Da qualche settimana, al posto dei cavi audio, sto utilizzando il radiojack Line 6 Relay G10 collegato direttamente alla pedaliera. Per un costo in negozio di poco inferiore al G30, la mia scelta è caduta su questo modello per due ragioni: dimensioni e praticità.

Le dimensioni della base sono limitate: è lungo quanto un pedalino standard, largo una volta e mezzo.
Vince in praticità su diversi fronti: il radiojack ha una sua batteria al litio che si ricarica in due ore nella basetta e non necessita di pile. Si inserisce direttamente nello spinotto e si accende e si spegne da solo senza pulsanti. Base e radiojack scelgono la miglior frequenza automaticamente e non ci sono regolazioni da fare.
Rimanevano però alcuni dubbi sulla durata della batteria e sul funzionamento complessivo del Relay. Dopo un certo utilizzo, credo di poter condividere le mie impressioni a freddo.

Line 6 Relay G10

La batteria dura circa otto ore, come dichiarato dal costruttore. Queste otto ore sono di effettiva trasmissione. Inizialmente, come tutte le batterie al litio, la durata nelle prime cariche è inferiore, circa sei ore, poi cresce e si assesta. Quando il livello di batteria è basso, il LED sullo spinotto da verde diventa rosso. Nello stesso tempo il LED sulla base da bianco diventa rosso lampeggiante. Con il LED rosso ho misurato la durata della "riserva" e appurato che garantisce oltre un'ora di effettivo utilizzo. Per ricaricare, si infila il jack nella basetta e dopo circa due ore è di nuovo al 100%.
È importante notare che, quando non si suona, dopo circa un minuto il jack si autospegne. Alla prima nota, dopo qualche secondo è di nuovo online. Il costruttore dichiara 200 ore di standby. In pratica a casa il jack rimane sempre inserito nella chitarra, non ha senso scollegarlo.
Il ciclo di vita delle batterie al litio più o meno è sempre lo stesso, che siano batterie per cellulari o meno, ed è intorno alle 500 ricariche, poi la percentuale di ricarica scende intorno all'80% per poi degradare ulteriormente. Quindi parliamo di anni di utilizzo quotidiano.

Line 6 Relay G10

Il funzionamento complessivo è stato una sorpresa: il segnale a 2,4GHz viene trasmesso senza alcuna latenza e senza alcuna alterazione del tono. Per esserne sicuro, ho registrato la chitarra con cavo e con radiojack e comparato le registrazioni. Suonando con acustica oltre che elettrica, sarebbe stato un problema dover equalizzare appositamente per il radiojack, ma non ce n'è stato bisogno.
Ma la vera sopresa è stata l'assenza di rumore di fondo. Non quello della base, ci mancherebbe, quello della Stratocaster! I pickup single coil "tirano dentro" interferenze a go-go che si manifestano in un ronzio molto fastidioso, immagino noto a tutti. Collegando un'acustica via cavo alla stessa pedaliera, il rumore sparisce. Bene, con il radiojack il silenzio è assoluto anche con la Stratocaster. Talmente silenziosa da dubitare sia collegata!

Il range di funzionamento è di circa venti metri, ampiamente sufficiente.
La base viene alimentata a 5V con un normale cavo USB e con la stessa modalità di un vecchio cellulare. Nella confezione c'è un caricatore USB riciclabile anche per il telefono, alla bisogna.

Unico accorgimento e consiglio che mi pare doveroso fare è il seguente: collegando un'acustica elettrificata, fate attenzione al settaggio della preamplificazione di bordo. Mettete tutto flat e verificate assenza di disturbo. Ho notato che alzando al massimo i controlli di tono Fishman si creava un disturbo che passava via radio.

Line 6 Relay G10