo di una chitarra vintage o non vintage è determinato dal mercato e non dalla qualità della chitarra; è noto che più un oggetto è raro e desiderato, più è alto il suo prezzo. tutto quì.
Una strato del 1980 non è l'oggetto del desiderio di molti per cui vale poco ma ne potresti trovare una che suona come una strato del 63... per cui cerca pure la chitarra usata che vuoi, la provi e se ti piace ed il prezzo ti va bene prendila senza remore.
pero' si e' diffusa e affermata l'idea per la quale le fender di quindici o vent'anni di eta' siano comunque meglio delle equivalenti costruite adesso (qualsiasi sia la data di questo "adesso"), con in piu' il vantaggio di una certa stagionatura del legno...
e' vero?
per me in certi casi no... in altri si...
Putroppo è solo vecchia, anche se stagionata...........
Non sto a specificare chi siano i furbi e chi gli allocchi,ma è abbastanza semplice da capire ;-)
Il body in frassino di una stratocaster del 1957 é frassino non oro e se lo svernicio sarà estremamente simile al body in frassino di una stratocaster Sienna sunburst del 2012, cioè FRASSINO!?!? Personalmente sono giunto alla definitiva conclusione che le chitarre fender style me le assemblo come meglio mi pare, seguendo la fantasia e le mie esigenze e il risultato é sempre piú soddisfacende che accontentarmi di una chitarra industriale che vale un quarto di quello che la paghi, senza contare che ci devi mettere subito in conto il cambio dei pick up. warmoth, all parts, mighty mite ecc. hanno dato questa grande possibilità, a chi ama dilettarsi nel fai da te, di trovarsi uno,strumento eccezionale per il costo di una standard.
http://chitarra.accordo.it/article.do?id=31460
link />
Anche sul tag "vintage" puoi trovare materiale interessante
http://chitarra.accordo.it/tag.do?id=2075" target="_blank" rel="noopener noreferrer" style="color:#000; font-weight:bold; text-decoration:none; border-bottom: 2px solid #ff6600;">link
Ritengo il musicista l'elemento preponderante per tirar fuori qualcosa di interessante dallo strumento.
Però vorrei raccontarti questa storia, che riporta un pò al perchè di questo mio topic e della confusione che circola in giro e che non riesco a gestire..
Anche io sono un musicista mediocre, anche se qualcosa l'ho imparata a fuori di sbattere la testa sullo strumento.
Beh, ero a casa di un tipo a provare il suo fender blues junior che stava vendendo.
Lo stavo provando con la mia chitarra (Les Paul), ad un certo punto mi sono girato ed ho visto la sua collezione di fender. Tutte rigorosamente custom shop, ne aveva una quindicina. Mi disse che era un fenderista e che non riusciava a suonare altri strumenti all'infuori di stratocaster.
Gli chiesi di farmi provare l'ampli con una delle sue fender e mi tira fuori una custom shop dal manico in palissandro e dal colore azzurrino che ricordava le chitarre degli anni 70.
Non so assolutamente dirti che custom shop fosse 60/70, vintage, non vintage ma che cazzo ne so, so solo che ho attaccato quella chitarra ed ho iniziato a godere come un porco. Il manico era morbido tutte le mie note uscivano precise, cristalline. L'ampli rispondeva alla grande non credevo alle mie orecchie. Il suono dei dischi a cui ho fatto il solco era nelle mie mani.
Tutto avveniva in maniera semplice e naturale è stata un emozione, una folgorazione mi sono praticamente sollevato e distaccato da me stavo suonando e il suono che veniva fuori era quello che sogno da anni.
Ora:
il chitarrista era sempre quella pippa che sono io, ma tra la mia stratocaster messicana che ho venduto un pò di tempo fa, e quella custom shop passava un mare e anche il mio suonare era spaventosamente diverso.
Da quel giorno non dormo più sogni tranquilli e penso a come fare per tornare ad avere tra le mie mani uno strumento in grado di darmi quell'emozione.
Poi per carità, uno può dire tutto, che ci spacciano sogni a caro prezzo, che ci prendono per il naso o il culo. OK. Sarà anche vero, però una cosa è certa: se entri in sintonia con queste chitarre, sei fottuto, ovvero non ne esci più. Io - anche per ragioni anagrafiche - sono già allo stadio successivo, quello terminale, ovvero a me la "custom shop" fa l'effetto che fa a te la messicana e per "godere come un porco" ho bisogno di legni che abbiano almeno mezzo secolo (con alcune eccezioni più fresche, 25-30 anni). Però la goduria è immensa, stavo giusto prendendomi una pausa dal lavoro (ho il culo di poter lavorare in casa) strimpellando la mia Telecaster Thinline sunburst classe 1969 e osservavo che la goduria si rinnova sempre, non passa mai.
Sicuramente non è l'ennesima stranezza di noi amanti delle 6 corde, ma è un fenomeno già riscontrato nel mondo della musica classica (Stradivari docet)
Per noi tutto parte dal fatto che alcune chitarre prodotte in un certo periodo, con determinate caratteristiche, hanno riscontrato il favore dei musicisti, e dal fatto che una produzione sempre meno artigianale e sempre più industriale ha portato ad un decadimento della qualità deile chitarre prodotte negli anni successivi.
Da qui il via alla ricerca agli strumenti degli anni precedenti che, non essendo più in produzione e quindi essendoci una disponibilità limitata, vedono aumentare la propria quotazione, per una banale legge della domanda e dell'offerta.
Da qui il via alla ricerca agli strumenti degli anni precedenti che, non essendo più in produzione e quindi con disponibilità limitata, vedono aumentare la propria quotazione, per una banale legge della domanda e dell'offerta.
Per fare un esempio, le stratocaster dal 54 al 56 avevano il corpo in un pezzo unico di frassino leggero (e magari veniva pure scelto quello più risonante e di qualità migliore) dal 56 sono passati all'ontano, poi al corpo in due pezzi, negli anni 70 in tre pezzi di frassino pesante, anche negli 80 anche le tanto decantate riedizioni Dan Smith avevano il copo in 3 pezzi, oggi le american standard hanno il corpo in 4 o 5 pezzi, e le messicane i 7 o 8...
E così via per tantissimi altri particolari, a volte poco influenti singolarmente, ma che sommati tra di loro portano a una differenza complessiva consistente.
Quindi, a scanso di equivoci, la strato messicana di oggi anche tra 30 anni avrà sempre il corpo in 7 o 8 pezzi... ...e la sua quotazione dipenderà da come saranno le strato tra 30 anni, se saranno in plastica la mexico di oggi varrà oro, se saranno migliori di oggi...
In questa baraonda sono entrati i collezionisti e gli speculatori, rimescolando ulteriormente le carte.
E' chiaro che una Les Paul di oggi da € 2.000 non suona 75 volte peggio di una Les Paul del 59 da € 150.000, così come è chiaro che chi ha comprato la Les Paul del 59 non la porta sul palco e non la sbatte per terra come facevano gli Who, ma la tiene gelosamente in casa sapendo di aver fatto soprattutto un investimento (che a volte ha reso ben più dei BOT dello stato), e saltuariamente si toglie la soddisfazione di imbracciarla con il dovuto rispetto.
Le quotazioni folli di strumenti che erano pessimi 30 anni fa e nel frattempo non sono certo migliorati, è da attribuire a chi spera di approfittare di persone poco esperte che non hanno le idee ben chiare, godendo del fatto che alcuni strumenti originariamente "poveri" sono stati rivalutati nel tempo, ad esempio le prime Squier che sono state prodotte in Giappone con la stessa componentistica americana delle Dan Smith hanno una quotazione ben diversa da quelle successive con il corpo in multistrato...
C'è un gran casino e non è facile districarsi tra sigle, annate, marche, riedizioni e ...soprattutto i furbi.
Ad ogni modo grazie e farò tesoro di tutto quello che è uscito da questo mio diario.
Il fatto fondamentale, riconosciuti da molti grandi utenti di chitarre vintage (cito il mio amatissimo Keef, ma anche Stevie Ray, Ron Wood, Marty Stuart, Brad Paisley, Vince Gill, eccetera) è che la buona chitarra più che altro "ti fa suonare bene". Cioè ti ispira, ti dà feel, sicurezza, carica, sensazione di avere tra le mani uno strumento davvero in grado di veicolare le tue emozioni di musicista. Sta tutto lì. Lo dicevo qui
http://chitarra.accordo.it/article.do?id=31460" target="_blank" rel="noopener noreferrer" style="color:#000; font-weight:bold; text-decoration:none; border-bottom: 2px solid #ff6600;">link
Pre-Cbs col body in un pezzo unico non credo che siano mai esiste figuriamoci poi se le selezionavano. Evitiamo di alimentare certi miti.
quindi riassumendo: sicuramente non c'erano le macchine a controllo numerico di oggi, ma la qualità generale dei legni era superiore, poi è chiaro che il custom shop va a cercare i legni superbi e tira fuori (al prezzo adeguato) dei chitarroni, ma non le chitarre standard...