Il linear fill che studieremo si articola e sviluppa attraverso una frase di una misura suddivisa in quattro sestine.
Ciascuna di queste sestine è costituita da uno dei tre seguenti chop mescolati fra loro: colpi alternati fra cassa e mani (K-R o K-L), o i classici treni di terzine nelle due diverse configurazioni con cassa e due mani (K-R-L) e due mani e cassa (R-L-K).
Questo tipo di diteggiatura garantisce al fill una sonorità più aggressiva e meno fusion rispetto ad altre trattate in precedenza: non a caso, questi sticking sono utilizzati spesso in generi come l'hip hop dove c'è meno spazio per  dinamiche raffinate: c'è l'esigenza di ottenere immediatezza, efficacia e impatto.
Questa la trascrizione:

Niente raffinatezze: immediatezza, efficacia e impatto.

Come si può notare le tre figure descritte sono costantemente presenti e mescolate fra loro.
Ho deciso di orchestrare le diteggiature facendo largo uso di charleston e stack per poter spezzare il flusso continuo delle sestine e conferire al fill una sonorità sincopata che dona ancora più tiro alla frase.
Raccomando di praticare i tre chops singolarmente, in modo da poter acquisire la sicurezza necessaria prima di mescolarli fra loro.
Utilizzate il metronomo e provateli anche su diverse suddivisioni ritmiche (terzine, sedicesimi, trentaduesimi, etc.).
Buon lavoro



Il Il fill che abbiamo appena analizzato e contenuto nel groove spiegato nella precedente lezione. Per chi volesse studiarlo, questo è il link da seguire.