Pop star nelle classifiche internazionali e bluesman nell'animo, John Mayer si è guadagnato i favori dell'audience specializzata grazie a uno stile chitarristico raffinato e sanguigno al tempo stesso, con ritmiche solide e un linguaggio ricercato sapientemente reso al pubblico attraverso degli splendidi esemplari di Fender Stratocaster, compresa una sua signature comparsa sul mercato nel lontano 2005.
Quando, alla fine del 2014, l'artista ha annunciato la fine dei suoi rapporti commerciali con l'azienda californiana, c'era da aspettarsi che la concorrenza non sarebbe rimasta a guardare a lungo.

Nell'immediato, John si è divertito a comparire sul palco con le chitarre più inaspettate per il suo stile: memorabile è la sua apparizione ai Grammy del 2015 con una Jackson Soloist rosa fluo. Ma qualcosa bolliva già in pentola, e non ci è voluto molto perché la sua firma finisse su un'altra paletta celebre: quella di PRS.
Paul Reed Smith ha avviato da subito una collaborazione proficua con Mayer, sfornando prima una semihollow per la gamma Private Stock e poi un amplificatore, battezzato J MOD 100.
Sebbene i suoi rapporti con Fender siano finiti da un pezzo, però, il chitarrista non ha mai smesso di usare le sue Stratocaster, e sembra che la voglia di tornare a carezzarne una fatta a posta per lui sia stata talmente forte da condurlo ancora una volta nei laboratori PRS per uscirne fuori con qualcosa di davvero inedito.

Il 9 aprile 2017, durante un concerto a Boston, gli obiettivi dei fotografi riprendono John Mayer sul palco con addosso quello che sembra un ibrido davvero sopra le righe. Il body è quello inconfondibile disegnato ormai più di mezzo secolo fa dal vecchio Leo, e anche il battipenna con su i tre single coil non lascia spazio a fraintendimenti. Il manico che ne spunta fuori, però, con i segnatasti a uccello e la paletta con tre meccaniche per lato, è senza dubbio quello di una PRS.
Tra il pubblico, qualcuno ha pensato bene di immortalare l'accaduto.
Le informazioni sulla nuova chitarra sono ancora limitate, e tutto ciò che si sa proviene da una dichiarazione di PRS in risposta all'apparizione pubblica del modello al concerto, nei video e nella foto pubblicata dallo stesso John sul suo profilo Instagram:
"Come sapete, stiamo collaborando con John Mayer da qualche tempo ormai. Durante il suo ultimo tour, ha suonato un prototipo su cui stavamo lavorando con lui e ne ha pubblicato una bella foto sui social media. Siamo eccitati che John stia apprezzando e usando la chitarra. Era nostra speranza, ed è bello veder continuare il suo supporto per PRS Guitars".
Non ci è dato sapere se il prototipo diventerà effettivamente un modello di produzione regolare, ma qualora dovessero esserci novità, sarete i primi a sapere qui su Accordo.
buona musica
La scala naturalmente è quella PRS a metà tra Fender e Gibson,ed erano strumenti eccellenti.Se torna su questa strada è solo un bene.
Non credo proprio sia una mera questione di soldi,gente come Mayer ne ha da buttare ormai,e non credo che Fender stia a lesinare i centesimi per uno del suo calibro.
Probabilmente le ragioni sono altre e magari non le sapremo mai,macchissenefrega?
Non è questo il punto,io ho provato anni fa una DC3 ed una NF3 ed erano chitarre fantastiche,se ripropongono modelli simili farà solo bene al mercato (per chi se le può permettere naturalmente).
Per uno che ama prs e odia stratocaster, immaginate...
Provate una normale Fender del Custom Shop, e poi prendete in mano una Tyler, una Haar o una Suhr e poi ne riparliamo.
Non mi sento di criticare PRS per questa scelta, tanto i suoi modelli di punta saranno sempre i soliti e questa sarà una delle tante edizioni limitate prodotta in pochi esemplari.
A differenza di Fender al signor Smith piace l'idea che chi compra PRS compra qualcosa di esclusivo mentre Fender ( diciamocela tutta) è un po' più dozzinale da diversi anni a questa parte.
E comunque, quando si trova il feeling perfetto con uno strumento e con il suo suono, non c'è paletta brutta o colore brutto che tenga, l'importante è suonare con un mezzo che ci permetta di esprimere quello che abbiamo nella testa e sopratutto nel cuore.
Pace e bene a tutti ;)
Personalmente la vedo una scelta priva di ogni senso, per vari motivi.
Dal punto di vista estetico mi appare orrenda, è vero che siamo abiutuati a degli stereotipi, a delle forme conclamate, ma se certe forme sono conclamate nel tempo e oggettivamente "immortali", un motivo c'è.
Poi mi metto dal punto di vista di PRS, il "terzo polo" (assieme a Ibanez) della solid body.
Che senso ha che un costruttore di tale calibro, che è riuscito a creare una sorta di via di mezzo tra Gibson e Fender, con qualità (e prezzo) elevatissima, e che appare davvero come qualcosa di nuovo, e non derivato da l'uno o dall'altro, permetta uno simile (orrendo) compromesso, solo per far piacere a uno sbarbino (bravo per carità, ma sempre uno sbarbino) come Mayer?
Queste sono anche mosse commerciali da non sottovalutare, alla fine se ci pensi l'uscita di questo strumento fa parlare molto di se tra gli appassionati, provoca reazioni nel bene e nel male! Tutta pubblicità ;)
Delle Ibanez invece ormai non se ne parla quasi più e se ci fai caso nei negozi di strumenti ce ne sono una caterva nell'usato che stanno li a prendere polvere.
Purtroppo anche negli strumenti si seguono le mode e le novità del momento, che ci vuoi fare ...heh heh
Tra i due quello importante è il giovincello, l'altro costruisce solo chitarre, chi se lo caga a parte noi?
Non sono nemmeno d'accordo sul fatto che quello importante sia il giovincello, l'altro è importante pure lui, mica sono pochi i musicisti nel mondo... spero per lui che sia una pubblicità che possa giovargli.
Resta un fatto, l'assemblaggio (perché assemblaggio mi appare) è orrendo :-)
L'abbinamento resta di una bruttezza rara, tra l'altro PRS avrebbe modelli in stile strato assolutamente adeguati...poteva almeno proporgieli. Poi magari Mayer si trova bene con quella brutta...
Sig. Pietro Paolo fatti valere, ci uniremo in una class action...
Poi se la chitarra suona bene, mica guardo la paletta!
Spero che nel modello definitivo ridisegnino il tutto ridandogli la forma che gli compete, quel moncherino fa un po' pena.
JM:"Onestamente non è che mi convincano molto, me la immaginavo un po' più snella"
PRS:"Ah, e in che senso? Dicci dicci"
JM:"Mah, ce l'avete presente la strato? A me piace la strato"
PRS:"Ah...quindi vuoi una prs un po' più simile ad una strato"
JM:"strato strato strato"
PRS:"Ma john, se facciamo una strato nessuno capirà che è una PRS!"
"
JM:"potete fare una strato con la paletta della PRS"
PRS[con occhi colmi di stupore]:"Sei un grandissimo artista John"
Deve essere andata più o meno così
Del resto anche la superEagle pur essendo liuteristicamente eccelsa è il regno della tamarraggine elettronica coi suoi 2 humbucker, il mini al centro, selettore a 5 vie e cinquedicocinque microswitch, buca ad f, top e pure il retro (perché si vede) fiammatissimi e uccelli abalonati.
E per non farci mancare niente: Boost preamp e treble boost.
Per la serie: mettereci tutti quello che avete: Manca solo il porabibite e il ventilatorino USB.
Diciamo che il buon gusto perlomeno estetico non è di casa Mayer.
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