Mi è capitata tra le mani una gibson les paul studio alla quale manca l'elettronica. Dovrei comprare i potenziometri ma non saprei proprio quali prendere. So che esistono logaritmici e lineari e da quanto ho letto per un controllo maggiore sul volume dovrei andare sui logaritmici mentre per i toni sui lineari..è corretto? Mi consigliate da 500k o da 300k? E a gambo lungo o corto?
Grazie in anticipo per le risposte.

Risponde Luca Villani di I-Spira pickup: l'elettronica di una Les Paul di tipo classico è costituita da due potenziometri logaritmici per il volume e due potenziometri lineari per il tono, ciascuno con condensatore non polarizzato da 22nF.
Consiglio per tutti i potenziometri un valore di 500Kohm e il tipo "long shaft", cioè a gambo lungo.
Consiglio anche il collegamento del condensatore del tono all'uscita del volume (wiring stile '59), anziché all'ingresso (wiring moderno), che rende molto più utilizzabile il controllo del volume stesso, eliminando la perdita di acuti tipica del circuito passivo quando il volume è meno che tutto aperto.

Per una chitarra con due humbucker si è soliti utilizzare potenziometri da 500k, che rendono il suono un po' più brillante. Il timbro meno squillante conferito dall'uso di potenziometri da 300k, è preferito talvolta sulle archtop da jazz. In questo articolo puoi approfondire la scelta del giusto potenziometro a seconda dei contesti e dei gusti.
Quanto alla tipologia, di norma si usano potenziometri logaritmici per il volume e lineari per il tono. Ciò è dovuto alla percezione della pressione sonora che ha orecchio umano: i decibel non sono colti in maniera lineare da noi, bensì logaritmica (la differenza di volume che si ha tra 10 e 20dB non è come quella tra 110 e 120dB, per intenderci), e si preferisce usare manopole di conseguenza per un'escursione più regolare.