
La 24 Fret McCarty Singlecut Trem potrà non essere per tutte le tasche, con il suo prezioso top rivestito di oro 23 carati, ma mette sicuramente insieme una serie di scelte costruttive interessanti, che potrebbero risultare in buona parte nuove anche per i più affezionati del marchio.
La base per la chitarra è un classico modello McCarty, qui in versione Singlecut, con la canonica configurazione di due humbucker, selettore sulla spalla superiore e quattro manopole per volumi e toni.
Il diapason è corto, da 24,5 pollici, e i fret sulla tastiera in palissandro del Madagascar sono 24. Un binding in acero tutto intorno, fino alla paletta, e gli immancabili uccelli in madreperla impreziosiscono ulteriormente il tutto.

Il manico è in mogano figurato, con profilo Pattern e incollato a un body in mogano africano. Il top, sebbene invisibile sotto le foglie d'oro (tra le 25 e le 30) è in acero figurato.
Per il modello, è stato ridisegnato anche l'humbucker posizionato al ponte. I pickup sono due 58/15, ma per quello è stato usato un avvolgimento superiore, per un suono più pieno e dall'output più aggressivo.
Un'altra peculiarità del modello è la scelta di adottare un ponte mobile, un PRS Tremolo di ultima generazione con sei viti. Sei meccaniche Phase III autobloccanti con palettine in palissandro del madagascar svettano su una paletta asimmetrica, atipica per PRS.

Solo venti esemplari saranno prodotti della McCarty Singlecut con Tremolo e 24 tasti, e c'è da giurarci che spariranno appena metteranno la paletta fuori dai laboratori del Private Stock, forse prima ancora di raggiungere Eko, il distributore italiano. Eppure sognare un po' e sbirciarne una almeno virtualmente con la galleria d'immagini ospitata sul sito PRS a questo link non costa nulla, o comunque sicuramente meno che portarsi a casa una PRS gold-top nel vero senso della parola, tutta rivestita d'oro 23k.
La paletta simmetrica (mod. Santana,), per me, è molto più bella della standard.
(non oso immaginare il prezzo)
Sbaglierò! Del resto, de gustibus non est disputandum, d'accordo. Però in qualche caso certi modelli custom sembrano mobili antichi dannazione... invece la "nuova" Telecaster Deluxe
link sembra uscita dalle mani di un progettista contemporaneo figlio di Mies van der Rohe...
Impressioni di settembre :)
spiace riproporre il quesito ma.."c'era davvero bisogno di un'altra, simile, cafonata?"
quelle che (giustamente) citi tu sono solo di cattivo gusto :D
Siamo solo noi chitarristi che ci facciamo pippe mentali ad libitum su legni, la venatura, il nodo NO, flame, quilt, birds eye....e' solo un fattore estetico: per far suonar bene una chitarra bisogna lavorare bene i materiali, assemblarla bene e metterci dei pick up buoni.....mai sentito un bassista o una batterista farsi le pippe che ci facciamo noi chitarristi.
Ascolta come suonano le chitarre del Barbanera (il primo che mi viene in mente) che usa tavole con nodi, crepe, usa legni atipici come pioppo, ulivo, pino, si fa da solo i pick up e le sue chitarre suonano che e' una bellezza