La band continua la promozione del recente album "Arriver" disco variegato ed eccentrico, estremo nella ricerca e sperimentazione tecnica e stilistica ma sempre fruibile per la piacevolezza delle melodie. "Arriver" nell'ultimo anno ha riscosso ottimi consensi nella stampa internazionale confermando i Dolcetti una della realtà più originali della scena strumentale guitar oriented.
Eppure, nonostante l'attività del duo proceda a gonfie vele, i Dolcetti hanno hanno recentemente dichiarato:
"Siamo lusingati per gli apprezzamenti ricevuti per la nostra musica" spiega il chitarrista Rojatti che i lettori di Accordo conoscono come coordinatore di Didattica "perchè consapevoli di proporre una ricetta musicale estrema. La verità è che essendo solo in due, chitarra e batteria, siamo costretti a fare un sacco di note per tenere sù la baracca. Abbiamo un brutto carattere e complice l'isolamento geografico (veniamo da una zona del profondo nord est, in Friuli, tra Venezia e la Transilvania) nessuno vuole suonare con noi. Ma se trovassimo un cantante, un bassista e magari un bravo tastierista con un chitarrista ritmico, acustico, faremmo tanto volentieri della musica più semplice, con dei bei testi. Del sano vecchio blues, del pop tipo i Modà o, perchè no, della trap."
Continua il batterista Tulissio "Magari troveremmo molte più date e di sicuro faremo più soldi. Ma finchè restiamo in duo, suonare del progressive contaminato con l'elettronica, reggae e la fusion, zeppo di assolo, è l'unica carta che abbiamo da giocarci. Peccato, perchè Gianni saprebbe anche il tema e gli accordi di "Autumn Leaves" ma suonarlo in duo è una tristezza"
Nonostante le ambizioni più commerciali della band, la speranza dei fan è, ovviamente, che il duo resti tale e continui a proporre la sua musica divertente e complicata.
Queste le prossime due date dei Dolcetti.
Oggi, venerdì 16 febbraio, Alchemica a Bologna
Domania, sabato 17 febbraio, Cinema Vekkio, Corneliano d'Alba (CN)