Chi ha detto che un ampli che costa poco suona male? Non è assolutamente vero, e la prova è il Peavey Bandit 112. Non ho questo amplificatore, ma ho deciso di condividere le mie impressioni perché il suono che il piccolo combo è riuscito a tirare fuori mi ha stupito.
L'amplificatore in questione è dell'ultima serie. Pare che le altre siano diverse, ma non le ho mai provate.
Arrivo subito al dunque e posso dire che il Bandit suona bene, molto bene considerando il prezzo (circa 300€ nuovo).
Tra i vari amplificatori, ho anche un combo Peavey Valveking 112 e l'ho provato più volte accanto al Bandit 112 del mio chitarrista, proprio per sentire le differenze tra due amplificatori dalla filosofia musicale molto simile. Sono giunto alla conclusione che, pur costando mediamente 100€ di più, il Valveking ha meno botta ed è meno nitido. Complice certamente il cono Blue Alnico (di 12 pollici, come dettata della sigla "112") che il Bandit monta e che gli conferisce una profondità e una nitidezza che al Valveking, c'è poco da dire, manca.
L'ampli in questione ha due canali: clean e lead, ognuno con una propria equalizzazione.
Con i livelli di gain del lead si arriva fino a sonorità decisamente metal, passando per l'hard rock stile Ac/Dc e simili. Il livello di volume è sufficiente per locali dalle medie dimensioni, sicuramente è un po' troppo, a parer mio, per suonare in una cameretta d'appartamento.
Il boost del canale lead, azionabile tramite un pedalino, fa il suo lavoro in modo eccellente: pompa in suono in maniera impressionante, dando un risultato ottimo negli assolo e nelle ritmiche metal più ingombranti e pesanti. In questo modo non dovete pensare a comprare un bost e risparmiate un bel po' in pedalame vario.
Il canale pulito è buono, certamente non eccellente: fa il suo valore negli arpeggi e nelle ritmiche, ma se si cerca un suono caldo californiano, o cristallino da Fender... siamo distanti anni luce. Qui si tira fuori quel suono pulito che serve a quei chitarristi che suonano prevalentemente hard rock (un suono comunque molto moderno e bello, secondo me). A mio parere è un poco (non molto) migliore il pulito del Valveking, che comunque è troppo freddo per suonare blues e simili.
Insomma, se suonate i Guns o i Metallica va benissimo, non certo se volete suonare i Dire Straits o John Mayer.
Una cosa che mi piace molto del Bandit è il suo silenzio. Quando la band si ferma dal suonare, non ci sono fruscii di sottofondo. Zero assoluto. Questo perché non è un ampli completamente valvolare: è un ibrido, e il suo lavoro lavoro lo fa bene. Ed essendo ibrido, il livello di distorsione si mantiene uguale in qualsiasi condizione.
Il riverbero è buono, e le manopole dell'equalizzatore fanno il proprio lavoro.
In generale, è un amplificatore che consiglio a chi vuole suonare rock e metal. È abbastanza versatile ma intendiamoci, solo per il suo genere, non lo userei mai per ottenere un suono crunch con una Stratocaster. Non lo userei con chitarre con single coil in generale. È un ampli che dà il meglio di sé con chitarre in mogano dal suono profondo, un po' scuro e aggressivo (Les Paul e simili).
È un ampli dal suono moderno, Peavey, ma vero, per chi vuole suonare in una band e avere già un suono soddisfacente senza spendere un patrimonio tra amplificatore o distorsori vari.
Come la stragrande maggioranza degli amplificatori non è versatile. Certo, dipende cosa intendete voi per versatile: per me un ampli versatile è quello con cui puoi ottenere mille suoni diversi, un Laney Ironheart o un Mesa Boogie Triple Rectifier. Qui di suoni ne ottieni due o tre.
Il suo campo è tra hard rock e metal. Basta, ma li fa benissimo. Ci sono varie manopole per scegliere quanta potenza erogare eccetera, ma alla fine non trovi suoni tanto diversi. Te ne trovi uno che spicca tra gli altri e lo usi sempre con la tua chitarra, e poi giochi col potenziometro del volume o un poco col gain.
Vince sicuramente su molti altri prodotti che costano anche di più. Il suo punto forte è decisamente il cono, oltre al costo: il Blue Alnico a mio parere è stata la vera scelta vincente. Ha anche il send-return e tre uscite per casse esterne.
La prova è stata effettuata con una Epiphone Les Paul Standard Plus Vintage Sunburst, un'Ibanez S470 (mogano) e una Fender Stratocaster American Standard con tastiera in palissandro. Il meglio, senza dubbio mio e del mio chitarrista, l'ha dato con la Epiphone.
col solo distorto del 212 non ci fai moltissimo, ti serve almeno un pedalino
Ma mi limiterei a considerare solo la tua descrizione dei suoni.
Inoltre permette di tirare fuori moltissime sfumature diverse.
é un ampli che consiglierei a chi vuole spendere poco ed avere qualcosa di buon livello.
La tecnologia transtube però che prova a simulare un ampli valvolare a mio avviso non riesce nel suo scopo. Per me non è assolutamente confrontabile con un ampli valvolare.
Rimane un ottimo ampli a transistor
Per i dettagli riporto il link al sito di peavey http://www.peavey.com/products/index.cfm/item/0/116535/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" style="color:#000; font-weight:bold; text-decoration:none; border-bottom: 2px solid #ff6600;">link
In generale, comunque, il mio obbiettivo era portare l'attenzione su questo combo secondo me sottovalutato.
Lo consiglio come primo amplificatore per chi vuole iniziare a suonare in una piccola band dai generi spinti senza spendere un occhio della tesa
In alternativa, consiglio il fontman senza dubbio (ottimo, davvero ottimo per il rapporto qualità/prezzo.. però, insomma, lo vedo bene per il rock ma non per il metal).
Sono le due vere alternative (A PARER MIO) per chi vuole iniziare a suonare.
Se volete comprare un ampli per iniziare, e ne avete la possibilità, provatelo.
P.S. Non è vero che va bene solo per il metal ... io ci suono il blues e il country :-)
ho avuto sia il bandit 65 ( 12 ore furono sufficienti per cambiarlo con un marshall jubilee ) che un classic 30..... ( cambiato per un mesa express 5 50 poco tempo dopo).... opinione personale.... mai piu peavy a servire le mie ascie.......
Io ho avuto Brunetti (venduti) e sto vendendo un Mesa ma il mio vecchio Peavey Delta Blues del '93 da casa mia non si muoverà mai....questione di gusto sulla voce dell'ampli.
Ma c'è da dire che molte marche fanno la maggior parte degli amplificatori, perdonatemi , "male"! Io adoro 4 o 5 marshall e altrettanti fender, ma la maggior parte la butterei nella spazzatura. Molti o hanno un brutto suono, o costano uno sproposito mentre nel mercato ci sono altri amplificatori più validi.
La casa peavey ha fatto due amplificatori che, secondo le mie orecchie, sono davvero buoni: il peavey bandit e il delta blues (cavolo che suono.. lo usa anche nile rodgers in alcuni suoi concerti).
Ho sentito parlare bene anche dell'XXL, ma non l'ho mai sentito.
Se hai l'occasione provali, magari rivaluti questa marca e qualcuno dei suoi modelli
In generale è un po' povero sulle basse ma alla fine della fiera il suo lavoro l'ha fatto bene nei 10 anni intensi di utilizzo da parte mia....il mio era del '91 o '92.
Il canale distorto è molto credibile soprattutto a volumi intorno al 4/10 - 5/10 e con l'utilizzo di humbucker....purtroppo, come tutti i transistors di basso costo dopo un'oretta di lavoro aveva bisogno di una decina di minuti di riposo.
Quando l'ho rivenduto l'ho anche venduto bene perchè comunque è un ampli del quale si è sempre detto solo un gran bene soprattutto se si considera quello che costa.
Il fruscio sul canale distorto del quale parla Cicciospider è tipico di questi ampli e concordo con lui sul fatto che è buono anche per suonare blues e country....brillante sul pulito con i single coil.
A parte parecchi jazzisti l'ampli da chitarra per chi suona live in genere è a valvole....tralascerei casi perticolari come Andy Summers o pochi altri....se sei abituato a suonare in piccoli locali senza microfonare un buon 20W a valvole è più che sufficente e non pesano eccessivamente....poi come ho detto: de gustibus non disputandum est.
non é piccolo ne leggero, siamo li con un hot rod come ingombro, non é un valvolare ma si riesce a tirar fuori un bel po di suoni, mangia benissimo i pedali e cosa importante per me, si puó ridurre la potenza da 80 a 50 o 25w usandolo a casa a volumi bassi dove continua tenere una discreta dinamica.
http://www.youtube.com/watch?v=X4lPCEAd8WY" target="_blank" rel="noopener noreferrer" style="color:#000; font-weight:bold; text-decoration:none; border-bottom: 2px solid #ff6600;">link
Ottimo con i pedali e soprattutto il send/return funzionava molto bene.
In effetti per essere un transistor era un pò pesantuccio comunque con il cono da 12 non si può pretendere diversamente.
L'ho tenuto un paio di anni e l'ho venduto solo quando mi sono deciso a passare al mio primo valvolare (era il 2005 se non ricordo male).
Per chi vuole iniziare e non vuole spendere un capitale è sicuramente un buon investimento in termini di rapporto qualità/prezzo e comunque quello che ho avuto non ha mai dato problemi (a differenza dei valvolari, anche se comunque non tornerei indietro).
Ciao
Attualmente ho preparato i miei suoni del prossimo demo della mia band con un Peavey Vypyr Tube 120H e casse Dragoon....
Ho il mondo ampli ai miei piedi e il calore della valvola...che dire....
Peavey forever!!
p.s. anche se da malato amo tutte le marche di ampli e chitarre esistenti!!
Adesso ho un Laney LC15R , quindi un ampli che costa più o meno lo stesso, che attacco ad una cassa autocostruita con un Celestion G12H ed è tutta un'altra storia.
Pieno di controlli e regolazioni, secondo me rapporto qualità prezzo eccezionale.
L'ho venduto con l'intenzione di permutarlo per il fratellino Envoy più trasportabile e gestibile, poi ho trovato la quadra per me migliore con Jackhammer + Frontman, altrimenti l'avrei preso senza indugi.
Per quanto riguarda la potenza è fin troppa, live ricordo che lo usavo al 25% e comunque non sono mai andato oltre la metà di volume (ma anche con il mio Frontman 65 è così)... Per palchi anche grandi secondo me ha potenza da vendere, alla faccia di chi dice che gli ampli valvolari spingono di più...
a questo proposito aprirei una parentesi...alla fine è una questione di watt RMS ed efficienza del cono, sono questi i due fattori che fanno la differenza a livello di pressione sonora generata, non esistono differenze tra "watt valvolari" e "watt a transistor" i watt sono watt, esiste differenza tra ampli e coni più o meno efficienti.
Tengo a precisare che non mi riferisco assolutamente al suono (il valvolare è il riferimento, ho un Blackstar HT-5R che mi fa impazzire ;-D) ma al solo aspetto della potenza....chiusa parentesi...
In definitiva ottimo ampli, consigliatissimo ai neofiti (l'avessi comprato io appena ho iniziato a suonare) ma anche agli esperti.
W i transistor fatti bene!
un saluto a tutti!
Sono passati più o meno due mesi e mezzo dalla prova dell'articolo.. alla fine l'ho acquistato anch'io!
Sono andato all'Essemusic di Montebelluna (per chi non lo conoscesse, un negozio di strumenti davvero ENORME) per comprare un nuovo amplificatore: dal momento che le valvole del valveking hanno ormai tirato le cuoia, ho deciso di mandarlo in pensione e di aspettare un poco per metterlo a posto. Ormai convinto di comprarmi una testata o un combo c che mi desse più soddisfazione del precedente combo, mi sono messo a cercare un ampli hi-gain che sappia "pompare" con un prezzo non superiore ai 600 dindini.
Ho confrontato un peavey valveking 2 coni, un combo marshall usato completamente valvolare che costava 450€, vari randall e il bandit.
Non c'è stata storia: ha stravinto il bandit.
Aveva secondo me (e dei miei amici) un suono decisamente migliore rispetto agli altri amplificatori, aveva molta presenza.. riusciva a raggiungere volumi più alti senza bisogno di essere microfonato (!!! importantissimo per me), e costava minimo 100€ in meno rispetto ad altri amplificatori.
Inoltre, non avrò problemi ogni tot anni con la manutenzione delle valvole.
Se questo non è un affare..
Ps effettivamente, come molti hanno fatto notare sul forum, ci si può suonare anche del blues volendo.. Ma non c'è paragone con molti valvolari per il "calore" del suono (io ho una orange dual terror, quindi capite bene che il peavey non lo userò mai per suonare altri generi all'infuri del metal o dell'hard rock più spinto)
Se dovessi fare SOLO blues ( né metal né rock), mi comprerei un combo fender: i loro suoni puliti mi piacciono di più. Questione di gusti.
Io comunque mi sento assolutamente di consigliarlo come primo ampli. E' più valido di molti altri ampli valvolari, senza dubbio.
Saluti!
MarcoV
Ho telefonato e me lo posso far cambiare. Sono felice come una pasqua!
Grazie per avermelo ricordato!!!!!!!!!!!!
Se non fosse stato per te probabilmente non ci avrei pensato
Buone suonate, ciao!
alla fine col transistor il suono microfonato è mooolto simile al.valvolare.e inoltre non mi spacco più la schiena
Non è a valvole ma un orecchio di chitarrista normale lo scambia certamente per un valvolare.
L'unico neo è che "Bandit 112" non è un modello ma , praticamente , un marchio. Perché Bandit 112 c'è ne sono decine e decine di modelli, e spesso ciascun modello ha due sotto linee, una made una u.s.a. e l'altra "designeed" in usa. Ovviamente , tranne i recenti, non c'è un Bandit che suona come l'altro, e purtroppo bisogna fare molta attenzione, anche alle oscillazioni di prezzo: per un "Bandit 112" usato il prezzo oscilla fra 120/140 e i 350/370 quindi davvero da impazzire. In generale, per me, i migliori sono quelli non modificati, i vecchi made in usa, con queste caratteristiche: doppio stato di gain (uno pre ed uno post), manopola per controllo compressione, manopola per controllo dinamica.
Se ha tutto ciò, ascolterete probabilmente il miglior distorto a transistor della vostra Vita.
Ciao da.. PELGAS