Inizio anni '70. Leo Fender aveva terminato i cinque anni di consulenza per Fender-CBS, clausola imposta nel contratto di vendita della sua azienda a CBS, quando nella stessa casa entrò un ex Gibson. Non si trattava di un personaggio di secondo piano, bensì colui che aveva realizzato nella stessa - a metà degli anni '50 - il pickup humbucker PAF: costui si chiamava Seth Lover.
In Fender, il suo pickup fu denominato Wide Range, aveva le viti posizionate 3+3 tipo split e un'impedenza DC di soli 10kΩ.
Wide Range: l'humbucker di Fender-CBS
Fu montato per primo sulla Telecater Custom, posizionato al manico soltanto, lasciando il classico pickup monobobina al ponte.
L'anno dopo fu montato sia sulla Thinline sia sulla Deluxe, questa volta per entrambi i pickup previsti sui modelli Telecaster.
La cosa fu estesa anche al basso Telecaster, che era stato già proposto nel 1968 come reissue. Poi, anche visto il successo dell'EB-0, basso entry level della concorrente Gibson, nel 1972 fu montata la versione basso del Wide Ramge al manico del nuovo modello Telecaster Bass II, che però conservò il body del precedente, manico compreso.
Wide Range: l'humbucker di Fender-CBS

All'epoca, salvo la Deluxe, le altre non ebbero un grande successo commerciale, oggi invece sono preda ambita dei collezionisti. I musicisti in cerca di strumenti da lavoro continuano a preferire le Telecaster classiche, Thinline compresa, e il primo basso Telecaster del 1968.
Ci fu solo un tentativo postumo di promuovere una chitarra Fender con i Wide Range, nel 1977, con la Starcaster. Si trattava di una semi-hollow a cassa leggermente asimmetrica e forma inusuale della paletta, cioè a punta rivolta verso l'alto, cosa che si vide anche su alcuni modelli Gibson di inizio anni '80 come le Victory.
Wide Range: l'humbucker di Fender-CBS
La Starcaster fu in produzione solo per un biennio e proprio nel periodo buio di Fender-CBS. Oggi è tornata in produzione, ma tutti sono a caccia di quelle datate 1977.