È bastato un post su Facebook, il classico commento scritto “di pancia”, per mettere nei guai Michael Fuller, fondatore di Fulltone.
Il costruttore di alcuni tra gli effetti boutique più apprezzati in circolazione ha scatenato le ire di fan e musicisti professionisti quando, dalla pagina del marchio, avrebbe espresso il suo disappunto per il modo in cui le autorità locali stanno affrontando le manifestazioni violente scatenate dall’episodio che ha portato alla morte di George Floyd.
Il post, ora rimosso, reciterebbe (al netto di alcuni termini scurrili): “Cosa sono, quattro notti di saccheggio impunito? Al sindaco e al governatore non frega niente delle piccole attività, non è mai stato più chiaro di così”. Al di sotto, negli screenshot riportati online, compare il suo commento “Ah! Mi sento meglio, e ho spazzato via qualche ragazzino abituato a fare pipì da seduto. Eliminerò il post”.

La reazione del pubblico non si è fatta attendere: “Non comprerò mai più un pedale Fulltone e troverò un buon modo per sbarazzarmi di quelli che ho già” ha dichiarato Mark Hoppus dei Blink-182. Come lui, numerosi musicisti hanno invitato al boicottaggio del marchio.
Anche la fan page di Fulltone Pedals ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Michael, esprimendo il proprio appoggio verso le proteste razziali.
L’artigiano californiano, letteralmente travolto in poche ore, ha infine cercato di chiarire la sua posizione: “Voglio puntualizzare un paio di cose che ho pubblicato di recente e che hanno giustamente fatto arrabbiare molte persone.
Un paio di giorni fa ho fatto un commento sul fatto che il sindaco e il governatore fossero delle fichette per aver consentito i saccheggi. Il resto del sentimento che non ho condiviso è: hanno arrestato gente per bene mentre protestava e hanno permesso a bande professioniste di saccheggiare nell’impunità.
Aggiungerlo non migliora quel pensiero, ma credo che nessuno dovrebbe distruggere la proprietà di un’altra persona… non posso rimangiarmelo.
Ma la vera domanda dovrebbe essere: cosa sta facendo il privilegiato uomo bianco che apre la bocca su questa questione, oltre ad attaccare un soggetto sensibile?”
“La paura può fare alle persone cose stupide” continua Michael, cercando di dare una spiegazione alla storia di Floyd, alla reazione della popolazione, alla sua reazione e a quella di coloro che lo hanno attaccato. E conclude: “Mi scuso con chiunque abbia offeso, e credo che chiunque faccia del male a un’altra persona debba essere perseguito secondo la legge, compresi i poliziotti, e non dovrei parlare oltre di questo tema a meno che io non sia lì fuori a fare qualcosa di positivo, e non è questo il caso”.
Il post completo può essere visto qui.
Il costruttore di alcuni tra gli effetti boutique più apprezzati in circolazione ha scatenato le ire di fan e musicisti professionisti quando, dalla pagina del marchio, avrebbe espresso il suo disappunto per il modo in cui le autorità locali stanno affrontando le manifestazioni violente scatenate dall’episodio che ha portato alla morte di George Floyd.
Il post, ora rimosso, reciterebbe (al netto di alcuni termini scurrili): “Cosa sono, quattro notti di saccheggio impunito? Al sindaco e al governatore non frega niente delle piccole attività, non è mai stato più chiaro di così”. Al di sotto, negli screenshot riportati online, compare il suo commento “Ah! Mi sento meglio, e ho spazzato via qualche ragazzino abituato a fare pipì da seduto. Eliminerò il post”.

La reazione del pubblico non si è fatta attendere: “Non comprerò mai più un pedale Fulltone e troverò un buon modo per sbarazzarmi di quelli che ho già” ha dichiarato Mark Hoppus dei Blink-182. Come lui, numerosi musicisti hanno invitato al boicottaggio del marchio.
Anche la fan page di Fulltone Pedals ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Michael, esprimendo il proprio appoggio verso le proteste razziali.
L’artigiano californiano, letteralmente travolto in poche ore, ha infine cercato di chiarire la sua posizione: “Voglio puntualizzare un paio di cose che ho pubblicato di recente e che hanno giustamente fatto arrabbiare molte persone.
Un paio di giorni fa ho fatto un commento sul fatto che il sindaco e il governatore fossero delle fichette per aver consentito i saccheggi. Il resto del sentimento che non ho condiviso è: hanno arrestato gente per bene mentre protestava e hanno permesso a bande professioniste di saccheggiare nell’impunità.
Aggiungerlo non migliora quel pensiero, ma credo che nessuno dovrebbe distruggere la proprietà di un’altra persona… non posso rimangiarmelo.
Ma la vera domanda dovrebbe essere: cosa sta facendo il privilegiato uomo bianco che apre la bocca su questa questione, oltre ad attaccare un soggetto sensibile?”
“La paura può fare alle persone cose stupide” continua Michael, cercando di dare una spiegazione alla storia di Floyd, alla reazione della popolazione, alla sua reazione e a quella di coloro che lo hanno attaccato. E conclude: “Mi scuso con chiunque abbia offeso, e credo che chiunque faccia del male a un’altra persona debba essere perseguito secondo la legge, compresi i poliziotti, e non dovrei parlare oltre di questo tema a meno che io non sia lì fuori a fare qualcosa di positivo, e non è questo il caso”.
Il post completo può essere visto qui.
Nella spiegazione poi del suo pensiero, avvenuta dopo il post, mi sembra tutto condivisibile.
Non possiamo farcela...
Io penso che se non ci fossero gli scriteriati che spaccano le vetrine o incendiano auto e casonetti, non ci sarebbe alcun intervento repressivo. O per lo meno, dove vivo io non mi è mai saltato addosso nessun poliziotto o carabiniere mentre camminavo per la strada o mentre partecipavo a manifestazioni pacifiche. Forse qualcuno che ha scritto sopra vive nella Spagna di Francisco Franco o nell'Argentina dei colonnelli ed allora avete ragione, se no state solo legittimando un comportamento che legittimo non è.
Comunque buona musica a tutti.
Le restanti polemiche le lascio perdere ma piuttosto mi chiedo: quanto scenderanno di prezzo i pedali adesso?
E viene pure massacrato sui social... :-(
Avevo già una mezza idea di comparmi un Mas Malo, ora lo farò sicuramente.
(PS: quanto sono contento di non essere americano!)
Non voglio assolutamente difendere gli americani o andare contro al tuo legittimo commento.
Se leggi il mio commento più sopra la penso come te su questo fatto.
Io vivo negli States e ti posso garantire che le reazioni Social sono molto simili a ciò che avviene in Italia.
Non é una questione di Americani o Italiani....é proprio una questione Social. Di recente sui social Italiani hanno massacrato la ragazza rapita, piuttosto che Conte etc...
É esattamente ciò che avviene qui con Trump, Fulltone etc...
Credo che i Social non siano proprio lo specchio delle societá...sono una valvola di sfogo.
Per carità, qui non c'è certo il Paradiso, lo sappiamo, e anche i fatti di Genova 2001 (e la gente che ancora ci si accalora) lo dimostrano. Per non parlare poi dei nostri casi Floyd (Uva, Cucchi, Aldrovandi, ...).
Però le spaccature enormi della società americana e il suo carico di violenza direi quasi genetico mi atterriscono, è uno degli ultimi posti dove mi piacerebbe andare a vivere.
Ma tu invece l'hai fatto, quindi ti ci troverai bene: buon per te, anzi, qualsiasi punto di vista "dal di dentro" sarebbe benvenuto, ché il sensazionalismo dei media quasi mai aiuta a capire la realtà quotidiana.
La fortuna di noi italiani e' quella che sappiamo scegliere le notizie buone da quelle meno buone e riusciamo a farci una propria opinione.
Grazie in anticipo
i moderatori stanno leggendo e riportando i risvolti di questo thread che, non c'è bisogno di dirlo, sapevamo essere a rischio flame. Contiamo sulla civiltà dei partecipanti perché tutto resti nei limiti del rispetto reciproco.
Per quanto le posizioni di alcuni rispetto ad altri possano risultare distanti, riteniamo che il confronto sia sacrosanto. Tuttavia, esortiamo tutti affinché la discussione conservi toni civili e non esiteremo a prendere provvedimenti.
In termini più spiccioli, invito tutti ad attenersi al tema e a inquadrare la vicenda nell'ambito di una questione espressamente legata alla sfera musicale, tenendo da parte considerazioni su tematiche considerabili off topic.
Conto sulla comprensione di tutti.
comprendo la difficoltà di moderare in talune situazioni ma, credo personalmente, non ci sia nessun flame in atto con argomento Fulltone e non ci siano nemmeno "posizioni", sono evidenti espressioni di richiamo alla violenza gratuite che, come minimo, violano il regolamento di Accordo e non si avvicinano nemmeno lontanamente a qualcosa che meriti di essere "rispettato" o meritevole di "confronto sacrosanto". Questo indipendentemente da ogni posizione politica e sociale personale di partenza.
Fare giornalismo (lo dico da iscritto all'albo, quindi soggetto a una precisa deontologia) vuol dire riportare dei fatti nella maniera più imparziale possibile, dando al lettore gli elementi necessari per farsi una propria idea su una vicenda senza subire condizionamenti.
Non si tratta di "lancia e dimentica", perché in questo momento una parte della forza lavoro di Accordo è costretta a tenere costantemente d'occhio i thread onde evitare risse. E, puoi fidarti, preferiremmo adoperare le nostre energie in ben altri modi, anche a beneficio di chi ogni giorno sceglie di leggerci.
Per quanto riguarda Mr. Fulltone...
Io credo che il sig: Fuller sia stato messo in graticola, nemmeno per una sciocchezza o leggerezza, per un suo punto di vista che può essere pure condivisibile: ha semplicemente fatto notare era da 4 gg che si stavano compiendo saccheggi e che tutto rimaneva impunito; e non è una buona cosa per un paese civile, per nulla.
Poi io sono di quelli che crede che far morire una persona per avergli premuto il ginocchio sulla gola per 8 minuti, sia un gesto disumano e vada assolutamente punito. Ma vanno puniti anche coloro che saccheggiano. Altrimenti il lavoro certosino di costruire una civlità dove le persone possano vivere in pace, non solo si ferma, ma regredisce.
Il fatto di "sbarazzarsi di tutti i pedali Fulltone", dipingere "Accordo = succursale Lega" e tutte le altre amenità lette.... preferisco non commentarle nemmeno.