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paf

di telecrok [user #37231] - pubblicato il 18 luglio 2016 ore 12:48
Tempo fa ho chiesto di darmi delle dritte su delle buone repliche PAF da piazzare su una SG Standard ed ho avuto tante gentili risposte, non ho ancora deciso e la chitarra non è finita, non ho fretta, perciò già che il tempo non manca chiedo un parere in merito ai dei PU che ho provato su una L.P., una Standard di 10 anni, il proprietario ha montato dei True Coil della Doyle PAF, pagati mi sembra 3 o 400 Euro, li ho trovati veramente buoni, mi ha fatto vedere le misure al tester e marcano uno 7,87 e l'altro, incredibile 7,89.
MI ha detto che li fà a mano un tizio che lavorava con LesPaul, ho guardato il sito e ci sono delle foto con lui e dei filmati, anche articoli di magazine chitarrai famosi e ne parlano bene.
Che roba è?
Qualcuno li conosce?
A me sono piaciuti, anche esteticamente sono molto belli, i nickel vintage cover scelti dal mio amico, volendo dice che si può avere anche tutta l'elettronica ma a me non interessa,
Potete darmi dei pareri?
Grazie a tutti,
cieo 

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di pg667 [user #40129]
commento del 18/07/2016 ore 12:57:50
il primo parere che mi viene, pur non avendoli mai sentiti, è che per 300-400€ mi pare il minimo che suonino bene!
manca poco con quella cifra ci compri gli originali d'epoca...

a parte questo, non so quante risposte avrai, sono pickup particolari e parecchio costosi, non è detto neanche che ci sia qualcuno qui che li ha mai sentiti nonminare.

tempo fa c'era qualcuno su MM che vendeva dei PAF originali se non sbaglio, hai provato a cercare qualcosa dell'epoca? che magari trovi degli originali ad una cifra analoga a quella delle imitazioni ma avrai sempre più rivendibilità casomai un giorno volessi cambiarli.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 18/07/2016 ore 14:35:1
I PAF originali quando li trovi son ben su altre cifre, per dei 60/61 parti dai 1000 in su con tutte le variabili del caso, per dei 58/59 si parla almeno del doppio se non di più...
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 18/07/2016 ore 14:46:21
Mai sentiti questi Doyle, mi son guardato il sito, c'è Les Paul praticamente d'appertutto ahah, sarei curioo di sentirli, attualmente in giro parlano molto bene degli Stephen Design.

L'output praticamente uguale tra manico e ponte non mi convince moltissimo però... quelli che ho appena montato sulla R8 sono 7.7manico e 8.4ponte e sono bilanciatissimi...
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 18/07/2016 ore 14:50:28
Mai sentiti, ma il mercato offre talmente tanto che a me non è mai venuta voglia di cercare nomi particolarmente esoterici per quanto riguarda i pu.
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 19/07/2016 ore 09:28:22
Grazie delle risposte, comunque per un paio di 59 "veri" e completi delle loro ghiere M69, occorrono almeno 5000 cocuzze se no non te li fanno neanche vedere dal vero, ammesso che siano autentici, con le cover originali e soprattutto con le saldature che testimoniano che non sono mai stati aperti e qui sorge il problema, non potendo sollevare le cover originali perché facendolo si dimezzerebbe di colpo il loro valore, non c'é possibilità di effettuare ulteriori ed approfonditi controlli, pertanto và a fidarsi e quindi obbligatoriamente bisogna acquistarli da venditori di provata affidabilità ed onestà.
Non è poi che dei 59 buoni si trovino così facilmente, ci sono, ma ovviamente, data la rarità (specialmente se integri) costano un'occhio, i 58-59 solo un esperto può riconoscerli ed occorrerebbe aprirli per essere sicuri al 100%.
Riguardo a questi Doyle, ho chiesto solo per curiosità, di cloni PAF più o meno attendibili ce ne una marea e tutti promettono meraviglie ovviamente, chiedevo per questo, ma come già detto quando avevo chiesto dritte mi rivolgerò a bravi artigiani nazionali.
Certo, preferirei mettere dei PU di una certa levatura ed originali perché la chitarra li merita ma il proprietario non vuole spendere cifre oltre un certo limite, purtroppo la chitarra è stata cannibalizzata anni e anni fà e non solo dei PU e non sarà possibile riportarla alle condizioni originali, si potrebbe optare per dei post PAF con PAT N° stampigliato ma anche per questi, se originali, occorrono almeno 800-1000 euro ed è quasi impossibile trovarli con le cover al loro posto e mai rimosse.
Pertanto probabilmente opteremo per dei PU fatti da qualcuno che li sà fare e di cui ho ricevuto le dritte qui su Accordo, in Italia fortunatamente non mancano senza andare a cercare in USA o altrove.
Ancora grazie a tutti.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 20/07/2016 ore 12:02:38
Prezzi PAF: incredibili, ma OK, devono essere tolti da una chitarra vintage! Cloni: è forse difficile di trovarne dato che i fabbricanti hanno la mania di dare maggiore spinta e output ai loro.
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 20/07/2016 ore 15:41:57
I PAF veri hanno prezzi di quel genere e comunque, personalmente, ammettendo una tremenda voglia di comprarli e avendo la cifra necessaria, come moltissimi d'altronde, non li comprerei mai su Internet, su Ebay o tramite un sito chitarraiolo, benchè famosissimo e di sicura fama, non sono articoli che si comprano in questo modo, sono talmente rari ed ambiti che quelli veramente buoni girano nell'ambiente dei collezionisti e musicisti, al di fuori della portata dell'uomo della strada.
E' come per il mercato di altri generi top, come le auto d'epoca di alcune marche o il mercato delle opere d'arte per esempio.
Inoltre il problema con i PAF autentici delle annate d'oro non avendo la protezione in cera come di consueto, devono essere stati conservati in modo impeccabile, pena la perdita di potenza o ancor peggio la morte dell'intera bobina, riavvolti non valgono più nulla, è come rifare il motore ad una Ferrari 250 SWB con pezzi moderni.
Magari ne appare una coppia e sono realmente dei 58 o 59 ma magari sono morti o quasi, magari hanno cambiato qualche polo o un magnete, magari gli hanno rimosso le cover e le hanno rimesse imitando le saldature originali, occorre esperienza e se non la si ha, occorre la fiducia.
Certo è anche possibile che qualche coppia possa essere proposta via Web, nulla lo vieta, ma non li prenderei mai a meno che la persona che me li propone non sia un'amicone e uno del settore e attualmente non ne conosco.
Vanno controllati meticolosamente e testati, se io fossi uno addentro a queste faccende, ne facessi commercio e mi capita una coppia di 58-59 OK saprei già chi chiamare, funziona così, è molto improbabile che una coppia buona di PU di questo genere possa arrivare al grande pubblico.
Sono troppo preziosi, rari e famosi per entrare in un mercato libero che è pieno zeppo di pacchi più o meno ben fatti e di m oltissima rinfusa messa assieme ad hoc
Basta riflettere, un collezionista, trovati un paio di 59 OK, completando una 59 mancante di PU, di colpo si troverebbe tra le mani una chitarra che con questo piccolo "particolare" può raddoppiare se non triplicare il suo valore.
Una 59 senza PU originali è quasi un bel soprammobile e basta.
Si tratta di soldi.
Nel mondo del falso si é arrivati a dei livelli incredibili, ci sono presse che copiano alla perfezione la "L" delle basette dei PAF che per certe annate é particolare, hanno quasi raggiunto la perfezione nell'imitare le M69 delle 58-59 e solo un grande esperto può riconoscerle.
Purtroppo o per fortuna, su alcuni manuali e sui libri storici della marca, ci sono informazioni decisive, per esempio che il tal anno è stata cambiata la tal flangia sulla pressa per lo stampo delle ghiere e che queste lasciavano la tale traccia.
Il vintage è una malattia e annusato il grano, alcuni ci si sono buttati a pesce guadagnando dei bei soldoni. I PAF non fanno eccezione.
ciao
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