Il sound check ha inizio con un Guthrie Govan seduto sul palco a gambe incrociate, intento a cambiare la muta di corde per la serata in programma (una muta di Rotosound Rotoyellows .010 - .046), e vediamo finalmente da vicino quello che il noto chitarrista originario dell'Essex si è portato appresso per questo tour europeo.
Vediamo le due Charvel Guthrie Govan signature, messe in produzione dalla casa californiana soltanto da pochi mesi, dopo un lungo rodaggio di prototipi portato a termine direttamente dal signor Govan in persona. Abbiamo entrambi i modelli disponibili sul mercato, uno con un top in acero fiammato e uno con un top in acero occhiolinato. Entrambi i modelli possiedono un manico in acero caramellato, cotto in speciali forni affinché il legno perda umidità e rimanga più stabile alle variazioni di temperatura - già visto sulle Suhr del precedente endorsement - contenente due rod in fibra di vetro. La configurazione dei pickup Charvel Custom MFB è H-S-H, meccaniche autobloccanti e ponte NOS dotato di un sistema Tremol-NO.

L'amplificazione è composta da una testata Victory The Earl da 50 watt valvolari e relativo footswich, con una cassa 2x12 dello stesso marchio dotata di speaker Celestion V30.


Bryan Beller usa due bassi Mike Lull Custom: il suo fidato Modern 5, con tastiera in acero e corpo in frassino, pickup attivi e un suono più tagliente per i brani più duri, e un modello P/J con tastiera in palissandro e corpo in ontano, con pickup passivi per le sonorità più calde e fusion.


Marco Minneman suona una batteria DW Collector's Series bianca in acero, pelli Evans, piatti Zildjian serie K e bacchette Promark. Il set è composto da: due tom 10'' e 12'', due timpani 14'' e 16'', kick drum 18''x22'', due rullanti 13''.

Questa strumentazione permette di gestire una grande varietà di suoni e timbri nello spaziare tra i generi del trio. Unita alla capacità di fruttare in maniera eccelsa e professionale volumi e dinamiche, offre uno spettacolo sonoro eccezionale.
