Lady Martin D, X-Bracing e Scalloped Bracing
<p><img src="http://assets.accordo.it/cloud-assets/27619/600x0/00/scall-d45-1941-hd.jpg" alt="D45" style="border:0px solid;float:left;"> La chitarra acustica per eccellenza ha un nome molto breve, ma la D nasconde un preciso riferimento alle origini, quando - all'inizio del secolo scorso - nacque l'esigenza di una cassa con una voce più potente. E la storia stessa della Martin è un nodo fondamentale in quella più generale dello strumento a sei corde, sicuramente nella creazione di quella che molti conoscono anche come "chitarra folk", grazie al boom che ha avuto negli anni sessanta in questo genere musicale. E il suo successo non accenna a diminuire. Fra le caratteristiche che hanno fatto la storia e la fortuna di questo tipo di strumento ci sono il cosiddetto X-bracing e le catene di tipo "scalloped". Vediamo di cosa si tratta.</p>

L'introduzione dell'X-bracing è veramente una rivoluzione, probabilmente la più importante nel campo delle chitarre acustiche. I liutai di origine europea avevano portato con sé concetti costruttivi che affondavano le loro radici in schemi e tecniche che rispecchiavano ancora la tradizione classica dei paesi di origine. Ed è così che fino al 1855 - anno dell' invenzione dell'X-bracing a opera di Christian Frederick Martin, Sr. - le catene del piano armonico delle chitarre acustiche rispettavano il classico disegno a barre parallele: una serie di strisce di legno più o meno sagomate, incollate prima e dopo la buca, dava consistenza e sorreggeva la tavola del top, dandole contemporaneamente tensione sotto la trazione delle corde.
L'X-bracing trasforma drasticamente l'intero sistema acustico. Fra la buca e la cordiera della chitarra vengono fatte incrociare due lunghe stecche di abete. Il punto di sovrapposizione viene innestato. Il sistema ad "X" dà nuova consistenza al piano armonico, distribuendone con maggiore specularità vibrazioni e forze di tensione. Sempre sulla tavola una serie di piccole catene accrescono la risposta delle frequenze estreme bassi/acuti. Il risultato era strabiliante. Le casse realizzate con il nuovo sistema di catenatura aumentavano vistosamente in espansione, volume, definizione, potenza di risposta sui bassi e riverberazione: insomma, autentici cannoni.
Il disegno X-bracing viene oggi utilizzato su tutta la nuova produzione di chitarre acustiche e molti liutai ne stanno provandone le qualità anche sulla produzione di strumenti arch-top. Stesso discorso per mandolini, mandole e mandoloncelli prodotti su stile Gibson con fondo e piano armonico scolpiti.
Nel corso degli anni l'X-bracing "fluttua" nella zona posteriore alla buca, avanzando ed indietreggiando a seconda delle varie prove armoniche e di resistenza del top effettuate dai liutai della Martin.
Un nuovo sistema di catenatura X-bracing, detto "Hybrid" e basato sulla riduzione delle traverse di sostegno per bassi e acuti ai lati della X principale (sempre scalloped), viene oggi utilizzato sui modelli dell'attuale serie 16.
Ora, per capire cosa significhi il termine "scalloped brace" torniamo al 1945, anno ultimo della prima produzione di chitarre con questo particolare stile di catene del piano armonico. Oggi le chitarre Martin "pre-war" (quelle antecedenti il 1945, appunto) sono particolarmente ricercate proprio per questo particolare disegno costruttivo. Fino ad allora le catene del piano armonico, dopo essere state incollate venivano ulteriormente sfinate nella loro struttura smussandone il profilo che assumeva così un profilo "a barchetta" nella zona centrale. La minore superficie di queste barre di rinforzo e la loro maggiore elasticità aumentavano sensibilmente la già potente risposta timbrica delle casse dreadnought. Purtroppo, tanta armonicità aveva un suo tallone d'Achille: in questo modo il piano armonico perdeva parte della sua resistenza alla trazione delle corde e, considerato che molti musicisti di quegli anni amavano suonare con corde di grosso calibro e anche (e non ultimo…) che questo particolare tipo di lavorazione - come in realtà tutte le varianti produttive - aveva un costo più elevato, nel 1945 la produzione "scalloped" venne interrotta.
Leonardo Petrucci
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Il resto dell'articolo, con un'ampia sezione storica sull'evoluzione dello strumento e sui principali artisti che lo hanno utilizzato, nel numero di Chitarre di Gennaio |