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La PRS Custom 24 del 35esimo anniversario
La PRS Custom 24 del 35esimo anniversario
di [user #116] - pubblicato il

Il 2020 segna i 35 anni per le chitarre di Paul Reed Smith. PRS celebra con una Custom 24 dalla spiccata versatilità declinata in tre varianti.
La Custom 24 è l’ammiraglia del catalogo PRS sin dagli esordi. Simbolo del marchio fin dal 1985, Paul Reed Smith riserva alla sua double-cut a 24 tasti un posto in prima fila per il 35esimo anniversario dell’azienda.

La PRS Custom 24 sarà regolarmente in catalogo anche per il 2020, ma ad affiancarla ci sarà un’edizione speciale in tiratura limitata con alcuni accorgimenti estetici e funzionali mirati a farne un piccolo tesoro per i collezionisti.

La PRS Custom 24 del 35esimo anniversario

La Custom 24 35th Anniversary offre tutte le caratteristiche tipiche della tradizione PRS e aggiunge la versatilità dell’elettronica già assaggiata con la Paul’s Guitar, la solid body disegnata da Paul Reed Smith su proprie personali specifiche.

La chitarra sfoggia un body in mogano con su un ricco top in acero fiammato, per il quale è possibile richiedere l’opzione 10 Top per figurazioni ancora più complesse e appariscenti.
Il manico in mogano può essere richiesto con profilo a scelta tra il sottile Pattern Thin e il più tondeggiante Pattern Regular. Il classico diapason da 25 pollici ospita 24 fret su una tastiera in palissandro impreziosita da intarsi tipo “Old School Birds”. Sulla paletta, un’aquila di piccole dimensioni in abalone ricrea l’intarsio adottato dalle PRS cosiddette “pre-factory”.
Alla base, un coperchio del truss rod con inciso il logo del 35esimo anniversario celebra l’edizione speciale.

La PRS Custom 24 del 35esimo anniversario

Meccaniche bloccanti Phase 3 e ponte mobile PRS Gen III garantiscono tono e tenuta d’accordatura di alto livello, dettagli noti ai fan almeno quanto il sound organico e flessibile dei due humbucker 85/15 scelti per la Custom 24 35th Anniversary.
A regolarli ci sono due manopole di tono e volume master, abbinati a un selettore a tre posizioni. In mezzo ai potenziometri, due piccoli switch consentono lo split delle bobine.



Mostrata in video nell’edizione Core per la fascia più alta della produzione statunitense, la PRS Custom 24 35th Anniversary è declinata in tre strumenti differenti. Oltre alla Custom 24 della linea Core è in produzione anche una versione S2 con pickup 85/15 S. La Student Edition non si tiene da parte e dà il benvenuto a un’edizione limitata a soli 3500 esemplari con pickup TCI S.
Tutti i modelli saranno disponibili anche in Italia con la distribuzione di Eko Music Group.
35th anniversary chitarre elettriche custom 24 prs
Link utili
Il 35esimo anniversario PRS
Sito del distributore Eko Music Group
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di enricofra [user #29774]
commento del 30/10/2019 ore 12:30:45
Le PRS custom 24 sono fantastiche anche se mi piacerebbero di più con il binding sul manico
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 02/11/2019 ore 06:32:57
per quello devi spendere molto di piu'
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 30/10/2019 ore 16:27:09
Paletta a parte, che mi fa....
Uno spettacolo.
Rispondi
di lbaccarini [user #14303]
commento del 30/10/2019 ore 22:50:07
concordo in pieno, proprio non ce la faccio a digerirla ma le chitarre sono super
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 31/10/2019 ore 16:54:38
Bellissime da tenere in vetrina. Per il resto non ne vorrei mai una.
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di Sailand [user #49316]
commento del 31/10/2019 ore 17:32:33
Quel selettore pick-up e quel tono così arretrati non mi convincono proprio ma per altri aspetti le prs sono uno spettacolo! Un sogno avere una 594 o una 509, a volte vorrei avere certi strumenti anche solo per collezionismo.
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 31/10/2019 ore 17:44:39
Che strano: quattro commenti, quattro critiche. "Il manico non ha il binding", "la paletta fa schifo", "da esporre ma non da suonare", "io non la comprerei mai..."
Per carità, i gusti sono personali. Ma io ho una custom 24 dal 1994, e la adoro. Non mi ha mai tradito, né non la cambierei in alcun dettaglio (forse il rotary switch...). Possibile che su quattro-commenti-quattro vi vengano in mente solo aspetto negativi? Non parliamo mica di una cineseria, e che diamine. Non sarà un classico caso da "vorrei ma non posso"...?
Rispondi
di monco80 [user #36732]
commento del 31/10/2019 ore 18:33:13
Io da felice possessore di una Starla (non S2, presa usata) posso dire che la bellezza degli strumenti prs non si discute, la qualità si tocca con mano (poi i gusti son gusti). Per il suono e le sensazioni nel suonare una prs, penso sempre la stessa cosa: sono un mix, suono più pulito della lespaul anche in distorsione e comode da suonare come la sg (magari qualcuno mi dara del matto). Ho provato una john mayer silver ma di fender c'ha veramente poco a parte il richiamo estetico. Però le custom 22/24 e le mc carthy sono chitarroni con cui si può fare di tutto se si sa suonare.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 31/10/2019 ore 19:44:18
Scusa ma... perché scrivi questo?
Io ho scritto: paletta a parte (che ribadisco, mi fa cagare)... uno spettacolo.
Non mi sembra una critica, anzi, tutt’altro.
Possibile che tu abbia capito male?
Rispondi
di MAURIZIO [user #49375]
commento del 31/10/2019 ore 19:54:20
Ho imparato a leggere in 1^ elementare, ovviamente il mio intervento era iperbolico. I quattro commenti da me citati, oltre a decantare le lodi delle PRS, sembravano tutti cercare il proverbiale pelo nell'uovo. La paletta a me piace molto, ad esempio; e non mi sembra affatto un oggetto da esposizione a discapito della suonabilità.
Se poi qualcuno non può fare a meno del binding, be' c'è poco da fare. De gustibus. A me piace così com'è.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 31/10/2019 ore 20:48:31
Mi sfugge il significato di “intervento iperbolico” ma non importa.
Parlo per me, io non cercavo alcun pelo nell’uovo.
Chitarra molto bella, paletta molto meno... tutto qua.
Rispondi
di enricofra [user #29774]
commento del 02/11/2019 ore 12:57:31
Io sono un fenderiano convinto quindi critico anche verso gibson pur possedendo una LP Standard ed un ES 355.....le PRS che ho provato (custom 24 del '90, varie Santana....) non mi hanno mai convinto se non nella scorrevolezza e comodità del manico posseduta anche dai modelli economici SE che poi ho preferito comprare
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 01/11/2019 ore 12:33:
Ho una custom 24 che suono poco perché dopo non riesco a suonare le fender. Nel senso che tutto nella prs sembra essere di una categoria completamente diversa al punto che prendendo in mano la strato '57 avri l'impressione è che sia poco piu di un giocattolo in termini di finiture, peso, manico, suonabilita.
L'unico paragone che mi viene in mente: le racchette da tennis in legno contro quelle moderne.
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di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 02/11/2019 ore 06:32:23
Liuteristicamente ineccepibili, rifiniture al top, legni spettacolari....le PRS che ho avuto le ho rivendute tutte, sono spettacolari ma semplicemente non e' la mia chitarra.
Un appunto su quest'ultima prodotta: perche' mai riempire un top bellissimo con ulteriori switch? se si vogliono splittare le bobine non era meglio usare i normalissimi potenziometri push/pull....come fanno di solito...mah!
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di MAURIZIO [user #49375]
commento del 02/11/2019 ore 18:03:38
Ho una chitarra che splitta i pickup con potenziometri push/pull, e ne ho un'altra equipaggiata con piccoli switch. La mia (discutibile) opinione è che i push/pull sono più scomodi da attivare, specie con un plettro in mano, rispetto a un switch. Preferisco quest'ultimo.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 03/11/2019 ore 06:09:59
Posso capirlo...per me non e' assolutamente scomodo ed anche se lo fosse un po' preferirei un po' di scomodita' in piu' e qualche buco sul top in meno anche perche' non e' che si sta tutta sera a spippolare con il push/pull 10 volte a canzone.
Rispondi
di enricofra [user #29774]
commento del 02/11/2019 ore 12:48:25
Una chitarra celebrativa a mio avviso andrebbe arricchita di orpelli ma è solo un mio modesto giudizio....in tal senso è in effetti un commento negativo.....la PRS che preferisco è la Santana con il binding ovunque.....purtroppo ho solo la Santana SE....tastiera fantastica...ho cambiato i pick up perché il suono è anonimo.....un po come le sorelle maggiori che ho più volte provato e sempre mi hanno deluso...per questo per motivi estetici ed anche perché amo le tastiere a scala corta ho preso il modello "economico"
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 03/11/2019 ore 23:02:56
Ho una Singlecut 594 McCarty del 2019 e una Custom 24 del 2013.
Parliamo della custom 24. Chitarra strepitosa. L'ho suonata proprio questa mattina e ne sono rimasto affascinato, quasi commosso. Non mi piace solo sulla posizione 4 del selettore.
Non parliamo solo di grande bellezza estetica e di estrema cura costruttiva, ma anche di versatilità e personalità.
Non ne ho mai provata però una con manico satinato e sarei curioso. Non ne fanno tantissime satinate e secondo me è un errore. Ah, altro piccolo difetto, se vogliamo chiamarlo così: suono davvero troppo grosso del Mi basso, la sesta corda. Bisogna starci attenti perché se si pesta come fosse una Strato, disturba. È una chitarra di classe ed efficacia, e va suonata con classe. Non è una corrispondenza banale, non era scontato.
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di kelino [user #5]
commento del 24/11/2019 ore 21:04:3
La PRS ha rotto il cazzo con ste anniversari, un anno si e uno no.
(Io ho una 20th anniversary 😂 di cui sono innamorato perso).
Chi dice male delle prs o non ne ha mai suonata una o non dedicato ad esse il tempo che meritano.
Io, dopo aver preso la mia custom 22, ho perso la gas nei confronti delle chitarre elettriche. Non mi manca nulla. (infatti ora ho solo lei)
Rispondi
di Edoleo [user #49695]
commento del 27/11/2019 ore 16:15:54
Bella è bella, ma le ho sempre preferito la 22 ( che ovviamente ho...)
Rispondi
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